Cosa vedere in Birmania: documenti d’ingresso, mete e città da non perdere

Su cosa vedere in Birmania, o Myanmar, si potrebbe scrivere molto, fintanto che il Paese è culturalmente davvero ricco. Ecco cosa vedere

Per capire cosa vedere in Birmania bisogna viaggiare molto lungo la superficie di questo particolare Stato. Ovunque su di esso si trovano delle vere e proprie meraviglie naturali, in cui regna una natura selvaggia e ancora incontaminata dalla mano dell’uomo. Oltre ai posti dall’alto interesse naturale, vi sono anche molti centri religiosi e templi dorati che fanno rimanere a bocca aperta persino i viaggiatori più incalliti. Richiedere il visto turistico per accedere al territorio dell Birmania è molto facile. Basta collegarsi al web e svolgere tutta la procedura per avere la E-Visa. Quest’ultima è valida ai fini di turismo. Una volta svolta la pratica, quest’ultima va stampata e presentata agli ufficiali di frontiera, o quelli aeroportuali, al momento di arrivo in Birmania, svolgendo poi delle ulteriori procedure burocratiche.

Al punto doganale, prima di partire alla ricerca di cosa vedere in Birmania, bisognerà compilare degli appositi cartigli, dichiarando di non possedere dispositivi elettronici particolari e di non trasportare con sé della valuta estera che superi il limite di 10.000 dollari. Uscendo fuori dall’aeroporto di Naypyidaw, ci si potrà sin da subito dedicare alla scoperta della Birmania, un Paese ricco sia naturalmente, che culturalmente. All’interno della capitale della Birmania, Naypyidaw appunto, vi sono diversi musei che meritano di essere visitati. In questa città moderna si respira comunque un’aria di antichità, in cui i templi buddisti trovano un’ottima unione con gli sviluppi moderni. Naypyidaw è una città molto movimentata e moderna, ma il più delle guide di viaggio consiglia d’imparare a conoscerla camminando per le sue strade.

Qui si possono assaggiare i piatti tipici della Birmania, a dei prezzi molto convenienti per le tasche dei cittadini europei. Quando i turisti avranno fatto il pieno, sia in termini di conoscenza della capitale, che in termini di cibo, si potrà anche prendere in considerazione l’idea di uscire dalla città per visitare le terre selvagge. In Birmania quasi ovunque regna la giungla inesplorata, che è possibile ammirare viaggiando verso un complesso di templi dorati, tra i più antichi nel Sud-est asiatico. Si tratta dello Shwedagon Paya. Tutto il complesso è alto all’incirca 100 metri ed è un concentrato di meraviglie artistiche davvero uniche. Si consiglia di avventurarsi verso la cima dello Shwedagon Paya al calare della sera, quando gli ultimi raggi di sole cadono sulla giungla periferica donandole un aspetto mistico e affascinante.

Molti dei templi che fanno parte del complesso hanno delle loro particolarità storiche e artistiche, motivo per cui si consiglia sempre di assumere una guida turistica locale che spieghi in inglese la loro evoluzione nel corso del tempo. Da visitare anche il Lago Inle, uno dei più affascinanti del mondo. Il lago è circondato da montagne e si trova a circa 100 metri sul livello del mare. Come molti altri posti naturali di questo genere, anche Inle è circondato da molte leggende folkloristiche che lo dipingono come un posto creato per mano degli déi locali. Si dice che chiunque s’immerga nell’acqua del lago troverà una ferrea salute. Rispondendo alla domanda su cosa vedere in Birmania, non ci si deve dimenticare del complesso di Templi di Bagan, da molto tempo ormai un pezzo fondante del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Basti pensare che il complesso è ampio all’incirca 40.000 metri quadrati.

Qui ci sono molti monasteri di origine buddista che devono essere visitati. Sono delle meraviglie artistiche sia nel loro aspetto esteriore, che in quello interiore. Oggigiorno il complesso dei Templi di Bagan è un museo all’aperto che riceve ogni giorno centinaia di visite di turisti curiosi. Andando alla ricerca su cosa vedere in Birmania, non ci si deve dimenticare della sua collina sacra, la Sagaing. Quest’ultima sorge vicino alla città di Mandalay (ottima da visitare durante i mesi autunnali) e ospita svariati templi e monasteri, alcuni dei quali anche dorati. Arrivare nella parte superiore della collina non è così facile come potrebbe sembrare a prima vista. Vi è solo una scalinata che si snoda intorno alla collina a 360° e non è nemmeno molto confortevole. Coloro che amano la meditazione potrebbero far visita a Ngapalu.

Si tratta di un luogo immerso nel verde in cui recarsi se si vuole trascorrere del tempo in completa serenità, alla ricerca della pace interiore. Infine, si consiglia di visitare la città di Mingun, l’Antica Città Reale della Birmania. Quest’ultima può essere raggiunta soltanto navigando. Il viaggio verso la città è un’esperienza mistica: immersi nelle nebbie e nella giungla birmanese si rimarrà sicuramente affascinati. All’interno dell’Antica Città Reale della Birmania bisognerebbe osservare l’immensa pagoda, una costruzione che avrebbe dovuto raggiungere i circa 150 metri d’altezza, ma che, invece, è rimasta incompiuta. Sul punto di andare via dalla Birmania, si potrebbe anche vedere il Buddha dormiente di Yangon. Si dice che sia una delle statue più maestose della zona.

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