Nasce la pista ciclabile che collega due mari

L’ultima pista ciclabile nata in Francia è la Véloroute des Deux-Mers, la pista ciclabile dei due mari, che collega l’Oceano Atlantico al Mar Mediterraneo

La Francia è il Paese con il maggior numero di piste ciclabili d’Europa. L’ultima nata è la Véloroute des Deux-Mers, la pista ciclabile dei due mari. Collega l’Oceano Atlantico al Mar Mediterraneo.

Il percorso è quasi interamente pianeggiante e si snoda in gran parte su “vie verdi” o su strade secondarie poco trafficate, motivo per cui può essere percorsa anche da cicloturisti meno esperti. Gli unici tratti dove si deve porre più attenzione sono gli attraversamenti di grandi città come Bordeaux e Tolosa.

Il percorso inizia nella punta settentrionale della penisola del Médoc, vicino a Bordeaux, delimitata dall’estuario della Garonna e va verso il Sud della Francia. Da qui, lungo la costa atlantica, passa anche la ciclabile Eurovelo 1.

La strada passa attraverso la città del vino. Attraversato il fiume, si risale il corso d’acqua inoltrandosi nella regione dell’Aquitania.

Giunti a Castets-en-Dorthe (192 km) si percorre un tratto bellissimo e particolarmente adatto alle bici: da qui parte infatti la “via verde” più lunga di Francia, ben 193 km che, lungo un canale ricavato dalle acque della Garonna, porta fino a Tolosa.

Fra i numerosi villaggi che si incontrano c’è Agen, che ha conservato la sua impronta medievale, ben visibile nel centro storico.

Poco dopo Agen si lascia l’Aquitania e si entra nella regione del Midi-Pirenei di cui Tolosa è il capoluogo. Qui si abbandona la Garonna e si costeggia il Canal du Midi, che per il suo valore storico e ingegneristico è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Il canale fu costruito sotto Luigi XIV, nel XVII secolo, per collegare il Mediterraneo all’Atlantico e risparmiare migliaia di chilometri. Prima di allora una nave doveva arrivare fino a Gibilterra e circumnavigare la penisola iberica. Da qualche decina d’anni il canale non è più usato a fini commerciali, ed è diventato un’attrazione turistica.

Al chilometro 535 s’incontra quella che forse è la città più bella toccata dalla Véloroute des Deux-Mers: Carcassonne, una cittadina fortificata che è divenuta Patrimonio Unesco. Si prosegue per Béziers (630 km) che vale la pena esplorare, specialmente nel suo centro storico.

A questo punto si intravede il Mar Mediterraneo e si segue la costa fino ad arrivare a Sète, una città portuale sorta proprio grazie alla costruzione del canale, dove termina la Véloroute des Deux-Mers, una delle piste ciclabili più belle e panoramiche d’Europa.

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