Le ferie ideali: ecco cosa fanno gli italiani in vacanza

Ecco quali sono i vizi vacanzieri preferiti dagli italiani

Una bella spiaggia, un gelato e tanto relax, lontani da Internet, telefono e televisione: è questo che cercano gli italiani in vacanza, come rivela un sondaggio realizzato da TripAdvisor. A casa lasceranno le preoccupazioni: c’è bisogno di “staccare”, non pensare alle difficoltà economiche (38%) la difficoltà di fare quadrare i conti a fine mese. Il 72% partirà senza farsi condizionare dal costo della benzina.

Per il 51% il budget a disposizione è lo stesso dell’anno precedente e il 37% riuscirà a concedersi dalle due alle tre settimane di vacanza: solo il 12% dovrà ridurre la permanenza. Le spese che incideranno maggiormente, escluse quelle di viaggio e alloggio, saranno i ristoranti (44%), anche se solo il 7% trasgredirà il regime dietetico seguito durante l’anno (c’è da crederci?). Seguono le spese per i tour (15%) e dai costi per i trattamenti benessere e l’acquisto di capi d’abbigliamento. Pochi fortunati si concederanno shopping di lusso: acquisto di opere d’arte o pezzi d’antiquariato (1%).

Si parte in cerca di relax. Per questo motivo il 43% eviterà come la peste Internet e il 49% non controllerà neppure la posta elettronica. Il 15% non userà il cellulare e bel il 51% terrà la televisione spenta. Non tutti però sono disposti a rinunciare alle attività di routine. Se molti patiti delle tecnologie staccheranno la spina, poche signore sono disposte a rinunciare a trucco e parrucco, così come pochi modaioli lasceranno nell’armadio di casa i loro capi di abbigliamento all’ultimo grido. Pochi ammettono di partire in cerca d’amore: l’82% dichiara che non è in cerca di avventure perché già impegnato.

Gli inconvenienti più temuti? Ammalarsi o perdere il passaporto. Meglio allora allontanare brutti pensieri mangiandosi un bel gelato, gustando un aperitivo o una birra: sono questi i vizi vacanzieri preferiti. La pacchia per gli italiani partirà nel mese di agosto, quando si muoverà il 68% dei vacanzieri. Le partenze intelligenti rimangono ancora delle sconosciute. Al contrario dei turisti del resto del mondo, che scelgono indifferentemente di partire nei mesi di giugno, luglio e agosto, gli italiani scelgono i periodi più cari e affollati.

E il turismo ecologico? Anch’esso rimane uno sconosciuto. Solo il 26% ha dichiarato che ridurrà il consumo di carburante e starà più attento alla raccolta differenziata (19%).

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