La natura selvaggia dell’Alaska

Grandi parchi nazionali, animali in libertà e scenari meravigliosi fanno dell'Alaska una meta imperdibile per chi ama la natura

L’Alaska è lo stato più esteso degli Stati Uniti, ma anche il meno popolato con circa 700.000 abitanti, metà dei quali vivono nell’area metropolitana di Anchorage, la città più importante. Situato a nord del Canada, all’estremità occidentale del continente nord americano, offre meraviglie naturali difficili da trovare in ogni altra parte del mondo. L’Alaska è anche l’unico stato americano (a parte le isole Hawaii) separato dagli altri 48, con circa 800 chilometri da percorrere in Canada, per chi giunge dallo stato di Washington.

L’Alaska si può dividere in cinque regioni principali, oltre alle miriadi di isole e isolette. L’Alaska Sud-Centrale è il territorio dove si concentra la maggior parte della popolazione, in particolare ad Anchorage e in altre città i evoluzione come Eagle River, Palmer e Wasilla. L’Alaska Panhandle (letteralmente “manico di padella”) è la regione sud-orientale nella quale si trovano la capitale Juneau, l’Arcipelago Alexander, foreste estese e numerosi ghiacciai che arrivano fino al mare.

L’Alaska Sud-Occidentale, invece, è una regione prevalentemente costiera, poco popolata, senza alberi e non connessa con strade al resto dello stato: le condizioni climatiche sono davvero poco ospitali, soprattutto a causa dei forti venti del mare di Bering. E’ però importante per la pesca, metà della produzione annuale degli Stati Uniti proviene da queste acque. La tundra ospita numerose varietà di animali quali salmoni, orsi bruni, caribu e mammiferi marini.

L’Alaska Interno è invece caratterizzato da numerosi fiumi ramificati, tra i quali lo Yukon, famoso per la Corsa all’Oro del Klondike nel periodo 1896 – 1903. Qui si trovano anche Fairbanks e il Monte McKinley, il più alto degli USA con i suoi 6.194 metri. L’Alaskan Bush, nella tundra artica, è invece la regione più remota, non raggiungibile con strade, con circa 380 villaggi indigeni e poche e piccolissime cittadine, tra le quali Barrow, la più settentrionale degli USA (la più meridionale è Key West).

Il clima non è certo favorevole, ma un viaggio in Alaska è quasi obbligatorio per gli amanti della natura. Ghiacciai, foreste, fiumi, animali in libertà e scenari maestosi unici al mondo giustificano un viaggio semi-avventuroso. Il periodo migliore va da maggio a settembre, per via delle temperature meno fredde e delle giornate lunghissime.

E’ consigliabile pianificare un itinerario che preveda l’andata in macchina e il ritorno con la Alaska Marine Highway, una rete di ferry che permette di visitare posti altrimenti irraggiungibili e godere della natura via mare. Imperdibile anche una crociera nel Glacier Bay National Park nel quale è possibile ammirare orsi, orche, leoni marini e un’incredibile quantità di specie animali.

La natura selvaggia dell’Alaska