Alla scoperta delle riserve indiane

Una visita al cuore degli USA permette di riscoprire il passato e le riserve dei nativi americani

Per conoscere un’America diversa, lontana dagli stereotipi e per riempire dei tasselli mancanti, si consiglia di visitare le riserve indiane. Innanzitutto, un po’ di numeri e di geografia. In totale, sul territorio statunitense, sono state istituite circa 300 riserve federali che coprono una superficie di più di 52 milioni d’ettari, con una concentrazione a Ovest del fiume Mississippi. Ne esistono solamente 12 affidate direttamente alle tribù indiane. Le più grandi sono rispettivamente dei Navajo e degli Hopi, conosciute soprattutto per gli immensi paesaggi tipicamente del Far West, come i profondi canyon e la Monument Valley.

La Monument Valley si trova nella parte meridionale dello Stato dello Utah e fa parte del parco dei Navajo. Per poterla visitare al meglio bisogna noleggiare un’auto, data la sua vastità, guidando lungo la Scenic Drive per 27 chilometri. Il percorso più conosciuto e battuto per chi ama fare trekking è il Wildcat Trail. Al suo interno, si può visitare la Mistery Valley, che deve il suo nome alla misteriosa scomparsa degli Anasazi.

La riserva Hopi si trova in Arizona ed è conosciuta per tre importanti altipiani, chiamati rispettivamente First, Second e Third Mesa. Inoltre, anche qui possiamo ammirare un canyon, il Keams, dal nome del fondatore del villaggio che qui si è sviluppato.

Molto più a Nord, nel Montana, al confine col Canada, si può visitare la riserva dei Piedi Neri, che prende il nome dall’omonima tribù indigena. Il paesaggio è nettamente diverso dalle due riserve precedentemente descritte. Ci troviamo, infatti, di fronte a sterminate praterie delimitate da foreste dove può pascolare indisturbato il bestiame. La vegetazione è rinfrescata da numerosi fiumi che alimentano ben 8 laghi compresi sulla sua superficie.

Praticamente in ogni Stato americano c’è una riserva indiana, perciò le occasioni per visitarne una non mancano. Bisogna però tenere a mente qualche considerazione utile. Innanzitutto, bisogna ricordarsi che una riserva è come un piccolo mondo a sé, con le proprie abitudini e regole. Inoltre, come in ogni viaggio all’estero, bisogna essere estremamente rispettosi della cultura e delle usanze altrui, ricordandosi di aver di fronte persone e non attrazioni turistiche, chiedendo sempre il permesso prima di scattare fotografie con gli abitanti del luogo. Nel rispetto delle credenze indigene, ma soprattutto per comodità personale, è sconsigliabile vestirsi in maniera appariscente. Infine, è utile approfittare delle guide del posto per vivere un’esperienza autentica.

Immagini: Depositphotos

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