Verso le Isole Vergini Britanniche, quando andare e come muoversi

In barca a vela verso le spiagge candide delle Isole Vergini Britanniche. Immergetevi nei mari blu tra coralli, pesci colorati e antichi relitti

Gennaio, febbraio e marzo. Sono i mesi più opportuni per il viaggio dei vostri sogni: quello verso le Isole Vergini Britanniche. Paradiso dei velisti, qui troverete spiagge candide e acque blu per le immersioni tra coralli, pesci coloratissimi e relitti di antiche navi, sognando di trovare il tesoro. Ecco tutti i consigli per una vacanza perfetta.

Clima. Sulle Isole Vergini Britanniche il sole splende tutto l’anno. Le temperature durante il giorno oscillano tra 22 e i 31 gradi e durante la notte scendono a 20. La presenza dei venti alisei garantisce temperature accettabili durante tutto l’arco dell’anno. Il caldo più piacevole è nei mesi da dicembre a marzo (24/25 gradi), mentre quello più afoso (intorno ai 28 gradi) colpisce da maggio a ottobre. Brevi piogge da marzo a ottobre nella stagione estiva. Pertanto il periodo migliore per visitare le Isole Vergini Britanniche è quello che va da dicembre a aprile (caldo non afoso), più precisamente meglio andare tra gennaio febbraio e marzo (mesi più secchi e meno caldi).

Il viaggio. Per entrare serve un passaporto con almeno 6 mesi di validità residua. Dall’Europa non esistono voli diretti per le Isole Vergini Britanniche: è necessario quindi uno scalo a Porto Rico, Sain Martin o Antigua. Per arrivare c’è l’aeroporto Terrance B. Lettstome sulla Beef Island, collegata all’isola di Tortola tramite il ponte Queen Elizabeth II. Sull’isola di Virgin Gorda c’è il The Valley Airport, mentre a Anegada c’è un aerodromo per l’aereo taxi.

Tutte le isole dell’arcipelago sono collegate tra loro da un servizio di traghetti di linea, ma sarà un’esperienza indimenticabile raggiungere tutte le isole in barca a vela.

Per guidare sulle isole invece è necessario ottenere la patente di guida temporanea presso il Traffico Licencing Office o presso le agenzie di autonoleggio (la guida è a sinistra).

Da vedere. Sono molte le cose da vedere alle Isole Vergini Britanniche: l’atollo corallino di Anegada, l’isolotto Jost Van Djick che prende il nome dal pirata, l’isola di Virgin Gorda, dove si trova la meravigliosa spiaggia di Baths (le terme) e poi l’isola di Tortola, dove si trova la capitale Road Town.

Troverete delle spiagge meravigliose: tra le più belle ci sono la già citata The Baths, a Virgin Gorda, dove si trova anche il Devil’s Bay National Park (scenario caraibico da favola), Savannah Bay e Spring Bay. E che dire di White Bay a Jost Van Dyke. Oppure a Tortola dove potrete ammirare Smuggler’s Cove, Cane Garden Bay e Brewers Bay. Ad Anegada Loblolly Beach e Crow Wreck Beach.

Ma le Isole Vergini Britanniche non sono note solo per le spiagge. Tantissime le cose da vedere nella capitale Road Town: c’è il Virgin Island Folk Museum, dedicato alle tradizioni popolari locali, il Fort Burt (forte coloniale del XVIII secolo, oggi trasformato in hotel) e la chiesa anglicana di Saint Phillip, la chiesa africana risalente alla prima metà del XIX secolo, utilizzata prevalentemente dagli schiavi africani delle Isole Vergini Britanniche.

Sempre nell’isola di Tortola si trovano la Callwood Rum Distillery, una distilleria storica ancora funzionante; mentre a Cane Garden Bay, il North Shore Shelle Museum a Carrot Bay e il Fort Recovery (fortezza del XVII secolo adibita a ricovero di soldati feriti o malati).

Bellissime anche le Isole Vergini Britanniche meridionali, visitabili soltanto in barca. Qui a Norman Island troverete le Grotte del Tesoro, una serie di grotte per tre quarti fuori dall’acqua e facilmente esplorabili con lo snorkeling. Secondo una leggenda, qui negli anni ‘50 del secolo scorso è stato trovato un tesoro. La spiaggia di Indians, amatissima da sub e appassionati si snorkeling per la fauna marina e per i coralli.

Nelle isole meridionali c’è Peters Island dove si trova uno dei resort migliori del mondo.

Eventi. Tra gli eventi da non perdere c’è la Summer Fest, la festa dell’estate considerata la versione locale del carnevale, anche se di fatto celebra la liberazione degli schiavi africani delle isole. Mentre in primavera (ad aprile) tra gli eventi di rilievo c’è la Annual Spring Regatta a Road Town, per gli amanti della vela, mentre per la HIHO Races tra giugno e luglio le isole subiscono l’invasione dei surfisti.

Cibo. La tradizione culinaria delle Isole Vergini Britanniche è inevitabilmente legata ai prodotti del mare. Gamberi, calamari e aragoste vengono preparati con spezie, salsa di burro e latte di cocco e salse alle erbe, o quelle al curry e ananas che accompagnano la carne di maiale. Il pesce viene servito su foglie di banano.

Acquisti. Impossibile lasciare le Isole Vergini Britanniche senza portarsi via un souvenir come ricordo di una vacanza da sogno. Tanti i manufatti artigianali, mix di cultura africana e haitiana come terrecotte, sculture e gioielli d’ambra. La valuta è il dollaro; i negozi sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16 e sabato dalle 9 alle 13.

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