Viaggio a Zante, un tour culturale nel paradiso delle spiagge

Cosa vedere a Zante: ecco cosa può offrire l’isola agli amanti delle vacanze all'insegna della cultura: monumenti, musei e architettura

Zante, conosciuta soprattutto per le meravigliose spiagge, ha tanto da offrire anche per chi ama viaggi e vacanze più “impegnate”. La ricchezza culturale dell’isola, come di tutta la Grecia, è testimoniata dai tanti monumenti, musei e edifici storici che sarà un piacere scoprire. Statue, busti e steli, in ricordo dei poeti che ne hanno cantato la storia. Antiche case, ponti e acquedotti a testimonianza del succedersi di culture, anche architettoniche, diverse. E poi tantissimi musei che raccontano la storia e le tradizioni dell’isola.

Monumenti, musei e altre attrazioni culturali sono sparse nei maggiori centri abitati dell’isola, tutti facilmente raggiungibili. Se avete intenzione di godervi il meglio della cultura di Zante, ecco qualche consiglio su cosa non perdere, partendo proprio dalla capitale. Nonostante sia stata quasi rasa al suolo dal terremoto del 1953, infatti, Zante città conserva ancora moltissime testimonianze del suo passato, abilmente incastonate in una struttura e architettura moderna, legata alla ricostruzione post-sisma.

Il capoluogo
Zante città, il capoluogo, è ricca di testimonianze dei tempi che furono e di monumenti in ricordo delle personalità più illustri del passato. Nella piazza Solomos, la principale della città, sono in bella mostra la statua del poeta nazionale da cui la piazza prende il nome, sulla cui base è inciso un verso della sua poesia “Inno alla libertà” e la Gloria, a cui egli si rivolge nelle sue poesie, e la stele in ricordo del poeta Kalvos, altro letterato molto amato dagli zacintesi.

Nella stessa piazza, non lontano dai due vecchi cannoni che sembrano ancora oggi voler proteggere la città, c’è il busto in onore di Ugo Foscolo, nato a Zante nel 1778. Nella via dedicata al poeta, poi, un cenotafio ricorda il punto in cui sorgeva la sua casa natale, distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale prima e, ricostruita, rasa al suolo dal terremoto del 1953. Alla base di un angelo marmoreo sono incisi gli ultimi 3 versi del sonetto A Zacinto.

Ancora in piazza Salomos, poi, non perdete la visita ai tre piani di icone, affreschi e oli su tela del Museo bizantino e la Biblioteca municipale, che conserva libri rari sulla storia e le tradizioni di Zante e foto dell’isola prima della calamità del 1953. A 5 minuti a piedi da qui, nella suggestiva piazza San Marco, risalente al periodo veneziano, accanto all’unica chiesa cattolica dell’isola, c’è il Museo di Solomos e Kalvos che custodisce le reliquie dei due poeti e oggetti dell’arte e tradizione locale.

Due passi fuori città
Dopo aver passeggiato sul lungomare e tra le vie interne della città, aver riposato sulle meravigliose spiagge dei dintorni, se siete curiosi di conoscere anche la Zante meno “cittadina”, può essere una buona idea quella di affittare un’auto o una jeep – o una bicicletta, per i più sportivi – e spostarvi fuori città a curiosare tra le belle architetture un po’ più nascoste e meno conosciute dell’isola. Ecco qualche idea a non più di un’ora di strada dal capoluogo.

Proprio in cima alla collina Strani, alle spalle di Zante, sorge Bochali, un minuscolo ed incantevole paesino. Oltre a passeggiare tra i suoi silenziosi vicoli e le vecchie case, potrete ammirare le rovine del cosiddetto castello veneziano, di cui oggi rimangono solo le mura immerse nel verde di un boschetto. Proprio qui in passato sorgeva la città medievale di Zante costituita da molte case e da dodici chiese, di cui oggi rimangono soltanto pochi resti.

Tornando invece lungo la costa, e proseguendo verso sud, in 10 minuti di macchina si arriva a Argasi. Qui, a pochi passi da moderne strutture alberghiere, potrete curiosare tra numerosi resti di edifici storici e antiche chiese. Un ponte del 1800 giace a metà tra la spiaggia e il mare, tranne quando c’è alta marea, quando viene quasi completamente sommerso. Percorrendo una stradina di campagna, poi, arriverete all’imponente struttura dell’antico acquedotto che in passato riforniva d’acqua l’intera zona.

Dall’altra parte e alle spalle del golfo delle tartarughe, poi, a una decina di chilometri da Zante, vicino al paese di Mouzaki potrete ammirare la splendida facciata a due piani di Villa Sarakina, tipico esempio di casa signorile inglese, di cui Zante era ricca prima del terremoto. Proseguendo per una ventina di chilometri verso nord, consigliamo di fare un salto a Kampi per vedere l’enorme croce di cemento a picco sul mare in ricordo delle vittime della guerra civile e, sempre in zona, la torre veneziana di Exo Chora.

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