Contro lo stress, c’è la Desert Therapy

La Desert Therapy è un percorso a piedi nel deserto. Non solo, è un viaggio in cui ci si racconta, al ritmo cadenzato del tempo che si dilata

Se lo stress del lavoro e della vita frenetica in città diventa insostenibile e senti il bisogno di staccare la spina per qualche giorno, una soluzione potrebbe essere la Desert Therapy. La ‘terapia del deserto‘ è l’ultima tendenza del relax che è più un pellegrinaggio nell’anima per liberare la mente e ricaricare le batterie.

Dimenticare lo stress per qualche giorno forse diventa possibile tra leggere dune di sabbie e passeggiate sul dorso di un cammello. E’ un viaggio ideale per chi cerca relax e tranquillità totale in un ambiente senza rumori. Carla Perrotti, Signora dei Deserti, che ha percorso chilometri di sabbia attraversando i deserti dei cinque continenti, vorrebbe far vivere la sua stessa esperienza ad altri viaggiatori e ha ideato questo tipo di viaggio, definito più un cammino dell’anima: “Tra le dune la solitudine è così profonda che si è costretti a fare i conti con se stessi. Più che un viaggio è un itinerario dell’anima da cui si esce rigenerati“.

Ciascuno lo declina secondo le proprie inclinazioni e può scegliere la meta e il percorso che preferisce. Per un assaggio soft del deserto si può iniziare con il tour del Sahara: l’Egitto, con le sue oasi, ricche di fascino per il loro isolamento, per la presenza di monumenti storici e per gli spettacolari ambienti naturali, la Tunisia dalla immense dune e dalle splendide oasi (come Tozeur e Douz), l’Algeria, uno dei 10 luoghi imperdibili della Terra, la Libia con il suo deserto arido e sassoso e il Marocco con i percorsi per le vie dei cammellieri offrono itinerari imperdibili.

Per chi ha voglia di spingersi più lontano c’è il Sudamerica. In Brasile il Parco di Lencois Maranhenses, 1.550 kmq di superfice, soprannominato ‘il Sahara brasiliano’, ma è molto di più di questo. In nessun altro posto è possibile trovare oceani infiniti di alte dune di sabbia bianca che raggiungono anche i 30 mt e laghi di acqua pura e cristallina, creando un panorama primitivo di incomparabile bellezza. In Bolivia il Salar di Uyuni è un enorme deserto di sale di oltre 12 mila chilometri quadrati, a 3600 metri di altitudine, formata da una corazza bianca e dura, spessa, in certi punti anche 100 metri.

Mete più sconosciute ma dai paessaggi suggestivi sono il deserto di Taklamakan (in Cina), il Simpson Desert (in Australia) e il Kalahari (in Botswana), deserto di sabbia rossa  dove le uniche riserve permanenti d’acqua di grandi dimensioni sono costituite dalle saline.

Per chi non vuole allontanarsi troppo dall’Italia ecco il deserto delle Agriate (in francese désert des Agriates) ubicato nella Corsica settentrionale, una zona ostile e misteriosa, un luogo silenzioso che impone una sosta contemplativa. Molti appassionati di trekking lo percorrono come tappa per escursioni e arrampicate.

Contro lo stress, c’è la Desert Therapy