Mar Mediterraneo: le nuove mete low cost

In Slovenia, Albania e Montenegro ci sono spiagge attrezzate, ma anche calette da sogno e le acque sono cristalline come non mai

Se da alcuni anni i turisti tedeschi hanno abbandonato i litorali italiani un motivo ci sarà. E’ che hanno scoperto nuove mete dove trascorrere le vacanze estive, altrettanto belle, ma a costi molto ma molto più contenuti. Le nuove destinazioni affacciate sul Mare Adriatico si trovano in Slovenia, nel Montenegro e, udite udite, in Albania. Qui ci sono località balneari bene attrezzate e ricche di servizi turistici, ma anche calette semideserte e acque cristalline. E il tutto a prezzi estremamente moderati. Numerose le spiagge libere, ma anche quelle attrezzate possono costare un massimo di 12 euro al giorno per due lettini e un ombrellone. Prezzi che in Italia ci scordiamo!

A pochi chilometri dal confine italiano, la Slovenia ha una grande vocazione al turismo, ripagata da un flusso di arrivi in costante crescita. Offre meravigliose e indimenticabili vacanze al mare, con soluzioni ricettive diverse, dagli alberghi più lussuosi ai bed and breakfast più alla mano, il tutto condito dall’accoglienza di un popolo ospitale, che ama godersi la vita e che riesce comunicare con gli stranieri parlando inglese, tedesco e italiano. Il centro turistico balneare principale della costa slovena è Portorose, “il porto delle rose”. Deve la sua fama al turismo che si è sviluppato soprattutto grazie al clima mite, all’aria pulita e all’acqua di mare. La Marina di Portorose, dotata di ogni comfort per i navigatori, costruita nel 1987 e che già nel 1996 ha ricevuto la Bandiera Blu, rappresenta uno dei più prestigiosi approdi turistici dell’Europa centrale. Un punto di partenza ideale sia per scoprire il litorale sloveno, il Carso e l’Istria, sia per le crociere tra le mille isole dell’Adriatico. L’altra località è Pirano, detta "la perla del Mediterraneo". La sua posizione geografica, il clima tipicamente mediterraneo, i buoni collegamenti stradali e il centro storico dal fascino romantico ne fanno uno dei più preziosi richiami turistici del Paese. Sul territorio del comune di Pirano vive la comunità nazionale italiana autoctona, per cui, oltre allo sloveno, anche l’italiano è lingua ufficiale.

Anche il Montenegro ha riaperto le porte al turismo, dopo che nel 2006 ha conquistato l’indipendenza. Qui il mare che si affaccia su circa 300 km di costa, proprio di fronte al Gargano, è color smeraldo e vanta angoli incantati come le Bocche di Cattaro, un fiordo nei pressi di Tivat. La località turistica più conosciuta è Sveti Stefan che si trova su un isolotto collegato alla terraferma da un istmo di sabbia. Era un villaggio di pescatori, ma negli anni ’60 fu trasformato da Tito in meta di lusso e oggi ospita alcune strutture turistiche di alto livello con tanto di spiagge private. Poco lontano si trova Budva, una cittadina non ancora sfruttata al massimo dal punto di vista turistico, ma che sta crescendo a vista d’occhio, tanto che il lungomare viene già chiamato Riviera.

Chi avrebbe mai immaginato, poi, che l’Albania del sud nascondesse un mare così incantevole? Splendide spiagge dalle acque trasparenti a Saranda, il luogo di vacanze più famoso del Paese. A soli 30 km dall’isola di Corfù, è un ottimo punto di partenza per chi desidera proseguire per la Grecia, anche se i 290 giorni di sole l’anno di cui gode questa località la rendono un luogo dal clima estremamente piacevole. Nelle vicinanze si trova la spiaggia di Ksamili, con quattro piccole isole raggiungibili a nuoto. Ancora poco conosciuta è la spiaggia di Palasa, tanto che non ci sono strutture, come quasi isolata è Drymades, con una spiaggia immacolata circondata dagli ulivi. Nelle vicinanze si trova invece Dhermiu, che ha una lunga spiaggia, bar e alberghi. Qui ci si sente già in Grecia.

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