Cosa vedere a Santo Domingo: documenti d’ingresso, mete e città da non perdere

Cosa vedere in Santo Domingo? Una bella domanda. La repubblica centroamericana è ricca di molte attrattive turistiche. Ecco quali

Su cosa vedere in Santo Domingo si potrebbe scrivere davvero molto. Del resto, questo piccolo Stato nel Centro America è considerato da molti un vero e proprio angolo paradisiaco. Tuttavia, ancor prima di capire cosa vedere in Santo Domingo, bisogna informarsi a proposito delle modalità di accesso in questa Repubblica. Fortunatamente, come per molti altri Stati centroamericani, i cittadini italiani non hanno bisogno del visto per entrare in Santo Domingo per un periodo massimo di sessanta giorni. Al termine di questo periodo, si potrà prolungare la propria presenza nella città richiedendo gli appositi documenti agli enti amministrativi locali. Per oltrepassare i confini della Repubblica Dominica, tuttavia, serve un documento che si chiama la Tarjeta de Turista. Quest’ultimo va acquistato direttamente in aeroporto.

Qualora non si voglia spendere troppo tempo in aeroporto per comprare la Tarjeta de Turista, si può farlo presso il Consolato dominicano sul territorio dell’Italia, oppure richiedendo il documento all’agenzia turistica che si occupa di organizzare i viaggi nella Repubblica Dominicana. L’unico documento riconosciuto utile per richiedere la Tarjeta de Turista è il passaporto del cittadino italiano valido per almeno altri 6 mesi. Una volta risolte tutte le pratiche amministrative per poter fare capolino sul territorio dominicano, si può anche passare a scoprire cosa vedere a Santo Domingo. Bisogna sin da subito precisare, che questa città non è molto ampia, eppure ospita una vasta gamma di monumenti storici e meraviglie naturali che bisognerebbe vedere.

Il sistema di trasporti locale non è molto confortevole ed evoluto, motivo per cui si potranno avere molti problemi con i vari spostamenti. Ciononostante, il Santo Domingo, posizionato in pieno centro delle isole dei Caraibi, ha una struttura molto evoluta. Alcune tradizioni caraibiche qui sono andate perdute (a differenza di quanto è avvenuto per l’isola di Haiti). Si consiglia d’iniziare la scoperta di questo luogo centroamericano dal centro storico della città. La capitale, Santo Domingo, appunto, è la città più grande della Repubblica Dominicana. Al suo interno si possono scorgere vari edifici costruiti ancora in epoca coloniale. Il barocco spagnolo si mischia qui con le tendenze andalusiane sviluppatesi in età piuttosto tarda. Non senza qualche piccolo accenno alla mentalità locale.

La zona coloniale di Santo Domingo è anche ricca di monumenti che risalgono all’epoca passata, in cui Santo Domingo era un ricco centro commerciale che gestiva i traffici navali della zona. Camminando per le strette vie della capitale, non si può nono notare l’enorme quantitativo di vari palazzi e chiese perfettamente conservatasi dal diciasettesimo-diciottesimo secoli e arrivati ai giorni nostri regalando ai visitatori le impressioni e i ricordi di quelle epoche. Nel quartiere coloniale spagnolo è assolutamente da visitare il Museo de las Casas Reales. A cavallo tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo in questo posto hanno dimorato i governatori della città. Altresì, qua si sono fermati vari monarchi spagnoli in visita a Santo Domingo. Il pianoterra di questo grande palazzone è stato dedicato a Cristoforo Colombo.

Non molto lontano dal Museo della casa Reale, si trova l’Alcazar de Colon, un edificio storico eretto nel 1511 con scopi prettamente difensivi. A suo tempo qui ha abitato Diego Colon, figlio di Cristoforo Colombo, che oltre a essere stato un governatore del Santo Domingo, è stata anche una personalità di spicco all’interno del panorama artistico dominicano. Tuttavia, osservando il maestoso palazzo, bisogna ricordarsi che esso ha subito notevoli ristrutturazioni ed è mutato diverse volte nel corso del tempo. L’ultima volta nel 1955, quando, dopo essere stato ristrutturato, l’edificio è stato dichiarato Museo. All’interno vi sono ben 22 sale, in cui si può ammirare l’epoca di Cristoforo Colombo attraverso alcuni dei suoi oggetti personali.

Una volta abbandonato il museo, si può prendere in considerazione l’idea di dirigersi verso la Catedral Prima de America. Si tratta di una costruzione dallo stile particolare, realizzata interamente utilizzando la pietra calcarea locale. Secondo gli storici, è la chiesa più vecchia dell’intero Centro America e oggi è chiamata dai locali un po’ diversamente. Difatti, questa chiesa è la Basilica di Santo Domingo. Anche coloro che vorrebbero semplicemente rilassarsi sulla sabbia di una spiaggia, sotto il caldo sole locale, potrebbero trovare molte attrazioni utili al proprio scopo. Per esempio, si potrebbe visitare la Punta Cana, ove le spiagge sabbiose fanno da cornice a un mare particolarmente cristallino. E di notte qui si accende una vera e propria movida dominicana, con tanto di musica caraibica, alcol, vita notturna e molto altro ancora.

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