Ora solare, le Baleari non la vogliono: “Con l’ora legale più sole”

Le Baleari non vogliono il cambio dell'ora sulle lancette

Alla fine di ottobre torna l’ora solare e le lancette vengono spostate indietro di un’ora. Ma le Baleari non ci stanno: al grido dello slogan “Più luce, più colore, più vita” dicono no alle ore buie che si allungano nel tardo pomeriggio a causa del cambio dell’ora.

Il parlamento delle isole di Ibiza, Minorca, Maiorca e Formentera, che fanno regione autonoma a sé rispetto alla Spagna, ha chiesto ufficialmente di restare all’ora legale. L’ora in più di sole al pomeriggio, sostengono, favorirebbe l’afflusso dei turisti fuori stagione, sempre più numerosi, che potrebbero così attardarsi di più sulle magnifiche spiagge delle isole.

Ma in fondo non solo i turisti, bensì tutti fortunati abitanti delle Baleari vorrebbero beneficiare del mancato cambio dell’ora: “Bisogna approfittare al massimo di una risorsa come il sole: la luce è fondamentale per il benessere delle persone, e uscire dal lavoro o dalla scuola con il buio pregiudica l’umore di tanti”, recita la risoluzione votata nel parlamento di Maiorca e sostenuta dal comitato Illes amb clalor (“isole con luce” in catalano).

Non si tratta tuttavia di una provocazione senza fondamento: le Baleari infatti si trovano nella zona più orientale della Spagna e soffrono maggiormente del cambio di orario. Il sole qui sorge e tramonta ben 50 minuti prima rispetto ad altre località più a Ovest:  con l’ora solare le Baleari infatti si troverebbero al buio prima delle 18. Il mantenimento dell’ora legale consentirebbe invece di allungare le ore di luce delle giornate.

Oltre ai vantaggi sull’umore di turisti e abitanti vanno considerati anche quelli economici, sottolineano i parlamentari, in quanto aumentando le ore di luce si ridurrebbe il consumo di energia.

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