Visitare la capitale di Mauritius: quando andare a Port Louis

Giro turistico nella capitale di Mauritius: quando andare a Port Louis, alla scoperta delle tradizioni, del folclore, della cultura dell’isola

Mauritius, isola dell’oceano Indiano, a circa 550 chilometri da Madagascar è tra le destinazioni più floride dell’Africa, un vero e proprio paradiso tropicale con tantissime attrazioni. Un mare turchese, spiagge bianche sovrastate da rocce vulcaniche, una vasta barriera corallina e una spettacolare vegetazione fitta e colorata regalano ai visitatori mille modi per trascorrere una vacanza indimenticabile in un luogo da sogno. Il cuore di questo angolo di paradiso tropicale pulsa anche e soprattutto all’interno della sua capitale, Port Louis.

Se decidete di fare una vacanza a Mauritus, Port Louis, è certamente una tappa obbligata indipendentemente dal periodo dell’anno nel quale deciderete di andare. Shopping, cultura, cucina, tradizione: qui a Port Louis avrete sicuramente l’imbarazzo della scelta. Situata a circa un’ora di macchina dall’aeroporto internazionale di Plaisance, Port Louis sorge sulla costa nord-ovest dell’isola, protetta dalla piccola catena montuosa dei Monti Moka. La moderna capitale di quest’isola è una città frizzante e multietnica, traboccante di vita e ricca di storia e di attrazioni culturali uniche.

La città è stata fondata nel 1753 dal governatore francese Mahé de La Bourdonnais, che la chiamò così in onore del suo re Luigi XV. Nonostante sia stata colpita da molti disastri naturali, come incendi, epidemie e cicloni tropicali, Port Louis si è sempre ripresa, fino a diventare uno dei più importanti centri finanziari e portuali dell’Africa.

In questa guida scopriremo la capitale di Mauritius: quando andare, cosa vedere, cosa fare. il punto di partenza del tour è la parte più turistica, le Caudan Waterfront, il meraviglioso lungomare brulicante di vita e di negozi ma soprattutto il centro della vita notturna per tutta l’isola.

L’antico mercato centrale è l’anima più genuina dell’isola, un grande suq dall’atmosfera allegra denso di odori e colori dove si vende di tutto, spezie rare, erbe medicinali, tessuti pregiati, frutta tropicale, verdura freschissima, oggetti di culto e souvenir tradizionali. Una volta in città, vi capiterà di attraversare la Place des Armes, la piazza principale, e di ammirare alcuni importanti edifici che si trovano intorno ad essa come l’antico teatro municipale, in stile londinese classico costruito nel XIX secolo, e la Government House, costruita al tempo del governatore Nicolas de Maupin, uno dei più antichi edifici di Port Louis e oggi sede ufficiale del Parlamento di Mauritius.

Per concludere la prima giornata a Port Louis, fate un giro per i suoi musei, a partire dall’originale Museo della fotografia, passando per quello postale e quello di storia naturale. Per i turisti più curiosi, il tour dei Port Louis può invece occupare un’intera giornata per visitare da cima a fondo lo storico Museo postale, famoso soprattutto per una vastissima collezione di francobolli locali, come il celebre “Post Office” del 1847, oggi del valore di circa 1 milione di euro. I naturalisti apprezzeranno il Museo di storia naturale, dove conoscere la storia del dodo, il simbolo di Mauritus, un buffo uccello terrestre, simile ad un tacchino, ormai estinto.

Al termine del giro dei musei della capitale di Mauritius, andate a riposare al fresco dei Jardins de la Compagnie e fate una pausa tra palme, fontane e sentieri dei rigogliosi giardini, oppure passeggiare per il Camp des Chinois, per un’immersione totale nella cultura cinese tra le prelibatezze e i sapori dei tanti ristoranti, negozi e bancarelle di generi alimentari di Port Louis.

A pochi chilometri da Port Louis, in cima a una collina che domina la città e il porto, visitate il Fort Adelaide, una fortificazione costruita intorno al 1800 per difendere la città dai disordini dovuti all’abolizione della schiavitù. Nei dintorni, c’è anche il suggestivo parco botanico di Pamplemousses, località a soli 11 chilometri da Port Louis. Famoso in tutto il mondo, il Sir Seewoosagur Ramgoolam Botanical Garden, creato nel 1767 è enorme e il colore che colpisce di più è il verde intenso della vegetazione. Sul sito web istituzionale del parco, del governo di Mauritius, si trovano informazioni su orari e tariffe che vi consentiranno di programmare quando andare.

Durante un’escursione di una giornata nel parco si possono ammirare una varietà di piante esotiche, palme e alberi esotici di rigogliosa bellezza. Bellissimo anche il laghetto con ninfee giganti dal colore rosso vivo, l’albero della gomma e la rara palma Talipot così come il celebre albero delle salsicce o quello che sanguina. Il parco di Pamplemousses, inoltre, ospita deliziose case coloniali che furono la residenza dei governatori delle Mauritius e la chiesa di San Francisco, considerata la più antica delle isole Mauritius. Nel villaggio si trovano numerosi negozi dove comprare oggetti di artigianato, capi d’abbigliamento locali, modelli di navi e aerei, dipinti e gioielli.

Nella capitale così come in tutta l’isola di Mauritius, convivono differenti credi e religioni. Uomini e donne indù, cristiani, musulmani e buddisti professano le loro fedi in moschee, chiese cattoliche e templi che si trovano nell’isola. Tra i luoghi di culto eretti nel corso de secoli vale la pena visitare la Jummah Mosque, nei pressi del quartiere di Chinatown: si tratta della moschea più importante del Paese arredata in marmo e arricchita con preziosa materiali indiani, tek scolpiti, e incisioni in rame. Informatevi bene su quando è possibile andare e se è consentito visitare l’interno degli edifici.

Un importante luogo di culto della comunità indù è il Ganga Talao il tempio dedicato a Shiva, un’ampia e suggestiva costruzione lungo le rive del Gran Bassin detto appunto il lago sacro, divenuto un’importante meta per numerosi pellegrini delle isole Mauritius. Un’esplosione di colori e sculture. Il tutto circondato da una vegetazione rigogliosa e lussureggiante tipica dei Paesi tropicali.

Allo stesso modo, la cucina propone ricchi e variegati sapori e colori: un mix di culture e tradizioni diverse dove prevale la principale dimensione culinaria dell’isola, ossia il mare, insieme all’uso di spezie e erbe creole e orientali. Tra le ricette di Mauritius consigliamo il chutney, una ricetta della cultura creola con cuori di palma, gamberi e carne, il dholl puri una zuppa a base di ananas e salsa piccante, e il yum koumg una specialità orientale con frutti di mare e cocco. I liquori tradizionali locali sono il rum, il whisky e l’alood un tipico cocktail con semi di alooda e succo di tamarindo.

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