Weekend a Castellaro Lagusello, castello da sogno in riva al lago

Cosa vedere a Castellaro Lagusello, uno di quei borghi in Italia dove il tempo sembra essersi fermato tra le mura della cittadella in riva al lago

Castellaro Lagusello è una piccola frazione di appena 300 abitanti del comune di Mozambano, nella parte della provincia di Mantova ad un passo dal fiume Mincio e dal Veneto. Ciò che rende inconfondibile questa località sono il castello perfettamente conservato che abbraccia il centro abitato e il suggestivo laghetto a forma di cuore che si allarga appena oltre le antiche mura.

Riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità nel 2011, fa parte dell’Associazione dei Borghi più belli d’Italia e sul suo territorio si trovano alcune località dall’inestimabile valore storico, archeologico e naturalistico. In questa guida scopriremo i segreti più suggestivi e le località più interessanti nei dintorni di Castellaro Lagusello: un borgo medievale con un castello da favola in riva al lago perfetto per un weekend romantico in coppia.

Il piccolo abitato di Castellaro Lagusello è un gioiello storico incastonato da una cinta muraria ancora molto ben conservata e dominato dalle torri difensive che svettano sulle case basse in pietra degli abitanti del borgo. Il primo giorno, dedicatevi alla principale attrazione di questo villaggio: il Castello, ovviamente, una struttura difensiva che risale al XIII secolo, quando la famiglia degli Scaligeri di Verona costruì in tutta la zona dell’alta pianura mantovana una serie di fortificazioni per rafforzare il proprio dominio.

Nel corso dei secoli il Castello passò nelle mani delle famiglie più importanti della regione come i Visconti e i Gonzaga, che ne ampliarono i sistemi difensivi senza però stravolgere l’impianto originario della fortezza o dell’abitato di Castellaro Lagusello. Oggi il Castello è stato restaurato e, sebbene buona parte sia stato trasformato in residenze private, è possibile visitare le mura e le torri più importanti, dalle quali si può ammirare il bel lago a forma di cuore all’orizzonte.

Passando dalla Porta dell’Orologio, chiamata anche Porta Arcuata e dominata dall’alta torre sulla quale un grande orologio del Settecento scandisce la giornata, si entra nei vicoli del borgo più antico, dove sembra di entrare in una macchina del tempo diretta nel Medioevo poiché strade, edifici e abitazioni hanno mantenuto l’aspetto originario in pietra e legno.

La piazza principale, dove termina via Castello, è il luogo ideale dove fermarsi ad ammirare le mura interne, fare uno spuntino nel bar del paese e riprendere la visita entrando in Villa Arrighi, una delle aree più importanti della fortificazione trasformate in elegante dimora gentilizia. La villa è visitabile su prenotazione; oltre alla facciata, riccamente decorata, all’interno si possono ammirare i suggestivi soffitti affrescati, gli eleganti arredi d’epoca e leggere le interessanti note storiche che informano del soggiorno di Napoleone Bonaparte a Castellaro Lagusello, nel 1796, durante la Campagna d’Italia del giovane generale.

Sempre all’interno della cinta muraria si trovano alcune chiese di grande bellezza, come la chiesa di San Nicola di Bari, una struttura settecentesca che sorge su una più antica parrocchia romanica e conserva alcuni splendidi affreschi e una statua lignea della Vergine col Bambino di grande interesse artistico, e l’Oratorio di San Giuseppe, un vero gioiello dell’architettura rococò di area lombarda.

Nel secondo giorno di visita, dedicatevi all’altra grande attrazione di Castellaro, il lago a forma di cuore, uno specchio d’acqua di origine glaciale che per via dell’erosione ha assunto la caratteristica forma che è diventata uno dei simboli della città. Il lago fa parte della Riserva naturale complesso morenico di Castellaro Lagusello, una sezione del più vasto Parco del Mincio, ed è una meta perfetta per gli amanti delle passeggiate nella natura e del birdwatching, dato il gran numero di specie di uccelli che vivono nei boschetti intorno all’acqua.

La sponda più a sud del laghetto è anche la sede di uno dei più importanti siti palafitticoli italiani: qui infatti sono stati ritrovati numerosi resti della civiltà delle palafitte che abitò l’intera area pedemontana delle Alpi tra il Neolitico e l’età del bronzo, circa 6000 anni fa. I resti e i reperti ritrovati durante gli scavi effettuati alla fine degli anni Settanta, soprattutto terrecotte, statuine e alcune tavole incise, sono oggi visibili presso il Museo archeologico di Cavriana, ad appena 10 minuti dal centro di Castellaro Lagusello, dove si tiene una mostra permanente ricca di informazioni su questa antichissima civiltà che abitò in passato nella regione.

Castellaro Lagusello, nonostante le piccole dimensioni, è una realtà molto attiva; qui vengono organizzate numerose iniziative ed eventi durante tutto l’anno che attirano molti visitatori da tutta la Lombardia e le regioni vicine. L’evento più suggestivo è sicuramente la Festa medievale in programma ogni anno in settembre, che raccoglie l’eredità della tradizionale Festa dell’Uva: un momento magico nel quale il Castello si anima di cavalieri, dame e un gran numero di personaggi in costume creando un’atmosfera incantata.

Il 23 febbraio si tiene la Fiera di Santa Margherita, il momento migliore per assaggiare le specialità della cucina tradizione, come i capunsei (gnocchi di pangrattato in brodo), i tortelli di zucca e il delizioso salame di cioccolato, uno dei dolci più tipici della zona; a fine aprile si tiene invece la fiera Il Borgo in Fiore, quando tutti i floricoltori del territorio si riuniscono nella frazione per esporre i loro meravigliosi e profumatissimi fiori, rendendo per un giorno il castello una magia di colori e profumi indimenticabili.

Castellaro Lagusello è facilmente raggiungibile in automobile: si trova infatti ad appena 10 chilometri da Peschiera del Garda e dalla A4 Torino-Trieste, ma il modo migliore e più suggestivo per arrivare a questo incredibile borgo è quello di percorrere la nuova pista ciclabile, il cosiddetto Corridoio Morenico Alto, che attraversa la provincia di Mantova.

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