Viaggio a Mauritius, ecoturismo nella terra del Dodo

Itinerario naturalistico di Mauritius, il cui nome è spesso associato al Dodo e alla sua estinzione, che preserva ancora una notevole biodiversità

Mauritius è famosa in tutto il mondo per essere stata l’ultimo luogo sulla Terra dove sono vissuti i Dodo, grossi uccelli terrestri incapaci di volare estinti alla fine del XVII secolo dopo l’arrivo degli olandesi, al punto da essere diventato parte dello stemma nazionale; ma se questo dramma naturalistico ha interessato l’isola in passato, oggi è diventata un luogo dover poter ammirare una natura selvaggia e incontaminata in un vasto numero di ecosistemi differenti e popolati da moltissime piante e animali meravigliosi.

La politica di rispetto ambientale estesa a tutte le isole ha portato la Repubblica di Mauritius a costituire numerose aree protette e parchi nazionali dove gli ecosistemi e le forma di vita al loro interno possono svilupparsi senza interferenze e pericoli da parte dello sviluppo umano, portando allo stesso tempo alla crescita dell’ecoturismo. In questa guida scopriremo le aree naturalistiche più belle e suggestive che si possono visitare durante un viaggio sulle isole di Mauritius, nella terra del dodo, a partire dall’isola maggiore, Mauritius, per poi passare alle isole minori del Paese.

Il parco nazionale più importante, sull’isola maggiore, è il Black River Gorges, una grande area protetta nella regione sud orientale di Mauritius sulle pendici della gola scavata dal fiume omonimo, che raccoglie al suo interno zone con foreste pluviali degli altipiani, foreste secche e pianure paludose. Questo parco è stato istituito nel 1995 e ospita molti animali a rischio di estinzione che vivono solo sull’isola, soprattutto delle rarissime specie di pappagalli e piccoli uccelli, e altri animali che sono stati introdotti alle isole di Mauritius nel corso degli anni da altre regioni africane, soprattutto dal Madagascar, come i tenerec e i sambar.

Il parco offre ai visitatori delle isole Mauritius due centri informazione dove si possono scoprire tutti i segreti dell’ambiente naturale del fiume Black River, ricevere assistenza sui percorsi più adatti in base alle condizioni ambientali e partecipare ai progetti didattici per i più piccini, che in questo modo possono vivere l’avventura di affiancare le guide del parco. Tre le mete più visitate all’interno del parco Black River si trovano le spettacolari cascate di Chamarel, che si tuffano in un lago sottostante dopo un balzo di oltre 95 metri, e le incredibili formazioni geologiche dell’area delle Terre dei sette colori, dove l’erosione ha prodotto una grande area sabbiosa formata da granelli multicolore (rosso, marrone, viola, verde, blu, porpora e giallo), una meraviglia unica al mondo.

Il secondo grande parco dell’isola di Mauritius è il Parco nazionale di Bras d’Eau, situato nella regione nord orientale, che contiene una grande foresta formata dal rimboschimento di aree precedentemente utilizzate come coltivazioni di canna da zucchero, in passato la principale risorsa economica del Paese. Sebbene l’ambiente non sia quello originario dell’isola la grande cura con cui sono stati ripiantati gli alberi e re-immessa la fauna hanno prodotto un ambiente perfettamente equilibrato in cui si può osservare in tutta la sua bellezza la grande biodiversità delle isole Mauritius.

Qui infatti vivono moltissime specie vegetali, come il raro ebano delle Mascarene e alcune specie di felci che si possono trovare solo su quest’isola, una grande varietà di uccelli coloratissimi e gli spettacolari gechi ornati. All’interno del parco si trova uno spettacolare percorso per mountain bike che segue alcuni tracciati delle antiche ferrovie delle piantagioni delle isole e attraversa le meravigliose foreste di Mauritius, arrivando fino alle pendici delle colline dove si trovano alcune incredibili grotte di origine vulcanica di grande suggestione. Nella zona più alta del parco si trovano alcuni osservatori astronomici e un radiotelescopio impegnato nello studio della Via Lattea.

Nella zona centrale di Mauritius si può organizzare una suggestiva escursione per visitare le più belle mete dell’entroterra dell’isola come il Grand Bassin, il lago sacro per gli induisti e principale riserva idrica dello Stato; le spettacolari foreste secolari di Macchabée; le grandi cascate di Mare aux Joncs; per poi arrivare alla riserva naturale di Mare Longue. Nonostante quest’area sia quella meno visitata dai flussi turistici internazionali, essa è forse una delle zone capaci di offrire i più spettacolari panorami delle isole Mauritius, che permettono di ammirare a colpo d’occhio le grandi foreste che scendono fino all’immensa distesa dell’oceano Indiano che si staglia all’orizzonte.

Oltre ai parchi sulla terraferma, le isole di Mauritius offrono una grande varietà di aree marine protette, sia in prossimità delle spiagge sia in mare aperto, che permettono di ammirare l’incredibile varietà di vita sottomarina della barriera corallina. I parchi marini più famosi sono quello delle isole minori, che raggruppano una vasta area di isole e isolotti situate nella parte più settentrionale di Mauritius; e il parco Blu Bay, sulla barriera corallina a sud-est di Mauritius. Per visitare queste meraviglie naturalistiche ci si può immergere nelle acque dell’oceano, seguendo le numerose escursioni che gli operatori turistici organizzano tutto l’anno, oppure si può noleggiare una barca con il fondo trasparente e ammirare così la vita sottomarina in tutta comodità.

Un altro modo per entrare in contatto con l’ambiente subacqueo delle isole Mauritius è quello di visitare l’acquario ecologico di Pointe aux Biches, un grande acquario e centro di ricerca marino che ospita più di 200 specie di animali marini tra molluschi, coralli, pesci e tartarughe. Una delle attrazioni più impressionanti del centro è la grande vasca degli squali dove si possono osservare a pochi centimetri di distanza questi grandi predatori che abitano le acque dell’oceano al largo delle isole.

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