Il grande occhio della Terra: la Richat Structure

Si tratta di una struttura circolare nel deserto del Sahara, in Mauritania, e ha un diametro di circa 40 chilometri

Un luogo affascinante, da conoscere e contemplare, soprattutto dall’alto. La Richat Structure è una grande formazione circolare (40 km di diametro per 48,3 km) che, visibile anche dallo spazio, ha la curiosa forma di un occhio umano.

Non a caso è anche nota come “l’occhio della Terra”. Si trova nel centro di Oudane, in Mauritania, all’estremità occidentale del deserto del Sahara. E’ stata osservata la prima volta dallo spazio da Gemini 4 e dai due astronauti McDivitt e White nel lontano giugno 1965.

Inizialmente fu identificato come un cratere, causato probabilmente dall’impatto con qualche meteorite. Invece questa cupola vulcanica è un prodotto dell’erosione nel mezzo del deserto di Maur Adrar, nella regione occidentale del Sahara. Almeno è quanto sostiene la maggior parte degli studiosi che si sono cimentati nella determinazione della sua origine.

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Come è ben visibile dalle foto, prevale il colore giallastro per l’enorme distesa di sabbia che lo circonda. La parte di color marrone scuro è costituita da rocce sedimentarie e all’interno di questa si può vedere l’Earth Eye, la gigantesca struttura ad anello. Al suo interno ci sono rocce vulcaniche di natura riolitica, gabbri e kimberlite. Le rocce riolitiche sono costituite da flussi di lava e rocce di tufo alterate idro-termicamente, che fanno parte di due distinti centri eruttivi.

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La parte di roccia sedimentaria, quella che corrisponde al colore bianco degli occhi, è un altopiano di circa 200 metri sopra il deserto di sabbia. La Richat Structure vera e propria corrisponde all’iride dell’occhio e il picco del cerchio esterno è 485 metri sul livello del mare. La roccia rimanda alla tarda era proterozoica, circa 600 milioni di anni fa. Il suo centro è costituito da una breccia silicea che copre una zona grande almeno 3 km di diametro. Attorno a esso ci sono le rocce che hanno resistito agli agenti atmosferici e all’erosione (parte viola e blu-verde), alte 100 metri, e rocce a forma di valle (parte gialla e marrone), in un intenso disegno concentrico quasi ipnotizzante.

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Vi avvisiamo, non è facile raggiungere il posto. Richiede molta pazienza e grande sopportazione alle estreme temperature desertiche. Ma i pochi fortunati potranno cogliere nelle ore migliori della giornata un’emozione indimenticabile.

Il grande occhio della Terra: la Richat Structure