Vacanze in Egitto? La situazione da Sharm al Cairo

Torna la paura nelle località turistiche egiziane. La minaccia è sempre la stessa: attacchi terroristici

L’Isis ha attaccato il Monastero di Santa Caterina nella regione del Sinai, uno dei siti più visitati dai turisti che si recano in vacanza a Sharm-el-Sheik, in Egitto. Dedicato a Santa Caterina d’Alessandria, è il più antico monastero cristiano esistente e sorge alle pendici del monte Horeb dove Mosè avrebbe parlato con Dio nell’episodio biblico del roveto ardente e dove ricevette i 10 Comandamenti. Da anni questa zona a Nord dell’Egitto è considerata pericolosa e i turisti che si avventurano da queste parti sono davvero pochissimi.

Di recente l’anti-terrorismo israeliano ha fatto scattare di nuovo l’allerta anche a Sharm, che proprio negli ultimi mesi si stava riprendendo dalla crisi nera che sta colpendo tutta la costa egiziana e le sue località di mare quali Sharm, appunto, ma anche Hurghada, Berenice, Marsa Alam e le altre. Per far ripartire il mercato, c’è stato anche qualche tour operator che ha regalato viaggi.

Ma ci sono state anche esplosioni recenti ad Alessandria d’Egitto e a Tanta, una città del Nord a un centinaio di chilometri dal Cairo. E in ogni caso si registra una certa tensione anche nella Capitale.

Torna quindi la paura nelle località turistiche egiziane. La minaccia è sempre la stessa: attacchi terroristici.

È stato quindi proclamato su tutto il territorio egiziano lo stato di emergenza per tre mesi. È quanto scrive la Farnesina sul sito Viaggiaresicuri.it che ricorda come “la situazione di sicurezza qui si sia deteriorata negli ultimi anni”.  E ricorda che “L’Egitto vive un clima di instabilità che spesso sfocia in turbative per l’ordine pubblico e in azioni ostili, anche di matrice terroristica, con possibili risvolti anche contro gli stranieri presenti nel Paese”.

Non che sia vietato andare in Egitto, precisiamo, i voli diretti al Cairo e nelle località turistiche sono ancora operativi. Tuttavia, la Farnesina specifica, “Ogni connazionale che si rechi in Egitto, sia per motivi professionali che turistici, deve quindi essere pienamente consapevole del fatto che gli effetti delle tensioni politiche e delle azioni terroristiche possono colpire indistintamente in ogni parte del Paese”.

Ne avevamo parlato di recente con Pier Ezhaya, Vice Presidente Vicario di Astoi Confindustria Viaggi, l’associazione dei tour operator italiani, che ci aveva parlato della lenta ripresa delle destinazioni turistiche egiziane, specialmente le località di mare, anche se per alcune le difficoltà restano. “Per quanto riguarda l’Egitto considerato più culturalmente interessante” ci aveva spiegato,” quello della navigazione sul Nilo, con Luxor e Assuan, i tour operator hanno praticamente smesso di venderlo o la fanno in maniera sporadica. Innanzitutto il motivo è lo sconsiglio della Farnesina sulla zona interna dell’Egitto, compresa Il Cairo. Ma principalmente la ragione è che non ci sono navi che in questo momento stiano navigando tra Luxor e Assuan, proprio perché non ci sono neppure i volumi minimi di clienti che ci vogliano andare e nessun tour operator che garantisca il viaggio. Certo, ci sono comunque navi che operano, pertanto se una persona volesse a tutti i costi fare la crociera sul Nilo la può fare prenotando su siti specializzati o contattando corrispondenti locali o anche qualche tour operator nazionale, ma di fatto i grossi tour operator non si prendono la responsabilità di noleggiare interamente una nave”. E pensare che la crociera lungo il Nilo è uno dei viaggi più belli e un’esperienza assolutamente da fare almeno una volta nella vita.

Se state per partire per l’Egitto o avete intenzione di prenotare una vacanza nel Paese, ricordatevi di registrare i dati relativi al viaggio che intendete effettuare sul sito DoveSiamoNelMondo.it.

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