Arizona: oltre al deserto c’è di più

L'Arizona è una terra dove pace, tranquillità e solitudine sono il must: oltre il deserto, però, c'è molto di più

Quando si pensa all’Arizona, la prima immagine che viene in mente è deserto: quella terra rossa, sconfinata, spesso dominata da canyon e cactus giganti, dove si può prendere la macchina e guidare, per ore e ore, su strade desolate. Difficile incontrare qualcuno e il percorso, lungo e diritto fino all’orizzonte, sembra non avere mai fine: per qualcuno, già questa condizione di pace, tranquillità e solitudine positiva potrebbe essere un perfetto toccasana rispetto alla frenesia vissuta quotidianamente. Oltre alla meraviglia del paesaggio, così insolito e diverso rispetto a quello che appare ogni giorno fuori dalla nostra finestra, però, c’è molto di più.

Questo stato americano, che pare dominato dagli elementi terra, nel classico colore aranciato del deserto, e aria, con il vento che disegna e scolpisce un paesaggio lunare e fantastico, ci fa pensare a pianeti lontani. In realtà, qualcosa di mitologico e leggendario è tuttora molto presente in Arizona: stiamo parlando della cultura dei veri Nativi americani, che mantengono ancora oggi le proprie tradizioni e, spesso, le condividono con i “visi pallidi” che, a loro volta, si premurano affinché questo sapere non vada perduto. Ad Ajo, per esempio, presso il “Center for Sustainable Agriculture”, si conservano i semi coltivati da queste antiche popolazioni, in modo da creare un legame concreto, realistico e contemporaneo con il passato di questo splendido territorio.

Cavalcando sulle ali della storia dell’Arizona, un’altra tappa piuttosto interessante è la capitale, Phoenix, dove oltre l’aeroporto e il deserto c’è molto di più, soprattutto a livello artistico. L’Heard Museum, ad esempio, è un meraviglioso e folkloristico museo che conserva manufatti artistici propri della cultura degli Indiani d’America: anche qui, si cerca una connessione tra arte del passato, del presente e del futuro, una linea rossa come la terra del deserto, che si collega direttamente all’Art Museum, dove possono esporre artisti contemporanei.

Infine, per chi ama le attività all’aria aperta, ecco cosa vi offre l’Arizona: nella zona di Cottonwood è possibile fare rafting tra i numerosi fiumi che ricamano il deserto americano oppure potete lasciarvi trascinare dalle note country e seguire a passi di danza il più classico dei Cowboy Show. Per chi ama la musica, tornando verso Phoenix, l’ideale è una visita al Musical Instrument Museum: con i suoi 6500 strumenti raccolti da oltre 200 paesi in tutto il mondo è considerata l’attrazione numero 1 in Arizona. Perché? Nel museo sono conservate, tra le altre, le chitarre di John Lennon ed Elvis Presley.

Arizona: oltre al deserto c’è di più