L’Isola di Sant’Elena avrà il suo aeroporto

Con l'apertura dello scalo nel 2016, l'isola di Napoleone sarà una nuova meta turistica accessibile a tutti gli amanti della natura

Finora era raggiungibile solo via mare da Cape Town, in Sudafrica. Un viaggio epico, della durata di cinque giorni, a bordo di una nave che salpa una sola volta la settimana e molto costoso. Un viaggio, insomma, che pochi o nessuno aveva intenzione di fare. Nel 2016, invece, l’Isola di Sant’Elena, nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico, a 1900 chilometri dalle coste dell’Angola e circa 3000 da quelle del Brasile, avrà il proprio aeroporto e sarà molto più semplice raggiungerla. Se diventerà o meno una meta top questo è ancora da vedere, ma sicuramente sono in molti a volere conoscere i luoghi che hanno ospitato Napoleone Bonaparte che qui visse in esilio e morì (oggi la sua tomba è a Parigi).

L’aeroporto aprirà in una data ancora imprecisata del 2016 e i tour operator inglesi si stanno già dando da fare preparando pacchetti turistici, dato che l’isola fa parte del territorio britannico d’oltremare. Ma sicuramente ci penseranno anche i francesi. Longwood House, dove Napoleone abitava, e Sane Valley, dove fu inizialmente sepolto, sono possedimenti francesi.

L’Isola di Sant’Elena è una delle più remote isole del mondo. Fu scoperta dai portoghesi nel XVI secolo quando era completamente disabitata. Veniva usata come tappa durante i viaggi in mare tra l’Europa e l’Africa.

Turisticamente non è un’isola facile e di certo non è una di quelle paradisiache con spiagge mozzafiato e acque cristalline. Tre quarti delle coste sono a picco sul mare, trattandosi di un’isola vulcanica, mentre un lato solo è pianeggiante, ma roccioso. L’interno è ricoperto di foreste. Attualmente l’economia si basa sull’agricoltura e la pesca, ma potrebbe esserci un boom turistico tra qualche anno.

Il capoluogo Jamestown si trova in una piccola insenatura riparata che ospita anche un porticciolo, l’unico accesso all’isola, almeno per ora. Talmente piccolo che le navi sono costrette a trasbordare i passeggeri su piccole imbarcazioni per raggiungere l’isola. Se dovessero arrivare molti turisti potrebbe diventare anche un luogo piuttosto pittoresco. La principale attrazione turistica della cittadina oggi è la Scala di Giacobbe costruita per collegare Jamestown alla guarnigione sulla collina di Ladder Hill. Ci sono anche alcuni palazzi belli del periodo coloniale e per questo la città è stata candidata tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Particolari sono anche alcuni edifici costruiti con rocce vulcaniche locali.

Deliziosa è la cittadina di Longwood, dove si trova la casa di Napoleone, che è su un piccolo altipiano e domina il panorama. Per muoversi all’interno di Sant’Elena oggi viene usato un furgone che fa da taxi, ma è ovvio che un domani sarà istituito un servizio di bus turistici. O forse sarebbe meglio che tutto restasse così com’è.

L’Isola di Sant’Elena avrà il suo aeroporto