Ryanair cancella 2000 voli: è caos nei cieli italiani

La compagnia aerea cancella 2000 voli: ecco perché, gli scali coinvolti e cosa fare per farsi rimborsare

Ryanair cancella 2000 voli. Saranno tra le 40 e 50 le tratte giornaliere coinvolte dalla decisione della compagnia aerea nelle prossime sei settimane, dal 21 settembre al 31 di ottobre. Tra gli scali che ne risentiranno anche quelli italiani di Milano Bergamo Orio al Serio e di Roma Fiumicino.

Il motivo dei ‘tagli’ dei collegamenti è dovuto alla necessità di “migliorare la puntualità della compagnia”, ha spiegato Ryanair. Ma non solo.

“La puntualità è scesa dal 90% al di sotto dell’80% nelle prime due settimane di settembre”, ha precisato la compagnia irlandese “a causa di un insieme ritardi e scioperi dei controllori di volo, di maltempo e anche di ferie di piloti ed equipaggio.

La decisione riguarda tutti i Paesi in cui il vettore opera. Un taglio che, comunque, calcola Ryanair “riguarderà meno del 2% dei voli totali programmati”. Oltre ai due scali italiani saranno ridotti i voli degli aeroporti di Barcellona,
Bruxelles Charleroi, Dublino, Lisbona, Londra Stansted, Madrid e Porto.

Queste cancellazioni sono state assegnate, ove possibile, alle basi più grandi di Ryanair e alle rotte con più di una frequenza giornaliera in modo che Ryanair possa offrire ai clienti coinvolti il massimo numero di voli e rotte alternative per minimizzare il disagio, scrive la compagnia in una nota.

Scusandosi per i disagi causati ai propri passeggeri, Ryanair ha assicurato che i viaggiatori interessati saranno contattati dal personale per valutare voli alternativi o eventuali rimborsi. Secondo il numero uno della compagnia, Michael O’Leary, solo il 2% dei propri clienti sarà toccato da questa decisione.

La compagnia avrebbe già inviato via e-mail ai passeggeri con in mano un biglietto Ryanair. La lista completa e aggiornata dei voli cancellati si trova sul sito di Ryanair.

A questo punto è intervenuto il Codacons che si è messo a completa disposizione dei clienti Ryanair che dovessero subire disagi o problemi a causa della decisione della compagnia, ai fini dell’assistenza legale.

L’associazione ricorda che la normativa vigente stabilisce che, in caso di cancellazione del volo, il passeggero ha diritto alla scelta tra: rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata; imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile in relazione all’operativo della compagnia aerea; imbarco su un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero.

La legge prevede anche un risarcimento monetario che però viene meno quando il passeggero è stato informato della cancellazione: con almeno due settimane di preavviso; nel periodo compreso tra due settimane e sette giorni prima della data di partenza e nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con partenza non più di due ore prima rispetto all’orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo quattro ore dopo l’orario originariamente previsto; meno di sette giorni prima e nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con partenza non più di un’ora prima dell’orario originariamente previsto e con arrivo presso la destinazione finale al massimo due ore dopo l’orario originariamente previsto.

”Si tratta di un problema creato da noi stessi. Mi scuso sinceramente con tutti i clienti per qualsiasi preoccupazione creata loro durante questo weekend. Abbiamo preso la decisione di cancellare una piccola percentuale dei nostri 2.500 voli giornalieri per fornire una copertura extra di equipaggio in standby e garantire la puntualità del 98% sui voli che non saranno coinvolti da queste cancellazioni”, ha detto O’Leary.

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