Ciclovia del Livenza: su due ruote fra natura e storia

La ciclovia del Livenza ci porta alla scoperta di una vasta area ricca di sorprese, fra natura incontaminata e storia

Natura incontaminata, scorsi romantici e paesaggi mozzafiato: la ciclovia del Livenza ci porta alla scoperta di un’area ricca di sorprese fra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Un vero paradiso per gli amanti della bici, che qui troveranno pane per i loro denti, fra percorsi sterrati, itinerari particolari e tanta aria pulita.

Il Livenza nasce dalle spettacolari sorgenti del “Gorgazzo”, della “Santissima” e del “Molinetto”, presso Polcenigo e Caneva. Lungo il suo percorso, fra Friuli e Veneto, bagna i comuni di Caneva, Fontanafredda, Polcenigo, Sacile, Gaiarine, Brugnera, Portobuffolé, Prata di Pordenone e Mansuè, ma anche Pasiano di Pordenone, Meduna di Livenza, Gorgo al Monticano, Motta di Livenza, Cessalto, Torre di Mosto, San Stino di Livenza, Eraclea e Caorle. Il fiume scorre rapido, tra piccoli paesi, colline e campi.

Pedalando lungo l’itinerario si possono scoprire le meraviglie del Livenza. Percorrendo la ciclovia il paesaggio varia, regalando sorprese e lasciando senza fiato, grazie ad una flora e una fauna uniche nel loro genere. Le acque sono ricche di vita, fra trote, carpe, lucci e anguille, ma anche temoli, tinche, scardole e alborelle. Un microcosmo incantato che vi sorprenderà e che potrete ammirare sulle due ruote. Non solo natura, sulle rive del fiume Livenza si respira anche la storia. L’area da sempre ha avuto un’importanza strategica ed è stata teatro di momenti importanti che hanno segnato epoche storiche.

Nella zona paludosa fra Caneva e Polcenigo, presso le sorgenti del Livenza, si trovano le palafitte del Palù. Si tratta di una località popolata nel Paleolitico e nel Neolitico da cacciatori-raccoglitori che realizzarono qui un insediamento. Ancora oggi si possono vedere le antiche palafitte, là dove sono stati rinvenuti frammenti di ceramica, ossa e di pagaie. Un tuffo nel passato da sperimentare fra una pedalata e l’altra, in un’area circondata da boschi e ancora oggi abitata da cervi, caprioli e cinghiali.

Ciclovia del Livenza: su due ruote fra natura e storia