Cosa vedere in Uzbekistan: documenti d’ingresso, mete e città da non perdere

Su cosa vedere in Uzbekistan si potrebbe rispondere in modo univoco e preciso: di tutto. Tuttavia, prima bisogna preparare i documenti necessari al viaggio

Per capire cosa vedere in Uzbekistan non ci vuole molto. Basta aprire un qualsiasi libro e leggersi la ricca storia, piena di eventi di vario genere e sicuramente tra le più interessanti al mondo. Sul territorio uzbeko convivono in completa pace e armonia diverse culture e religioni mondiali, tra cui i cristiani, i mussulmani, gli ebrei, e persino rappresentanti delle religioni dharmiche, come gli induisti e i buddisti. Inoltre vi sono anche persone che praticano religioni pagane, di derivazione antica. Per entrare in questo Stato serve l’apposito visto, rilasciato obbligatoriamente da un ente di rappresentanza diplomatica situato sul territorio italiano. Bisogna quindi recarsi a Roma, ove fare domanda del visto turistico presso l’Ufficio Consolare dell’Ambasciata Generale dell’Uzbekistan.

Il cittadino italiano che presenta la domanda deve allegare al modulo il proprio passaporto, valido per almeno altri 6 mesi dalla data di richiesta del visto, due fotografie in formato tessera e un documento che attesti l’avvenuto pagamento della tassa del visto. Inoltre, i cittadini stranieri che entrano sul territorio della Repubblica dell’Uzbekistan e vi rimangono per un periodo superiore ai 3 giorni dovrebbero recarsi presso uno degli uffici speciali allestiti dal Ministero degli Interni dell’Uzbekistan e chiedere di registrare la loro permanenza temporanea in questo Stato. Solo allora, quando tutte le pratiche burocratiche saranno terminate, si potrà procedere a scoprire cosa vedere in Uzbekistan. Il Paese è davvero molto ricco di attrattive culturali di vario genere, per questo il viaggio in Uzbekistan sarà davvero intenso. Si consiglia d’iniziare dal Bukhara.

Quest’ultima è una località situata a ovest rispetto alla città di Samarcanda. Molti anni fa era un posto in cui venivano istruiti i bambini islamici. Per molti anni vi abitò il Grande Sceicco Bahautdin Nakshbandi, una delle figure di spicco del misticismo Sufi (una corrente mistica dell’Islam). Al giorno d’oggi nella città di Bukhara ci sono più di 350 moschee e oltre 100 istituti religiosi. Da visitare assolutamente il centro storico di questa città, che ospita un grande edificio chiamato Arca, ma che dalla gente del posto è conosciuto semplicemente come il Palazzo degli Emiri dell’Uzbekistan. Vicino al grande minareto, che per altro è sopravvissuto all’incendio degli anni 20′ del XX secolo, sorge lo zindan, la prigione araba. Oggi è un museo all’interno del quale vengono mostrati gli oggetti che gli emiri utilizzavano per torturare la gente del posto.

Dall’altro lato si trova il Minareto di Kalyan. Si tratta di una struttura davvero imponente, alta più di 100 metri. Gli abitanti dell’Uzbekistan chiamano questo posto con il curioso nome de “La torre della morte”. Il nome ha, ovviamente, una relazione al passato: da questa torre si gettavano le persone condannate a morte. Uscendo fuori dalla città e inoltrandosi nella parte ovest della zona di Tian-Shian, si trova la Riserva di Chatkalsy. Quest’ultima è un vero Parco Nazionale, dove si potranno vedere molti posti ricchi di meraviglie naturali. Vi sono varie specie animali e vegetali molto rare, quasi introvabili negli altri angoli del pianeta. Un esempio è l’aquila Bekut, o l’orso grigio di Tian-Shan. Seppur raramente, qui si può incontrare anche la tigre delle nevi.

A est di Bukkhara sorge la città di Khiva, una delle più antiche della regione. Questo centro urbano è stato fondato circa 2500 anni e le sue attrattive storiche si sono conservate meglio di quanto è avvenuto con Bukhara. Le mura della città, originari del 18° secolo, sono tutt’ora in piedi. Per un lungo periodo di tempo questa città è stata trasformata in un museo e solo negli ultimi anni vi sono recate diverse persone per prenderci residenza. Dentro a Khiva non ci si deve dimenticare di fare visita alla Città Vecchia (Ichon-Qala). Proprio in questa zona è concentrata la gran parte dei monumenti di Khiva, come il Tosh-Khovli, la famosa residenza del Khan locale. Da osservare anche le strutture medievali della zona. Quindi ci si può spostare a Nukus.

Quest’ultima è una grande città in cui ha luogo il Museo d’Arte di Karakalpakstan e il Museo dello Stato di Uzbekistan. Qui ci sono gioielli, artefatti archeologici e molto altro ancora. Rispondendo alla domanda su cosa vedere in Uzbekistan, si può citare Samarcanda, una città che fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Quest’ultima è la città più vecchia della regione. Basti pensare che è stata fondata più di 5000 anni fa. La sua architettura ha subito varie influenze nel corso degli anni e tutt’ora è un miscuglio di stili indiani, iraniani, mongoli, russi ed europei. Molti poeti della storia l’hanno definita come una vera e propria “Roma dell’Est” e tale soprannome ha un suo perché. Inoltre, Samarcanda si trova sulla Via della Seta, lungo la quale i mercanti d’Oriente trasportavano i tessuti verso i grandi centri commerciali in Europa. Dentro alla città ci sono varie attrattive, tra cui la Piazza Registan e l’Emiro Gur, in cui è sepolto Tamerlane, un conquistatore uzbeko.

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