Visitare Marsiglia, la città più mediterranea di Francia

Una visita a Marsiglia, partendo dal Vieux Port e dai suoi quartieri più antichi, sulle strade dello shopping, dei musei e dei centri polifunzionali

Marsiglia, multiculturale e multietnica, è la città più cosmopolita e mediterranea di Francia, primo porto francese e tra i principali del Mediterraneo. Non si è spento, anzi è proseguito, consolidandosi, lo scintillio che ha esaltato la città come capitale europea della cultura 2013 e ora Marsiglia continua ad attirare turisti con le sue accoglienti e attrezzate spiagge, da Cassis a Bandol, e il mare selvaggio delle isole del Frioul. I ben 111 quartieri in totale della “città mondo” – come definiscono il tessuto urbano i suoi abitanti – rendono irresistibile il fascino di Marsiglia e del suo circondario.

La nostra visita di Marsiglia inizia dal suo cuore pulsante, ovvero il Vieux Port, un vivace quadrilatero che si affaccia sul mare, animato dagli edifici dai caldi color pastello e dalle molte barche ormeggiate nella rada, dove ogni mattina si svolge anche un pittoresco mercato del pesce. Dall’alto dei suoi circa 160 metri sul livello del mare – il punto più elevato della città – sorveglia benevola la scena, i marsigliesi e i suoi ospiti, Notre-Dame de la Garde, basilica in stile neobizantino, dedicata alla protettrice dei marinai ed edificata, nel suo attuale aspetto, intorno alla metà del XIX secolo.

Nel 2013 la zona del vecchio porto ha subito ampi interventi di risistemazione il cui simbolo è certamente la pensilina specchio dell’architetto Norman Foster, una sorprendente copertura in acciaio inox specchiante di 46 per 22 metri, concepita per invertire il punto di vista dei visitatori, dando vita a inedite prospettive e inconsueti sguardi sulla città. Intorno al porto ci sono, poi, piccole viuzze colme di atelier di giovani creativi, artisti e designer dove facilmente si possono fare acquisti originali.

Lo shopping può continuare, spostandosi dal Vieux Port e percorrendo la Canebière, la strada dello shopping per eccellenza, inaugurata nel 1666 durante l’espansione della città voluta da Luigi XIV. L’arteria, lunga un chilometro, va verso il quartiere Réformés e deve il suo nome al provenzale “canabe” o “canebe” perché univa il porto ai campi di canapa, fibra utilizzata per produrre imbracature e corde. Nei dintorni della Canebière ci sono coloratissimi mercati rionali, come il Marché de Noailles, dove si vendono verdura, frutta e pesce fresco.

Altre curiosità e occasioni di shopping si trovano a Le Panier, il quartiere più antico di Marsiglia (le sue tracce sono del 600 a.C.), nascosto a nord, dietro il vecchio porto e rifugio in passato di immigrati e marinai provenienti da tutto il Mediterraneo. Riqualificato e rilanciato sul finire degli anni Novanta, oggi è uno dei punti più caratteristici e vivaci della città. Atelier e negozi di artigianato provenzale animano le sue strade silenziose attirando i turisti. Sempre in zona l’Undartground (21 rue des Repenties) attira per la sua originale oggettistica in vendita e per i colorati murales della facciata.

Nel quartiere de La Joliette, la zona degli affari a Marsiglia, ci sono i Docks, i vecchi magazzini della città, che dopo una rapida riqualificazione sono diventati il punto d’incontro tra l’anima urbana e quella marinara dei marsigliesi: lo scantinato delle costruzioni esistenti diventa un sistema aperto che attraverso penetrazioni, trasparenze e nuove relazioni, si prolunga fino al mare. Ne risulta così uno spettacolare gruppo di edifici in vetro, ferro e muratura, una specie di open space della città in cui si concentrano aree commerciali, ristoranti, spazi artistici e culturali.

I musei sono senza dubbio uno dei forti poli d’interesse e d’attrazione che Marsiglia esercita su i suoi visitatori. Il primo di questi è il MuCem, Museo delle Civiltà dell’Europa e del Mediterraneo, parallelepipedo di pietra, vetro e cemento, progettato da Rudy Ricciotti, che sorge nella zona del Vieux Port. All’interno è situata la Galerie de la Méditerranée, spazio di esposizione semipermanente che ricostruisce la storia della civilizzazione del Mediterraneo a partire dal Neolitico.

Il Museo di Archeologia mediterranea (2 rue de la Charité) presenta una importante sezione dedicata alle arti minori delle antiche civiltà, con oggetti in bronzo, vetro e terracotta. Nello stesso edificio c’è anche il Museo delle Arti africane, d’Oceania e amerindiane dove sono custoditi preziosi oggetti rituali dell’Africa nera. Al Museo delle Belle arti, presso il Palais Longchamp (7 rue Edouard Stephan) si possono ammirare quadri di Rubens, Perugino e Courbet. Non bisogna perdersi, infine, La Friche Belle de Mai (41 rue Jobin), già fabbrica di sigarette e ora polo d’arte contemporanea.

A lambire l’abitato di Marsiglia, a sud-est, c’è una striscia di costa lunga circa venti chilometri dove insenature di roccia bianca si tuffano nel mare cristallino: sono le calanques, ricche di flora e fauna, oasi non raggiungibili in auto tranne in pochi punti. I turisti non possono perdersi questo scorcio meraviglioso di natura e il modo migliore per arrivarci è prenotare un’escursione in barca con partenza dal porto vecchio da dove si può anche partire per raggiungere il Castello d’If, nel blu delle isole del Frioul antistanti la città, dove Alexandre Dumas padre ha rinchiuso Edmond Dantès e l’abate Faria, i personaggi del suo capolavoro, Il conte di Montecristo.

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