Il castello che sembra uscito da un libro delle fiabe

Questo castello della Liguria incastonato nella roccia sembra finto

Situato in una pittoresca posizione elevata, costruito tra due speroni di roccia che ne costituiscono i naturali bastioni, il castello della Pietra di Vobbia è lì da circa un secolo a dominare la valle dietro a Genova e a controllare la strada che fiancheggia il torrente Vobbia risalendone il corso da Isola del Cantone, nel Parco naturale regionale dell’Antola.

Il paese di Vobbia era una stazione commerciale lungo la Via del Sale, che collegava Genova con le città padane. Lungo quest’arteria di comunicazione transitavano pellegrini, mercanti e contrabbandieri.

Come accadeva nel Medioevo, tutt’oggi il castello è raggiungibile solo a piedi, percorrendo un sentiero in mezzo al bosco e una ripida scalinata. I più allenati ci impiegano venti minuti, gli altri devono faticare parecchio. Ma una volta giunti in cima al suggestivo cammino, ciò che si presenta davanti agli occhi del visitatore è un imponente edificio che sembra stritolato dalla montagna. È invece un perfetto esempio di simbiosi con la natura.

Non esistono ancora oggi sufficienti documentazioni storiche in merito alla data di edificazione del castello. Si è ipotizzato che la costruzione possa essere risalente al 1100 o a una data ancora precedente, ma finora è rimasto un mistero.

Il castello comprende due corpi che si trovano a quote differenti. Caratteristica fondamentale per la sua autonomia era una cisterna scavata nella roccia ai piedi del “torrione” Ovest, in cui erano convogliate le acque piovane dei tetti, anche per mezzo di canali di raccolta scavati nella roccia, ancora in parte visibili; la cisterna è accanto al salone centrale sotto il cui pavimento è presente una seconda cisterna.

Il declino del castello iniziò con Napoleone che decise di abbandonare la struttura medievale che presto diventò un vero e proprio rudere, tanto che negli anni Sessanta e Settanta era diventata una moda passare la notte al castello della Pietra, come prova di coraggio.

Solo nel 2008 la gestione e la manutenzione del castello è stata affidata all’Ente Parco Antola che da aprile a ottobre tutte le domeniche e i giorni festivi organizza visite guidate molto suggestive. Il castello è visitabile negli ambienti interni: cisterne, segrete, camini, scale, posti di guardia, camminamenti di ronda e l’ampia sala centrale che occasionalmente diventa protagonista di rappresentazioni teatrali, concerti, sagre e mostre. Un percorso figurativo illustra la storia del fortilizio, mentre una mostra permanente presenta su tavole e stampe di altri manieri, affini a quello del Castello della Pietra per arditezza dell’impianto architettonico.

Il castello che sembra uscito da un libro delle fiabe