Viaggio a Mosca: tuffo nell’anima della cultura russa

Un itinerario di viaggio a Mosca tra le case museo di Tolstoj e Pushkin fino alla dimora di uno dei corpi di ballo più famosi al mondo… il Bolshoi, naturalmente.

Se siete appassionati di letteratura russa, Mosca vi offrirà la possibilità di vedere da vicino dove hanno vissuto alcuni dei più grandi scrittori di tutti i tempi e con un pizzico di fortuna (e un po’ di organizzazione), potrete assistere anche ai leggendari spettacoli di balletto in scena nei magnifici teatri della capitale.

Partiamo dai due più grandi scrittori russi, Fëdor Dostoevskij e Lev Tolstoj. Anche se il nome di Dostoevskij è indissolubilmente legato a San Pietroburgo, l’autore di Delitto e Castigo nacque proprio a Mosca nel 1821 e qui trascorse le sue giornate fino ai 16 anni. A Mosca troverete la casa museo di Dostoevskij, che conserva la biblioteca di famiglia, i giocattoli del piccolo Fëdor e le sue penne d’oca, che utilizzava a scuola. La casa si trova a pochi passi dalla stazione della metropolitana di Novoslobodskaya.

Per quanto riguarda Lev Tolstoj, invece, potrete visitare la villa dove trascorreva gli inverni, oggi un museo dedicato alla vita privata dello scrittore che ricostruisce nei minimi dettagli la quotidianità nel quale era immerso. All’interno della villa troverete molti oggetti che Tolstoj ha usato, ma la parte più interessante è senza dubbio il salone dell’abitazione, dove si trova il pianoforte suonato da Rachmaninov e lo scrittoio dove vennero scritte le ultime pagine di Guerra e Pace.

Per conoscere meglio Lev Tolstoj si può visitare il museo letterario legato al suo nome, che si concentra soprattutto sulla sua dimensione letteraria e sulle influenze stilistiche. Situato nel quartiere di Khamovniki, questo museo è il più antico istituto museale del mondo dedicato a uno scrittore e al suo interno troverete un’immensa collezione di scritti autografi di Tolstoj insieme a un’enorme biblioteca che raccoglie tutti gli studi letterari realizzati sullo scrittore russo. Una delle parti più interessanti della collezione è dedicata alla stesura di Anna Karenina, raccogliendo decine di pagine autografe e lettere nelle quali lo scrittore riflette sul destino dei suoi personaggi.

A poca distanza dal Museo Tolstoj troverete un altro museo letterario di grandissima importanza, il Museo Pushkin. Ospitato in un lussuoso palazzo ottocentesco, questo museo è un monumento al più popolare tra i poeti russi di tutte le epoche, che consente di collocare Pushkin nel suo contesto storico e approfondire le vicende che influenzarono le sue opere più celebri. Da non perdere all’interno del museo è la grande sala da ballo in elegante stile imperiale e la collezione di fotografie.

Se, invece, volete assistere alle letture pubbliche delle opere del poeta potete visitare la Casa di Pushkin, a poche centinaia di metri dal museo, nel quartiere di Arbat. Qui troverete la casa dove Pushkin visse a Mosca con la moglie Natalia, oggi un museo dedicato alla sua vita privata e ricco di fotografie e documenti che ci svelano la vita quotidiana della coppia.

Il tour per scoprire la vita degli scrittori russi a Mosca continua con la Casa di Gogol, dove l’autore dei Racconti di Pietrogrado visse gli ultimi anni della sua vita. Il museo è una piccola costruzione che con un preciso intento filologico ricostruisce la casa dello scrittore e offre ai visitatori la possibilità di utilizzare la ricca biblioteca e di ascoltare le letture delle opere nel piccolo, ma delizioso giardino che si apre dietro la casa.

Ultima tappa tra i grandi della letteratura russa e mondiale è la casa di Bulgakov, autore censurato nel periodo sovietico e diventato poi un vero e proprio culto con Il Maestro e Margherita. Nella piccola casa, nel quartiere Presnya, oggi si trovano un caffè e un piccolo ma curatissimo museo che raccoglie molti oggetti appartenuti all’autore e le locandine dei suoi libri.

Da non perdere le letture di poesie e i concerti che vengono organizzati spesso nel caffè, magari in compagnia del misterioso gatto nero che si dice abiti la casa da quando lo scrittore non c’è più. Uscendo non dimenticate di fare una passeggiata per i giardini degli Stagni del Patriarca, dove, con l’apparizione di Azazel, ha inizio la vicenda de Il Maestro e Margherita.

Finito questo giro per le case dei letterati a Mosca, per scoprire fino in fondo l’anima dell’arte russa, è il momento di andare a visitare uno dei teatri più famosi e celebri del mondo: il Bolshoi.

Bolshoi in Russo significa “grande”, infatti il nome completo del teatro è Nazionale di doppio ordine di Lenin Gran Teatro accademico della Federazione Russa, ed è il maggiore dei teatri di Mosca . Costruito tra il 1820 e il 1925 su progetto dell’italiano Giuseppe Bove, il Bolshoi è uno dei teatri più famosi del mondo e il suo corpo di ballo uno dei più stimati e celebrati. Situato a poca distanza dal Cremlino, al centro di Mosca, il Bolshoi è stato restaurato nel 2011 per riportarlo alle condizioni originarie dopo le modifiche avvenuta in epoca sovietica ed è oggi possibile visitarlo in tutto il suo splendore.

Per visitare il Bolshoi potrete partecipare alle visite guidate organizzate dal teatro stesso, nelle quali vi verranno mostrati il grande palco, le maestose balconate e il labirinto di quinte e zone di lavoro che durante gli spettacoli sono in febbrile attività. Ma il modo migliore per visitarlo è quello di assistere ad uno spettacolo, solitamente prenotabile online direttamente dal sito del teatro. Se volete risparmiare si possono anche comprare i biglietti del nuovo Bolshoi, un secondo palcoscenico in una struttura laterale dell’edificio storico, ma una volta a Mosca forse vale la pena godersi tutta la grandezza del teatro originario.

Ricordate che a Mosca sono presenti altri cinque grandi teatri: il Lenkom, l’Ostankino, il Teatro accademico statale Evgenij Vachtangov, il Teatro d’arte di Mosca e il Teatro drammatico “Maria Ermolova”, quindi non c’è che l’imbarazzo della scelta per immergervi nell’affascinante vita culturale moscovita e scoprire l’anima dell’arte russa tra un balletto e un’opera di Cechov.

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