The Brando, il paradiso di lusso degli ammutinati del Bounty

L’atollo polinesiano di Tetiaroa, un tempo dimora di Marlon Brando, oggi è un resort extralusso

L’atollo privato di Tetiaroa, nella Polinesia francese, un tempo dimora di Marlon Brando, oggi è un resort extralusso.
L’attore se ne innamorò nel 1962, durante le riprese de Gli ammutinati del Bounty. Subito dopo sposò la polinesiana Tarita Teriipia, ma fu solo nel ’67 che riuscì a comprare Tetiaroa. L’atollo è un luogo favoloso anche per gli standard polinesiani, tanto da essere usato per secoli come riserva privata della famiglia reale tahitiana.

L’eco-resort superlusso The Brando è stato voluto proprio dall’attore. L’atollo di Tetiaroa è composta da una dozzina di piccole isole che circondano una laguna cristallina 53 chilometri a Nord dell’isola di Tahiti e da un anello di corallo rimasto intatto.

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E’ proprio una vacanza da sogno quella che si può trascorrere in una delle 35 ville dell’isola. Tutte con spiaggia privata e piscina, sono di diversa tipologia a seconda del numero di camere da letto (da 1 a 3). La tariffa è di circa 24mila euro alla settimana.

Il resort, completamente circondato dall’oceano e dalla barriera corallina, ha una magnifica Spa con trattamenti polinesiani e offre numerose attività, tutte molto tranquille, tra cui naturalmente lo snorkeling e il birdwatching. Diversi i ristoranti, tra cui uno stellato, e i bar, come il Bob’s Bar che prende il nome dal factotum dell’attore che gli stava accanto quando girava un film.

Sull’isola, dove stanno molto attenti alla tutela dell’ecosistema, collabora la Tetiaroa Society, una società non-profit di ricerca e sviluppo a carattere scientifico ambientale il cui scopo è aumentare la conoscenza del patrimonio naturale e culturale delle isole tropicali e dei loro abitanti, promuovendone la tutela.

Inoltre, The Brando è un modello pionieristico di tecnologia sostenibile, con aria condizionata generata dall’acqua di mare e un sistema di energie rinnovabili. Il resort è provvisto di un’unità di trasformazione dell’olio di copra, la polpa del cocco, e di un sistema di recupero dell’acqua piovana e di desalinizzazione dell’acqua dell’oceano.

L’isola è raggiungibile esclusivamente con voli privati (il resort ha una piccola pista di atterraggio), organizzati direttamente dal concierge del Brando.

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