Ecologia: l’esperimento più lungo al mondo

La ricerca iniziata dal botanico americano William James Beal si concluderà nel 2100

Nel 1879, quando ancora non esistevano i diserbanti e i contadini strappavano le erbe infestanti a mano o con l’uso di zappe e rastrelli, il botanico William James Beal della Michigan State University si chiese: “Quante volte occorre strappare le erbacce dal giardino affinché non ricrescano più?”.
Per rispondere alla domanda, Beal cominciò un esperimento che lo avrebbe occupato per il resto della vita e che avrebbe coinvolto anche le future generazioni di accademici. Lo studioso sotterrò nel giardino del Campus universitario venti bottiglie di vetro, ognuna delle quali conteneva cinquanta semi e un quantitativo di sabbia umida sufficiente affinché le piante si sviluppassero.

Per evitare che qualcuno dissotterrasse accidentalmente o intenzionalmente i semi prima del termine dell’esperimento, il botanico rivelò i luoghi in cui aveva sotterrato le bottiglie solamente al collega Henry Darlington, che prese in mano la ricerca alla morte di Beal, avvenuta nel 1924, e sua volta tramandò il mandato ricevuto ad un botanico più giovane. L’esperimento avrebbe dovuto concludersi un secolo più tardi, nel 1979, ma i successori di Beal decisero di prorogarlo fino al 2100. Se questa data sarà rispettata, l’esperimento alla sua conclusione avrà coinvolto nove generazioni di scienziati.

Attualmente è responsabile dell’esperimento il biologo Frank W. Telewski, che ha già scelto il suo successore quando giungerà il momento di andare in pensione, senza però rivelarne il nome. Telewski, come i suoi predecessori, ogni cinque anni controlla se i semi sotterrati da Beal hanno sviluppato germogli. La prossima apertura delle bottiglie è prevista per l’autunno del 2020.
Fino all’inizio del ventiduesimo secolo o anche oltre, se i ricercatori decideranno di proseguire l’esperimento, non si conosceranno i risulati della ricerca. Nel frattempo, dovremo ancora affidarci ai diserbanti chimici per eliminare le piante infestanti che deturpano il giardino di casa nostra o il nostro orto.

Nonostante la sua durata centenaria, l’esperimento iniziato da Beal non può fregiarsi del record di esperimento più lungo del mondo. Secondo il Guinness dei primati, il primo posto spetta ad una ricerca cominciata nel 1927 e tuttora in corso. Il professore di fisica Thomas Parnell all’Università del Queensland di Brisbane, in Australia, volle dimostrare che alcune sostanze che appaiono solide sono, in realtà, fluidi molto viscosi.
Come l’esperimento iniziato da Beal, anche quello cominciato da Parnell, denominato Pitch Drop Experiment (esperimento della goccia di pece), è tuttora in corso. La ricerca ha già vinto il premio Ig Nobel come “esperimento più assurdo”.

(botanico)

(scienziati)

(autunno)

Immagini: Depositphotos

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