Ciclovia dei tre fiumi: in bici lungo le vie d’acqua lombarde da Crema a Pizzighettone

L’itinerario si sviluppa interamente in pianura ed è particolarmente adatto anche per i meno esperti ed allenati

Non c’è niente di più rilassante che scoprire in bicicletta la pianura padana tra antichi borghi medievali seguendo le antiche vie d’acqua. Pedalando in provincia di Crema ci si immerge in un paesaggio degno dei quadri di Monet: distese di grano color oro, papaveri rossi e balle di fieno faranno compagnia al procedere lento delle biciclette.

L’itinerario si sviluppa interamente in pianura ed è particolarmente adatto anche per i meno esperti ed allenati. Si consiglia di portare una camera d’aria di riserva o un kit di riparazione per le forature data la presenza di ciottoli e spine di robinie lungo la strada.

L’itinerario parte da Crema, cittadina di origine longobarda il cui nome deriva da ”Crem”, altura, dove una visita del centro storico prima di iniziare a pedalare è d’obbligo. Il Duomo e la piazza principale lasciano senza fiato e lo stemma leonino rivela ai passanti meno distratti la sua storia di provincia veneziana dell’entroterra.

Sulla sponda del fiume Serio ci si addentra nella pianura lombarda lungo una stradina sinuosa fino alla Chiesetta del Marzale, di epoca romana, dove se sarete fortunati potrete incontrare Laura e Linda del Limen teatro che spesso provano i loro spettacoli sotto i portici della chiesa.

Vale la pena soffermarsi sulla Scala Santa collegata ad una cappella sottostante che in passato veniva risalita in ginocchio dai fedeli come atto di penitenza in memoria della via Crucis di Gesù. Si pedala passando per Ripalta Arpinia proseguendo in direzione Castelleone dove non può mancare una visita al Santuario della Beata Vergine della Misericordia.

Si riprende a pedalare passando Fara Gera d’Adda dove il fiume diventa silenzioso compagno di pedalate fino Formigara, e continuando lungo la ciclabile delle Mura si arriva a Pizzighettone, sulle cui rive confluiscono le acque del Serio morto e dell’Adda. Ad accogliervi le imponenti Mura costruite nel secolo XII e conservate intatte fino ad oggi.

Costituite da antiche case matte, ambienti a volta di botte, collegati tra loro in un unico percorso al coperto sono interamente percorribili dall’interno e in occasione della sagra de ‘Fasulin de l’òc cun le Cudeghe‘ (Fagiolini dall’occhio con le cotenne) piatto della tradizione pizzighettonense; vengono riscaldate dai camini ancora funzionanti e trasformate in antica osteria medievale.

Per raggiungere Sabbioneta da Pizzighettone è possibile pedalare lungo la strada sopra l’argine maestro del Po, oppure prendere un treno regionale e iniziare a pedalare da Piadena seguendo il fiume Oglio su stradine prevalentemente sterrate immerse nei campi.

Ad Acquanegra i golosi potranno lasciarsi tentare dalle specialità gastronomiche della zona cucinate secondo la tradizione da Vania e Antonio nella loro osteria in prossimità del ponte. Arrivati a Commessaggio nella cui piazza principale sorge il massiccio Torrazzo Vespasiano del 1500, si attraversa il canale Navarolo su un ponte di barche, fedele copia dell’antico ponte vespasiano del 1583.

Si continua a pedalare tra i campi di grano fino a Sabbioneta, la città ideale voluta da Vespasiano Gonzaga, uno dei più importanti esempi di rinascimento lombardo rimasta perfettamente intatta nonostante il passare dei secoli. Si accede alla città attraverso imponenti porte che permettono di valicare la spessa cinta muraria eretta a difesa della città. Si suggerisce di soffermarsi per una visita al Palazzo Ducale, al Palazzo Giardino e al Teatro all’Antica, che conserva affreschi e decorazioni marmoree.

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