Fenicotteri rosa e Rinascimento italiano: il giardino di Pattaya è unico

In Thailandia, il Suan Nong Nooch è uno dei parchi più belli al mondo. E ha in sé un pezzo d’Italia

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Poco distante da Pattaya – una delle più celebri località turistiche della Thailandia, a 130 km da Bangkok -, il Suan Nong Nooch è uno dei giardini più belli del mondo. Il merito va alla combinazione tra natura, animali (finti, anche se non si direbbe!) e quella straordinaria sensazione di pace che, solo in Thailandia, si respira.

La storia del Suan Nong Nooch comincia nel 1954, quando Nongnooch Tansacha (da cui il nome) insieme al marito acquista 600 acri di terreno per farci una piantagione di mango, cocco e agrumi. Tuttavia, durante i loro viaggi all’estero, i due rimangono colpiti dalla bellezza dei parchi e dei giardini degli altri Paesi, e decidono di realizzare in quello stesso terreno un giardino tropicale di fiore e piante ornamentali. Negli anni, vengono al suo interno costruiti ristoranti, padiglioni per cerimonie e conferenze, una piscina e alcune stanze, da cui godere di una vista spettacolare su quella che è una vera e propria meraviglia della natura.

Aperto al pubblico nel 1980, tre anni dopo la sua gestione passa al figlio Kampon Tansacha, che fa del parco una delle attrazioni ancora oggi più visitate della Thailandia. Ogni giorno, 5000 persone arrivano qui per ammirare le sue siepi intagliate ad arte, le pagode tipiche del Paese, le sculture a grandezza reale che riproducono i più diversi animali. E poi il giardino delle farfalle, e quello dei fenicotteri rosa. Che, del luogo, sono gli abitanti più magici.

Al Suan Nong Nooch c’è persino un angolo d’Italia. Al suo interno, una zona è dedicata a un vero e proprio giardino rinascimentale italiano, con tanto di statue in marmo fatte arrivare direttamente dalla penisola. Perché, questo parco non lontano da Pattaya, è pensato per rappresentare il mondo. Con le riserve di agave e il parco dei bonsai, con la riproduzione di Stonehenge e il Carribean Walk (con palme e piante provenienti dalle isole dei Caraibi). Dai ponti sospesi e le terrazze panoramiche, il colpo d’occhio è mozzafiato. È come fare il giro del mondo, tra la natura e gli animali di ogni angolo del globo. Senza muoversi di un centimetro.

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