Alla scoperta dei quartieri emergenti più belli del mondo

A stilare la classifica, è stata l’autorevole Lonely Planet: il quartiere emergente più bello del mondo si trova in Italia, ma gli altri non hanno nulla da invidiargli

È una classifica insolita, quella stilata dalla Lonely Planet. Un viaggio alla scoperta dei quartieri emergenti più belli del mondo. E, il primo posto, è tutto italiano. È infatti il fiorentino Borgo San Frediano, il quartiere emergente più cool, il luogo perfetto in cui scoprire la cultura artigiana, ma anche il vivere hipster. Al secondo posto, ecco Seoul, col suo Seongu-dong: qui le strade brulicano sotto l’intenso odore d’inchiostro che proviene dalle tante stamperie della zona e, dietro le facciate di vecchi edifici industriali e di magazzini abbandonati, si nascondono oggi ristoranti, cafè e gallerie d’arte.

A Lisbona c’è invece Il Triangolo, un quartiere emergente tra Chiado, Santos e il parlamento, raggiungibile a bordo del famoso tram 28. Qui, giovani manager e artisti sono arrivati attratti dal basso costo degli affitti e – accanto ai ristoranti a gestione famigliare e ai negozi d’antichità – hanno aperto librerie, gastronomie, negozi di tè e caffetterie. Ma, Il Triangolo, non è il solo quartiere emergente europeo che secondo la Lonely Planet merita una visita. A Copenaghen, ad esempio, c’è Vesterbro: una zona in, dove andare alla ricerca delle più importanti opere di street art della città, e dove frequentare gli affollati mercatini. E poi il Tooting, a Londra, con la sua originale multiculturalità. C’è, qui, una via soprannominata “il corridoio del curry”, in cui trovano posto uno dietro l’altro straordinari ristoranti di cucina asiatica. E c’è persino la piscina più grande di tutto il Paese, il Tooting Bec Lido.

Con un volo intercontinentale, si può andare invece alla scoperta dei quartieri più cool d’Asia e d’America. A Dubai c’è la Business Bay, coi suoi 12 km di passeggiata, gli hotel, le boutique, i cafè. Ci si può sedere sul molo, a veder partire i traghetti. Oppure, ci si può allontanare dalla riva per trovare informali ristorantini e persino il settimanale mercato dei contadini (in inverno). Domansara, a Kuala Lumpur, è invece oggetto di una recentissima trasformazione. La sua via principale, Jalan Batai, offre originalissimi ristoranti in cui le pietanze servite provengono dai vicini orti.

E poi l’America, quella del sud, dove a Rio de Janeiro Botofogo è il regno dei più giovani chef di talento, e dove stravaganti locali disegnano una vita notturna super vivace. Negli Stati Uniti, quartieri emergenti imperdibili sono Sunset Park a New York, e Frelard a Seattle. Il primo, sito a Brooklyn, è una splendida fusione di culture: qui c’è la Chinatown di Brooklyn, ma anche una folta comunità latinoamericana. E poi c’è il Sunset Park, da cui godersi spettacolari vedute di Lower Manhattan. Frelard, invece, nasce dall’unione dei quartieri di Fremont e Ballard. Ed è pieno di cocktail bar e di birrifici. Il luogo perfetto, in cui cenare e riposarsi dopo una giornata tra le vie della città.

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