Addio alle Riserve naturali della Sicilia

Sono 21 le riserve naturali dell’isola che stanno per scomparire

Paradisi naturali dove flora e fauna sono rimaste incontaminate. Alcuni gioielli che il mondo ci invidia potrebbero sparire. Lo ha annunciato la Regione Sicilia con una nota inviata dal Dipartimento dell’Ambiente agli enti gestori delle 21 riserve naturali dell’isola.

Il motivo? Non ci sono soldi. Gli 859mila euro stanziati per le spese di gestione di queste aree “non consente la copertura finanziaria dell’intero esercizio 2016”.
A chiudere i battenti saranno le riserve naturali dell’Isola di Lampedusa, Macalbue di Aragona, la Grotta di Santa Ninfa, il Lago Sfondato, la Grotta di S. Angelo Muxaro, la Grotta di Carburangeli, la Grotta dei Puntali, la Grotta della Molara, la Grotta Conza, la Grotta d’Entella, Monte Conca, Capo Rama, il Lago Preola e Gorghi Tondi, le Saline di Trapani e Paceco, Torre Salsa, l’Isola delle Femmine, Biviele di Gela, le Saline di Priolo, Monte Pellegrino, il Complesso Immacolatelle e Micio Conti e l’Isola Bella. Molte di queste riserve oggi sono sotto tutela di associazioni come Legambiente, WWF, Lipu, Cai e molte altre. Ma non basta.

La Riserva Naturale Isola di Lampedusa, per esempio, è stata istituita nel 1995 per tutelare l’ambiente naturale dell’isola e comprende una vasta porzione della costa meridionale dell’isola, racchiusa tra il Vallone dell’Acqua e Cala Greca, ricca di connotazioni ambientali e paesistiche di grande pregio. E’ gestita da Legambiente.

La Riserva naturale integrale delle Saline di Trapani e Paceco è una riserva regionale istituita nel 1995, che si estende per quasi mille ettari. All’interno si esercita l’antica attività di estrazione del sale ed è un’importante zona umida che offre riparo a numerose specie di uccelli migratori. E’ gestita dal WWf. Anche la Riserva naturale orientata Torre Salsa è gestita dal WWF. Si trova provincia di Agrigento e si estende lungo la costa per circa 6 chilometri. Torre Salsa vanta uno dei pochi esempi integri di ambiente dunale sopravvissuti in Sicilia.

La Riserva naturale orientata Isola delle Femmine si trova sull’omonimo isolotto vicino a Palermo. La riserva è stata istituita nel 1997 ed è stata affidata alla LIPU. E’ nata per tutelare il patrimonio floristico locale e per favorire le specie faunistiche che sostano sull’isola nei loro movimenti migratori.

La Riserva naturale orientata Isola Bella, a Taormina, è stata dichiarata monumento di interesse storico-artistico nel 1984 e, da qualche anno, è in gestione al Cutgana, il centro di tutela ambientale dell’Università di Catania. La riserva contiene un ambiente marino di grande varietà con dei fondali ricchi di relitti di navi e reperti archeologici.

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