Capo Verde, dieci isole per sognare

Che si scriva "Capo Verde" o "Capoverde" si parla sempre di eden

Cesaria Evora ne aveva cantato la bellezza e la sua voce calda ha fatto scoprire al mondo il paradiso di questo “Petit pays” situato al largo delle coste del Senegal: Capo Verde.

Sal, Boavista, São Vicente, Santo Antão, São Nicolau sono tutti nomi che fanno sognare chi ha potuto ammirare anche una sola volta i mille volti di un eden ancora poco conosciuto, fatto di dieci isole, alcune completamente disabitate.

La varietà del suo patrimonio naturale sorprende e incanta: spettacolari paesaggi di montagna si succedono a bellissime spiagge bianche e a valli immerse in un verde lussureggiante.

I portoghesi che colonizzarono queste terre nel XVI secolo rimasero affascinati dall’intensità dei suoi colori tra cui dominava il verde e non esitarono a dare all’arcipelago il nome che si meritava: Capo Verde. Non ci sono da aspettarsi i cliché tipici che forniscono generalmente i dépliant pubblicitari. Anche se gli operatori turistici si sono accorti delle possibilità di sviluppo di Capo Verde e hanno iniziato una lenta quanto inesorabile colonizzazione. Anche se offre ancora terre immerse nel nulla, una natura dalla bellezza selvaggia, e a volte rude, in perfetto contrasto con la gentilezza degli isolani.

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Crocevia tra l’Europa, l’Africa e l’America del Sud, vi si ritrovano le influenze mescolate dei tre continenti, un mix culturale di grande ricchezza. L’incredibile mescolanza di culture si riflette anche nel cibo: piatti a base di pesce, frutti di mare, olio di oliva, aglio, tipicamente portoghesi, si fondono con pietanze africane fatte di stufati, fagioli, mais e frutta tropicale.

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La capitale di Capo Verde, Praia, si trova nell’isola di Santiago, la più grande di tutto l’arcipelago, la prima a essere colonizzata dai portoghesi e che ospita più della metà della popolazione dell’intero arcipelago. In passato è stato un importante centro di smistamento nel commercio degli schiavi ed è considerata come la più “africana” delle isole di Capo Verde. Al turista si presenta un paesaggio variegato che va dai rilievi montuosi dell’interno alle accidentate coste rocciose inframmezzate da magnifiche spiagge bianche.

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Recentemente Capo Verde, e in particolare l’isola di Sal, è stata scoperta dai surfisti. Porta d’entrata quasi obbligata in quanto è l’unica a possedere (insieme a Boavista) un aeroporto. L’isola, che prende il nome dalla presenza di saline naturali, dove è d’obbligo fare il bagno, rappresenta il massimo per i patiti della tavola: l’altezza delle onde e la bellezza della sua baia, Fontona, ne fanno una meta obbligata per chi pratica questo sport. A parte la vita di mare, le saline e la tonnara, Sal ha poco altro da offrire.

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Più movimentate sono Boavista e Sào Vicente. Quest’ultima ha un bellissimo e divertentissimo mercato del pesce, dove vedere enormi tonni e marlin. Si organizzano battute di pesca per procurarsi la propria cena; i giovani si danno appuntamento a Praça estrela con i suoi innumerevoli chioschi e a Praia la djinha che di notte si illumina di bar e ristoranti.

A Boavista si può vivere un’esperienza più avventurosa in tutta sicurezza: si può fare trekking nel deserto di Viana (il prolungamento del deserto del Sahara) o piantare un tenda nel bel mezzo del nulla e fare starwatching ovvero guardare le stelle con il telescopio accompagnati da esperti astronomi.

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A garantire i collegamenti tra le diverse isole ci sono i traghetti, anche se bisogna armarsi di pazienza. L’arcipelago possiede inoltre una compagnia aerea di bandiera, la Tacv, che gli abitanti chiamano con ironico affetto “Transporte atraso de Cabo Verde” (‘trasporto in ritardo di Capo Verde’). Forse è proprio questo il pedaggio da pagare all’autenticità.

Il clima a Capo Verde è di tipo tropicale secco, con una temperatura media che oscilla tutto l’anno intorno ai 26 °C. Può piovere tra settembre e ottobre, altrimenti il tempo è bello tutto l’anno.

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