Due sarcofagi romani emergono da un cantiere di Roma

Dietro la Curva Nord dello Stadio Olimpico sono stati trovati due sarcofagi romani

Da un cantiere nei pressi dello Stadio Olimpico di Roma, sotto le pendici di Monte Mario, sono emersi due sarcofagi rimasti sepolti per 1500 anni.

Secondo i primi rilevamenti, sarebbero datati intorno al III-IV secolo d.C. Si tratta di una prima analisi che dovrà essere confermata dopo gli esami specifici.

I reperti sono stati portati nei laboratori della Soprintendenza Speciale di Roma, che ha il compito di analizzarli e restaurarli. Per avere informazioni più dettagliate bisognerà attendere il prossimo autunno.

Per ora è risultato evidente che le sepolture fatte di marmo erano di due bambini appartenenti a una famiglia romana benestante, scrive Roma Today.

La scoperta è stata fatta grazie a uno scavo archeologico che si era reso necessario per la messa in opera di alcuni servizi nella zona dello stadio.

Non è la prima volta che durante i lavori di manutenzione nella Capitale vengono fatti ritrovamenti sensazionali. Alla fine di giugno alcuni archeologi, durante i lavori per la Metropolitana C, avevano riportato alla luce un’antica casa romana fatta di legno rimasta miracolosamente intatta. Al suo interno sono stati rinvenuti affreschi, sgabelli, tavolini, ma anche lo scheletro di un cane e quello di un gatto. Tutto a causa (o per fortuna) di un incendio, le cui fiamme avrebbero avvolto l’edificio fra il II e il III secolo d.C., “pietrificando” ogni cosa, proprio come a Pompei.

Due sarcofagi romani emergono da un cantiere di Roma