Bangkok insolita, ecco cosa vedere nella Città degli Angeli

Ricca di monumenti, dall'effervescente vita diurna e notturna, la città della Thailandia è una città da visitare

Frizzante capitale della Thailandia, spesso Bangkok è un rapido scalo verso le isole meridionali o altre destinazioni del Sud-Est asiatico. Eppure, da qualche anno, ricca di monumenti, dall’effervescente vita diurna e notturna, caleidoscopio di mercati, di colori e suoni, la città si è issata sul podio delle città da visitare.

Detta anche Città degli Angeli, colpisce il turista per l’impenetrabile groviglio di strade e i moderni grattacieli che danno la sensazione di non sapere da dove cominciare. Nonostante la sua modernità, però, riesce a conservare tutte le caratteristiche di una tipica città orientale: canali, battelli, caos, colori, odori, quartieri-villaggi sull’acqua, street food e neon dei locali notturni. Per conoscerla e viverla al meglio bisogna tenere prima di tutto in considerazione il cosiddetto sanuk (gioia di vivere), un concetto importante per capire la cultura locale.

Per girare la città è consigliabile prendere il taxi anziché il tipico tuk-tuk in quanto quest’ultimo è un veicolo aperto dal quale si respira inevitabilmente lo smog del centro. Oltretutto gli autisti dei tuk-tuk sono molto smaliziati, i mezzi non hanno tassametro e i prezzi sono in genere elevati.

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I quartieri di Bangkok
Siam Square è il distretto dello shopping più ricercato a Bangkok, che di sera si trasforma in una delle zone maggiormente frequentate dai turisti.

Silom Road è conosciuta, oltre che come zona di affari diurna, per il suo mercato all’aperto a partire dal tardo pomeriggio fino alle mezzanotte. Ed è appunto di sera che l’area di Silom diviene forse il distretto più interessante. A Silom vi sono due strade principali: Pat Pong 1 e Pat Pong 2 che racchiudono il mercato notturno e la famosa zona a luci rosse di Pat Pong ovvero la parte più antica e famosa della vita notturna.

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Per fare shopping low cost però è meglio andare a Phrakanong, una zona di Bangkok poco conosciuta dai turisti stranieri: qui i prezzi sono più contenuti rispetto a Siam Square. Una cosa importante: con i thailandesi bisogna saper contrattare!

L’area di Sukhumvit Road è il distretto turistico più grande e moderno e anche la mèta preferita per gli stranieri residenti nella capitale. La strada principale è attraversata da 7-8 strade secondarie che si rivelano di lì a poco vicoli ciechi (soi). Ma questo costituisce un vantaggio per la zona in quanto non vi è traffico e in queste piccole vie si può vivere tranquilli come se ci si trovasse in un piccolo paese.

Thonburi è la parte ad Ovest del fiume Chao Phraya. Era un villaggio di pescatori e, in pieno contrasto con la Bangkok odierna, in questa zona troviamo ancora molti canali (chiamati Klong) e case sulle palafitte. E’ quì che si effettua il tour dei canali sulle tipiche long tail boat. Il giro si conclude con la suggestiva visita al Wat Arun, Tempio dell’Aurora e monumento simbolo di Bangkok. La fitta rete di canali navigabili furono all’origine dell’appellativo della città chiamata anche ‘Venezia d’Oriente’. Navigando in barca lungo i khlong si può conoscere il suggestivo scenario architettonico e socio-culturale della parte storica di Bangkok rimasta tradizionale.

Una zona davvero molto interessante, anche se non conosciutissima, è quella di Petchaburi Road. Non molto distante da Siam Square. Da non perdere il Computer Center, un centro commerciale a 4 piani in cui trovare tutto ciò che è tecnologico.

È diventata cool anche la zona di Banglamphu, il paradiso dei backpacker, dei viaggiatori indipendenti e low budget provenienti da tutto il mondo. Nonostante ciò, la zona è estremamente sicura e mantiene un carattere bohèmien tutto particolare.

Da non perdere a Bangkok
Il Lumphini Stadium e il Ratchadamnoen Stadium ospitano gli incontri di muay thai, la boxe thailandese. Lo spettacolo, per quanto violento, è da vedere soprattutto per i complicati cerimoniali del saluto, l’eccitazione della folla e l’accanirsi dei numerosi scommettitori.
Il mercato galleggiante di Amphawa: si trova a poco più di un’ora di auto dalla Capitale ed è frequentato quasi esclusivamente da asiatici, oltre che da occidentali veramente curiosi. Ed è soprattutto un mercato di generi alimentari. Diventa dunque un modo per scoprire la varietà dei prodotti che i thailandesi consumano e soprattutto i loro usi e costumi. Sicuramente è molto meno turistico del più noto e frequentato Damnoen Suadak, ma molto più affascinante.

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Il treno Bangkok – Maeklong: questo treno davvero particolare viaggia appena fuori città, accompagnato da fischi ininterrotti, lungo un binario unico che si addentra in villaggi cresciuti sempre più vicini alla massicciata. Nei pressi della stazione di Maeklong il binario scompare, inghiottito da bancarelle e teli multicolori. Un mercato tipico asiatico davvero originale, che si svolge da tempi immemorabili proprio lungo i binari ferroviari, dove in un tripudio di colori ed odori, si vende di tutto, soprattutto cibo.

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Dove mangiare in città
La cucina thailandese è famosa per i suoi sapori audaci e l’abbondanza di ingredienti freschi. Un abbinamento di 5 sapori fondamentali: piccante, dolce, aspro, salato e un pizzico di amaro. I ‘road side’ sono chioschi-ristoranti sulla strada che propongono tipico cibo Thai. Ci sono poi i ‘banchetti umani’ che trasportano in spalla bilancieri di legno alle cui estremità sono appese ceste con cibi pronti. In serata ci si sposta ai tavoli dei night market che aprono all’imbrunire e dove i banchi gastronomici si alternano a quelli dell’oggettistica e dei souvenir.

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Cosa fare la sera
Nessun’altra località dell’Asia è rivale di Bangkok per la sua eccitante vita notturna anche se questa città offre molto più degli scintillanti disco-bar e pub. Vanno molto di moda alcuni locali particolarmente ricercati, spesso dislocati agli ultimi piani di grandi alberghi. Alcuni esempi: Sirocco, Vertigo TOO, Red Sky Bar, QBar, dai quali è possibile ammirare lo skyline mozzafiato di Bangkok cenando o semplicemente sorseggiando un aperitivo.

Dove dormire
Oltre ai numerosi hotel di lusso, a Bangkok è possibile dormire spendendo poco. Il Reflections Rooms Hotel è un progetto d’arte molto originale. Il suo concetto è quello di sposare l’espressione artistica, lo spazio e il riciclaggio dei materiali. Il tono è sempre colorato, divertente, anche kitsch e accessibile a tutti. Ogni stanza è ispirata all’individualità degli artisti thailandesi e alla loro innovativa capacità di espressione. Il Loy La Long Hotel è un b&b ricavato in una vecchia casa sul fiume, all’interno di un complesso monastico. Aperto da pochissimo è un posto di grande fascino gestito da una coppia di giovani designer.

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