Love hotel: in Cina è boom di alberghi dell’amore

Per anni il Giappone ha avuto il primato, ma ora sono arrivati anche nel Paese più popoloso del mondo

La stanza 204 è la Shakespeare Room nel Lots of Love Hotel di Pechino. Sulla porta è indicato “Zhongxia ye zhi meng” ovvero “Sogno d’una mezza estate”. Ma all’interno della camera nessuna traccia del bardo inglese. Solo sesso. Gli amanti cinesi sono invitati a intrattenersi su un letto rotondo, con copriletto e tende a motivi floreali, o in una jacuzzi a due piazze a forma di cuore.

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Per anni è stato il Giappone a detenere il primato dei love hotel nel mondo ovvero quegli alberghi tematici a ore (ma non solo) dove le coppiette amano incontrarsi e sperimentare nuove fantasie. Se ne contano circa 30mila in tutto il Paese del Sol Levante. Immaginate le proporzioni ora che i love hotel sono sbarcati anche in Cina, la nazione più popolosa del mondo.

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Centinaia di nuove strutture stanno aprendo in tutte le città cinesi, come nomi tipo Love at First Sight (‘amore a prima vista’) o We Love Hotel (‘amiamo l’hotel’). Il primo love hotel ad aprire i battenti in Cina è stato nel 2008 nella città di Nanning che conta circa 2milioni di abitanti. “La richiesta è molto elevata. Ci sono molti amanti che cercano amore” dice Wang al britannico Guardian, iI cui franchising ha aperto nove hotel a Pechino, Wuhan, Chengdu e Guiyang dal 2011 e ne aprirà altri due a breve a  Kunming e Nanchino. “Siamo pieni tutti i giorni!”

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L’imprenditrice Sun Yanping ha aperto il primo love hotel nel 2013 e ora ne ha cinque, ma ha intenzione di costruire un impero di cento love hotel entro il 2020.

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Nel Lots of Love Hotel le camere costano 70 euro e tutte e 55 hanno un tema diverso: c’è la caverna, l’acquario, lo chalet svizzero e naturalmente la Shakespeare Room, la numero 204.

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Insomma in queste camere non si pensa solo al sesso ma c’è anche una buona dose di romanticismo. Infatti, gli hotel vengono prenotati anche dai turisti che hanno voglia di dormire in una camera diversa dal solito.

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