Caldo: i 5 consigli per combatterlo in vacanza

Non è sempre vero che, per combattere il caldo, basta fuggire in vacanza: spesso la calura ci insegue comunque. Ecco come affrontarla

A meno che non si fugga in Islanda o in Alaska, o che non si salga in quota, che si scelga per le proprie vacanze il mare, la campagna o una città d’arte, ci si trova comunque a dover fare i conti con un caldo che può davvero diventare torrido. Sfiorando i 40°, in Italia come all’estero. Ma quali sono, allora, le strategie per combattere l’afa, e per evitare di collassare in spiaggia o davanti ad un monumento?

  • Una regola che vale sempre, qualunque sia la destinazione scelta (e che si cucini in casa oppure si pranzi al ristorante), è puntare sui cibi anti-caldo. Uno dei più grandi pericoli del caldo eccessivo è la disidratazione, da combattere non solo bevendo molta acqua (meglio se a temperatura ambiente) ma anche puntando sugli alimenti giusti. Da evitare, cibi e bevande “disidratanti” come l’alcool, il caffè, gli insaccati e le fritture. E da prediligere cinque pasti poco ricchi, nel corso della giornata. Quali sono, dunque, le regole alimentari da tenere a mente? Consumare pasta e riso solo con condimenti light, meglio se a base di verdure; preferire alla carne rossa il pollo e pesci leggeri come la sogliola (molto digeribile) e il pesce azzurro; consumare frutta e verdura di stagione come il melone, le albicocche (che aiutano anche a preservare l’abbronzatura), le carote, le zucchine, i pomodori, i cetrioli, la lattuga, il sedano, i peperoni e il radicchio. Tutti cibi ricchissimi di vitamine e sali minerali.
  • Se si è in vacanza in città, è meglio evitare di uscire nelle ore più calde (tra le 11.00 e le 16.00) o, meglio, utilizzare quelle ore per visitare musei e attrazioni al coperto. Quando si esce, preferire sempre abiti dai tessuti leggeri, come il lino o il cotone, che assorbono meglio il sudore e fanno respirare la pelle. Da evitare i vestiti aderenti e quelli in materiale sintetico. I colori? Meglio il bianco o comunque i colori chiari, che riflettono il sole. E, in caso di spostamenti in macchina, ricordarsi – prima di salire – di rinfrescarla puntando l’aria ad una temperatura non eccessivamente bassa rispetto a quella esterna.
  • Per chi è al mare, vale la regola del non esporsi al sole nelle ore più calde e di evitare importanti shock termici passando continuamente dal lettino in pieno sole al bagno in mare, soprattutto se la temperatura dell’acqua è fredda. Piuttosto, meglio fare frequenti docce in spiaggia con acqua tiepida e bagnarsi spesso i polsi e le tempie, andando così ad abbassare in poco tempo la temperatura corporea.
  • Se per le vacanze ci si trova in una casa in affitto sprovvista di aria condizionata, si possono realizzare piccole “gallerie di vento”, aprendo la sera tutte le finestre così da creare delle correnti d’aria; di giorno, meglio tenere le tapparelle abbassate e le finestre socchiuse, riaprendole solo al calar del sole.
  • Per chi si trova in montagna, in caso di caldo eccessivo è preferibile evitare di fare trekking sotto il sole cocente, soprattutto lungo quei percorsi particolarmente difficili e poco ombreggiati. Il rischio, in questo caso, è di incorrere in un colpo di sole o in un colpo di calore.
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