Weekend lungo nel Bahrein, motori, relax e cultura

Viaggio in Bahrein, per lavoro o per passione: tre giorni di sport, cultura e shopping sulle isole del Golfo Persico

Uno Stato insulare dalla superficie di soli 720 chilometri quadrati capace di ospitare un aeroporto internazionale, una grande riserva ambientale, un sito patrimonio Unesco, oltre ad enormi centri fieristici, musei e un autodromo, il Bahrain International Circuit, che nel 2004 ha ospitato il primo gran premio del Medio Oriente. Il Bahrein è una monarchia costituzionale retta da una dinastia sunnita che ha fortemente puntato sul petrolio (prima) e sull’industria e soprattutto sulla finanza (poi): un Paese dove gli stranieri vivono bene.

Anche il turismo è una voce sempre più importante dell’economia, in Bahrein, grazie anche a eventi e fiere che vi si tengono e richiamano un folto pubblico dai Paesi del Golfo e non solo, come la Bahrain International Book Fair, la fiera internazionale del libro; Jewellery Arabia, dedicata al lusso, all’oro e ai gioielli; oppure gli appuntamenti dedicati a industria e investimenti, energia e tecnologie… Ecco qualche suggerimento per chi viaggia in Bahrein per lavoro e desidera conoscere meglio le bellezze storiche e naturalistiche di questo splendido arcipelago.

Inoltre, se non siete dei “professionali”, potrete certamente cogliere l’occasione di visitare il Bahrein durante il Gran Premio di Formula 1, “la gara” per gli appassionati dei motori e delle quattro ruote che si tiene sul circuito voluto dal principe Shaikh Salman bin Hamad Al Khalifa, progettato dall’architetto tedesco Hermann Tilke, costruito a tempo di record e inaugurato nei primi anni del Duemila, che nel 2014 è stato attrezzato con un impianto luci che garantisce la possibilità di svolgere gare anche di notte.

Il Bahrain International Circuit ospita in realtà un gran numero di attività ed eventi legati al mondo dei motori e vari campionati. Se vi piace l’idea, potete prenotare una sessione di guida di auto da corsa o moto sui tracciati e, se viaggiate in famiglia, potete portare i vostri bambini (a partire dai 7 anni e fino ai 12 anni) a provare i kart: vi saranno forniti guanti, casco, tuta… Il circuito si trova in una zona desertica, ovviamente, sull’isola maggiore, non distante dalla capitale Manama.

Nei pressi del circuito, visitate poi il parco Al’Areen Wildlife Park and Reserve, creato per preservare la fauna e la flora endemiche, in parte in via di estinzione. Si tratta di un centro che racchiude due parchi dedicati agli uccelli (specie acquatiche e selvatiche), un centro per la fauna selvatica (linci, tigri, leoni, iene…) e un giardino con le piante del deserto. È aperto tutto l’anno dalle 9 del mattino alle 4 del pomeriggio. Alcuni giorni la settimana sono organizzati tour in bus per visitare tutti gli ambienti.

Se poi volete rilassarvi e rinfrescarvi dopo una calorosa gita alla riserva naturalistica, poco distante c’è il parco acquatico The Lost Paradise of Dilmun Water Park, i più grande del Bahrein, ispirato alla storia antica del Paese, con “architetture” e “sculture” che ricordano quelle antiche e richiamano un’oasi nel deserto. Ci sono 18 attrazioni acquatiche tra piscine, scivoli, castelli, rapide… Per chi preferisce il mare, quello vero, è possibile programmare un’escursione all’isola di Al Dar dove fare immersioni o snorkeling oppure prendere il sole sulle spiagge bagnate da acque cristalline.

Una mezza giornata di shopping è d’obbligo: in Bahrein ci sono i tipici mall diffusi nei Paesi limitrofi (Qatar, Arabia Saudita…), racchiusi in edifici ultramoderni. Il più grande è il City Centre Bahrain, a Manama, con tantissimi negozi dei marchi più famosi al mondo, spazi indoor e outdoor, cinema e ben due hotel. In alternativa, ci sono il Bahrain Mall, il Dragon City (l’edificio è ispirato alle architetture cinesi), tutti a breve distanza dal City Centre; il Al Aali Shopping Complex, nel distretto di Seef, sempre a Manama. Per gli acquisti nelle gallerie e nelle piccole boutique vi suggeriamo invece la zona pedonale del cosiddetto Block 338.

Una giornata andrà poi dedicata alla storia e alla cultura di questo magnifico Paese: nel governatorato della capitale, sulla costa settentrionale dell’isola maggiore, c’è il Museo del forte con i resti dell’antico porto e della capitale Dilmun, dichiarati patrimonio dell’umanità Unesco nel 2005. Le strutture civili e residenziali, militari e commerciali testimoniano di insediamenti vecchi di oltre 4000 anni su un’ampia superficie. È possibile visitare l’area con audioguida.

Non dimenticate che per entrare in Bahrein, oltre al passaporto con validità residua di almeno 6 mesi, è necessario il visto turistico: potete richiederlo al vostro arrivo in aeroporto. Vale per 2 settimane e ha un costo molto basso (circa 12 euro); per chi preferisce partire con tutti i documenti in tasca, il visto si può ottenere in formato digitale sul sito web del ministero dell’interno del Bahrein. Prima di partire consultate le restrizioni riguardanti la guida nel Paese: noi vi suggeriamo di ricorrere per gli spostamenti ai taxi, con servizi diffusi sul territorio.

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