Cosa vedere in Kenya: documenti d’ingresso, mete e città da non perdere

Il Kenya è un Paese ricco di pericoli, ma anche di meraviglie naturali da vedere. Scopriamo insieme quali documenti servono e quai luoghi visitare

Il Kenya, come altri Paesi simili, è rimasto per molto tempo nascosto agli occhi del pubblico turistico principale. Questo per colpa anche della poca stabilità politica nella regione e di vari allarmi riguardanti la sanità. Negli ultimi anni, però, la natura selvaggia del posto sembra attrarre sempre più turisti occidentali, che vorrebbero osservare da vicino le famose gazzelle kenyane, vedere gli animali del posto e sentirsi lontani dalla tipica industrializzazione occidentale. Tuttavia, ancor prima di partire per il Paese africano, bisogna prendere alcuni accorgimenti. In particolare serve il visto turistico, che va richiesto nell’Ambasciata Generale del Kenya a Roma. In alternativa, si può richiedere il visto direttamente all’arrivo in aeroporto. In tal caso servirà il passaporto del cittadino italiano e il biglietto d’aereo di andata e di ritorno.

Sempre in aeroporto si dovrà pagare il funzionario africano colmando così le spese amministrative. La somma da versare varia a seconda della tipologia del visto che si vuole ottenere. Per esempio, il visto di transito (in Kenya è chiamato Transit Visa) è valido per un massimo di 7 giorni e costa 20 dollari. Il viso turistico può essere valido per un mese, per 3 mesi, e in alcuni casi potrebbe venir rinnovato fino a sei mesi. Quest’ultimo costa 50 dollari. Si consiglia d’iniziare la scoperta di questo Stato africano da Nairobi, la capitale del Kenya. Oggigiorno è una delle città più moderne nella regione. Vi sono diversi musei che vale la pena visitare, e alcuni ristoranti in cui preparano i piatti tipici della cucina africana.

E se si volesse iniziare subito la scoperta della natura di questo Stato, una buona idea potrebbe essere quella di visitare il Parco Nazionale di Nairobi. Stando a quanto riportano molte guide turistiche locali, si tratta di un parco di dimensioni gigantesche. Vi si possono vedere molti animali selvaggi e il parco stesso è in gran parte attraversato da vari percorsi in terra battuta. Per visitarlo interamente ci vuole almeno mezza giornata, ma dopo aver visto giraffe, elefanti, leoni, zebre e altri animali non si potrà che rimanere così soddisfatti, da volerci tornare di nuovo. E per restare in tema di parchi, si potrebbe visitare anche l’Amboseli National Park. A differenza del precedente, tipicamente tropicale, quest’ultimo è molto verde. Esso sorge sui pendii del monte Kilimangiaro.

Anche qui si possono scorgere molti animali curiosi e avventurarsi sui pendii dell’alto monte per vedere i panorami sulla natura circostante. In Kenya, però, non vi sono solo parchi naturali di grande bellezza, ma anche vari posti adatti al divertimento. È il caso di Watamu Beach, una spiaggia bianca che si estende per svariati chilometri di lunghezza e che può essere perfetta per un’ottima passeggiata insieme al proprio partner. E dopo aver riposato sulla spiaggia, perché non recarsi al Masai Mara National Reserve? Si tratta, probabilmente, di uno dei parchi più grandi dell’intera Africa. Servono diversi giorni per visitarlo tutto e scoprire le sue facce migliori. Un’ottima idea è quella di recarsi al centro dell’immenso parco per osservare tutta la maestosa natura che ivi è contenuta.

Ricordandosi, invece, di personaggi famosi del Kenya, non ci si può dimenticare di Karen Blixen, a cui è dedicato un apposito museo. Si consiglia di recarsi presso la Casa di Karen e assumere una guida turistica che racconti nei minimi dettagli la sua storia. Vicino a Watamu, non troppo lontano dalla già citata spiaggia, ha luogo il Mida Creek. A detta di molti è una palude molto affascinante, in quanto al calare del sole vi si potrà vedere le mille sfaccettature incredibili del tramonto. Il Mida Creek è da percorrere in canoa insieme alle guide locali, che racconteranno la storia del posto ai turisti. Tra le bellezze naturalistiche del Kenya, non è da dimenticare la Karura Forest. Si tratta di una zona dell’Africa ancora incontaminata dalla mano dell’uomo. Al più è un posto abbastanza solitario, in cui si possono ammirare le cascate e i ruscelli locali in un’atmosfera di assoluta pace.

Da non tralasciare il Tsavo East, uno safari nella natura selvaggia. Durante l’avventura si potranno avere molti contatti diretti con animali quali elefanti o zebre, guardando da vicino anche bestie come leoni o ghepardi. L’esperienza di questo genere è unica. E se si dovesse rimanere affascinati dagli elefanti locali, ci si potrebbe recare presso il David Sheldrick Wildlife Trust. Quest’ultima è una fondazione che accudisce gli elefantini abbandonati o quelli feriti. I lavoratori della zona forniscono il cibo e acqua utile per la vita e per la crescita agli elefanti. Volendo, si potrà anche lasciare una piccola donazione per aiutare i gestori del parco. Infine, un’altra spiaggia da visitare è la Diani Beach. La sabbia di corallo e il mare turchese sono delle vere e proprie meraviglie naturali tutte da gustarsi. Questa spiaggia non è frequentata da molte persone ed è così perfetta per passare qualche ora in completa solitudine.

Cosa vedere in Kenya: documenti d’ingresso, mete e città da non...