Airbnb: case gratis ai terremotati. Gli host si mobilitano

I proprietari di case in affitto sulla piattaforma web aprono le loro case agli sfollati: oltre 20 alloggi già disponibili

La prima iniziativa solidale di questo genere nacque negli Stati Uniti dopo l’uragano Sandy che colpì New York City nel 2012. Oggi anche in Italia Airbnb, la piattaforma di “home sharing”, scende in campo per dare il proprio contributo agli sfollati del terremoto che il 24 agosto ha colpito il Centro Italia.

Il sito ha attivato la voce ‘Risposta alle Catastrofi’. Le famiglie rimaste senza tetto a causa del terremoto possono chiedere e ottenere abitazioni in affitto a costo zero. Per tutto il periodo di ospitalità gratuita (che al momento arriva all’11 settembre), quindi, tutti i costi sono annullati.

I proprietari (host) che hanno accettato di offrire gratuitamente le loro proprietà temporaneamente ad altri privati tramite la piattaforma online per ora sono arrivati a una ventina, ma aumenteranno di sicuro nelle prossime ore.

Gli host di Airbnb possono così dare il loro contributo alla comunità in una situazione di estrema crisi, offrendo ospitalità ai concittadini sfollati e un aiuto anche agli operatori di soccorso.

Durante un’emergenza, Airbnb invia un’email agli host di un luogo con informazioni su come possono rendersi utili e in che modo possono offrire il loro spazio aggiuntivo ad altri membri della comunità colpiti dall’evento.

Da quando è stata attivata, questa funzionalità speciale viene usata in caso di catastrofi naturali in giro per il mondo, come accadde, per esempio, lo scorso anno per il terremoto in Tibet. In totale, in quattro anni, sono state gestiti 47 eventi catastrofici con oltre 3000 sistemazioni offerte gratuitamente.

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