Cosa vedere a Bali: documenti d’ingresso, mete e città da non perdere

Cosa vedere a Bali? L'isola è molto ricca di varie meraviglie naturali e culturali. Scopriamo insieme cosa visitare in questa zona

Prima di scoprire cosa vedere a Bali, bisogna conoscere le modalità di accesso in Indonesia. Come per molti altri Stati del Sud-est asiatico, le autorità indonesiane non richiedono un visto turistico ai cittadini italiani. Questi, pertanto, non sono tenuti a recarsi presso un ente di rappresentanza diplomatica indonesiano situato sul territorio dell’Italia. Ottenere il permesso per entrare in Indonesia è davvero molto facile. Basta semplicemente pagare circa 18 euro di tassa d’ingresso al punto doganale e compilare un apposito cartiglio per richiedere l’accesso. Il documento che bisogna possedere con sé durante la richiesta è il passaporto del cittadino italiano con almeno 6 mesi di validità residua. Una volta rilasciato, il visto turistico sarà valido per circa 30 giorni al termine dei quali si potrà prolungare la durata del documento per altri 30 giorni.

Anche uscendo dall’Indonesia si deve pagare una tassa, pari a circa 150.000 rupie indonesiane. Mentre le tasse per i voli nazionali sono di circa 40.000 IDR (Rupiah of Indonesia). Una volta attraversato il confine dello Stato si può iniziare la scoperta di cosa vedere a Bali. Nonostante questa isola sia conosciuta nell’Occidente come un punto di svago, di movida notturna e di divertimento 24 ore su 24, non è solo questo. Sull’isola vi sono diversi luoghi culturali di grande importanza nella regione. Per esempio, i famosi templi di Bali, che ogni anno richiamano diversi curiosi e appassionati delle religioni orientali. La loro forma di costruzione è davvero affascinante ed è radicalmente diversa dai templi induisti situati negli altri Stati del Sud-est asiatico. Sembrano, addirittura, richiamare in qualche modo le costruzioni giapponesi.

Tra i templi di Bali è assolutamente da visitare il complesso dei templi di Ulun Dan Bratan, davvero gigantesco e impressionante. Un altro luogo religioso da non perdere, è il tempio di Tanah Lot. Quest’ultimo si trova su una piccola isola nella parte orientale di Bali. Per entrarci servirà sicuramente una barca. Altrimenti ci si può limitare a osservare la grande costruzione religiosa dalle montagne vicine. Tuttavia, bisogna considerare che i templi buddisti di Bali sono davvero molto popolari nel mondo turistico e pertanto è possibile che vi siano delle lunghe file di persone curiose di entrare nel tempio. Per questo, forse, è meglio scegliere dei templi meno importanti, come il Pura Goa Lawah. I locali lo chiamano con il curioso nome “La grotta dei pipistrelli”.

E tale soprannome ha un suo perché. Se si attende il crepuscolo, si potranno vedere intorno al tempio una serie di pipistrelli molto diversi tra di loro. E una leggenda folkloristica locale narra come nel tempio vi abiti un enorme serpente reale. Una volta finito il giro dei templi locali e ammirata la bellezza artistica di queste costruzioni, si potrebbe optare per trascorrere il tempo in maniera ancora più affascinante. Del resto, vi è davvero l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a Bali, specie se si considera il vulcano Gunung Agung e quello di Gunung Batur. Per salire su questi vulcani serviranno numerosi sforzi. La strada è ripida e l’ascesa è molto intensa. Pertanto si sconsiglia questo viaggio alle persone con problemi di salute. Gli altri, tuttavia, una volta saliti in cima potranno godere di un panorama mozzafiato.

Prima di partire alla conquista dei due vulcani, si consiglia comunque di acquistare delle scarpe giuste per le ripide scalate e assumere una guida turistica locale. Ormai anche in Indonesia varie persone parlano l’inglese molto fluentemente. Un’esperienza ancora più mistica potrebbe essere quella di avventurarsi sui vulcani completamente da soli. In questo caso, però, non ci si deve dimenticare di portare con sé una torcia. E una volta scesi dal vulcano, cosa vedere a Bali? Sicuramente i campi di riso. Potrebbe sembrare strano, ma i campi di riso indonesiani sono così vasti e meravigliosi, da essere diventati presto una vera e proprio attrazione turistica. Questi campi si estendono per svariati chilometri e così richiedono diverso tempo per essere scoperti in ogni propria sfaccettatura.

Come già accennato precedentemente, a Bali vi sono molte meraviglie naturali di livello planetario. Un esempio sono le cascate di Sekumpul, da molti definite come alcune delle più belle a livello mondiale. Il luogo in cui si trovano le cascate è difficile da raggiungere, complice anche il vecchio sistema di trasporti pubblici di Bali, oltre alle sue strade non di prima qualità, ma una volta raggiunto il posto, guardare la cascata Gitgit sarà un’esperienza davvero speciale. E se si volesse percepire delle sensazioni un po’ più estreme, un’ottima idea potrebbe essere di recarsi presso la cascata di NungNung. Quest’ultima si trova letteralmente in mezzo al nulla e le sue acque compiono una grande caduta verso il lago sottostante. Le cascate di Sekumpul sono visitabili tutto l’anno, anche grazie all’equilibrato clima indonesiano.

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