Un borgo per un weekend: Calcata, il borgo degli artisti

A pochi chilometri da Roma è come fare un salto indietro nel tempo

Calcata è un piccolo comune della provincia di Viterbo che, sebbene si trovi a soli 40 chilometri da Roma, è riuscito a conservare intatti i propri patrimoni storico e naturale. Il centro storico di Calcata, arroccato su di una montagna di tufo, domina la verde valle del fiume Treja. Al borgo si accede dall’unica porta che si apre sulle mura. Oltrepassando il portone d’ingresso si fa all’improvviso un salto all’indietro nel tempo.

Tra i tanti motivi per cui Calcata attrae visitatori c’è la grande varietà delle realtà artistiche. Il borgo è detto anche ‘borgo degli artisti’ per l’alto numero di creativi provenienti da tutto il mondo che vivono e lavorano nel villaggio. Non ci sono solo pittori e scultori, anche musicisti e attori. Si possono incontrare direttamente gli artisti nei loro studi d’arte o ammirare le loro opere esposte nelle gallerie e negli spazi espositivi.

Tra gli spazi espositivi di Calcata c’è anche l’Opera Bosco Museo di Arte nella Natura, un museo-laboratorio all’aperto di arte contemporanea. Si estende su due ettari di bosco nella forra della Valle del Treja e consiste in un percorso di opere d’arte realizzate con i materiali grezzi del bosco.

Calcata ha ottenuto la Bandiera Arancione, il marchio di qualità turistico ambientale per l’entroterra. Le vie che si irradiano dalla lunga piazza, che è il centro del vissuto collettivo e il punto di ritrovo nel quale si è allo stesso tempo spettatori e attori, portano tutte verso gli strapiombi della rupe.

Al di sotto del livello delle stradine e delle piazze molte case hanno grotte spesso anche a più piani sotterranei. Sono depositi, cantine e, a volte, tombe e antichi luoghi di culto.

Secondo la leggenda del Santo prepuzio a Calcata, nel 1527 fu catturato un lanzichenecco che aveva preso parte al sacco di Roma, e depredato il Sancta sanctorum di San Giovanni in Laterano. Imprigionato nel paese, avrebbe nascosto il reliquiario contenente il Santo prepuzio nella sua cella, dove sarebbe stato scoperto nel 1557. Da allora la Chiesa iniziò a venerare la reliquia, concedendo ai pellegrini un’indulgenza di dieci anni.

Dal paese si può accedere a diversi percorsi naturalistici, a piedi o a cavallo, che attraversano il Parco regionale Valle del Treja.

Per chi vuole trascorrere qualche giorno nel borgo si può alloggiare nelle case di Calcata, piccoli alloggi a prezzi contenuti sparsi per il borgo diffuso.

Per raggiungere Calcata, da Roma si imobcca l’uscita 5 della Strada Statale 2bis Cassia Veientana, superare la terza uscita per Campagnano, dopo 200 metri imboccare quella per Mazzano Romano e seguire le indicazioni per Calcata.

Un borgo per un weekend: Calcata, il borgo degli artisti