Viaggio in Cile, cosa vedere in 4 settimane

Percorrere il Cile in 4 settimane è una grande avventura: 4.500 chilometri di viaggio dal Perù alla Patagonia, visitando deserti, vulcani e foreste

Il Cile è una sottile lingua di terra stretta tra le Ande e l’Oceano Pacifico che corre per 4500 chilometri tra il Perù e la punta estrema del continente americano a Capo Horn. Percorrerlo per intero è una vera avventura e visitando i luoghi più belli e suggestivi impiegherete circa 4 settimane. In questa guida vi indicheremo le località più interessanti da visitare in un viaggio in Cile dal sapore latinoamericano.

Prima settimana:
Appena arrivati in Cile prendetevi una settimana per esplorare la capitale Santiago e la regione circostante. Santiago è una città da 6 milioni di abitanti e si estende su una grande superficie nella omonima valle, ma la maggior parte delle mete più interessanti si trovano nel centro storico. In un paio di giorni potrete visitare il Palazzo della Moneda, dove si concluse il colpo di stato del 1973, la bella Plaza de Armas e il Museo Chileno de Arte Precolombina. Non dimenticate di passare dalla Casa di Pablo Neruda e di trascorrere una romantica serata nel quartiere Nunoa al ritmo di Jazz.

A poca distanza dalla capitale si trova Valparaiso, una delle città più affascinanti e contraddittorie del Cile. Valparaiso è contemporaneamente suggestiva e trasandata, ricca di storia e caotica, probabilmente non piacerà a tutti i visitatori, ma tra le sue vie e le funicolari che si inerpicano sui cerros della città alta, vedrete un luogo vivace e caleidoscopico. Da visitare mentre siete qui sono il porto con il tipico Mercato Central, la Sebastiana, la casa di Pablo Neruda e i meravigliosi scorci che si aprono sul mare dalle piattaforme funicolari.

Rimanendo nella zona centrale del Cile è una buona idea cogliere l’occasione per visitare la zona andina attorno a Portillo, la località sciistica più importante e famosa del Cile, che offre un panorama spettacolare tutto l’anno e, soprattutto, la Laguna del Inca, un meraviglioso lago glaciale a quasi 3.000 metri di altezza.

Seconda settimana:
Partite per esplorare il nord del Cile in direzione San Pedro de Atacama servendovi di un autobus oppure, per risparmiare tempo, di un aereo con una delle numerose compagnie nazionali che coprono le tratte interne. La regione nord del Cile è caratterizzata da vaste aree desertiche, vulcaniche e laghi salati, un luogo magico e lontano dalla civilizzazione e a contatto con la natura selvaggia. San Pedro de Atacama è la base ideale per esplorare le zone scarsamente popolate della regione e questa piccola città a pochi passi dal confine con la Bolivia ha avuto una veloce crescita dovuta al grande afflusso di turisti.

Le mete più interessanti in questa zona del Cile sono la Valle de la Luna, con il suo paesaggio arido ed extraterrestre che al sorgere e al levar del sole si trasforma in uno spettacolo unico al mondo, i geyser di El Tatio, una zona dove le forze geotermiche del sottosuolo creano incredibili fontane d’acqua ribollente e la laguna Chaxa, un lago salato al centro di una pianura deserta screziata dai reticoli geometrici dei cristalli di sale dove vive una delle più grandi colonie di fenicotteri del Sudamerica. A poca distanza da San Pedro, all’interno del maestoso e desolato Deserto di Atacama, il luogo più arido della Terra, potrete avventurarvi ad esplorare i magici Geoglifi di Chug Chug, una serie di enormi disegni realizzati sulla superficie arsa della pianura realizzati dalla misteriosa civiltà preincaica che abitava la regione mille anni fa e perfettamente visibili anche ad alta quota.
Vi consigliamo di programmare con attenzione il vostro itinerario di viaggio per evitare di trascorrerne la maggior parte in lunghissimi spostamenti tra una meta e l’altra.

Terza settimana:
Riprendere un volo interno per scendere fino a Pucon, nel centro sud del Cile, cambiando completamente ambiente e clima. In questa zona, tra l’Araucania e la regione dei laghi, troverete un clima temperato, stupende foreste e infinite possibilità di praticare sport e escursioni avventurose. Per provare l’emozione di passeggiare vicino al cratere di un vulcano e praticare ogni tipo di sport bisogna passare dalla cittadina di Pucon, sul lago di Villarica. La zona è un’antica area vulcanica e troverete un gran numero di centri termali, anche se la vera attrazione della regione sono le escursioni: a piedi, in mountain bike, a cavallo e, soprattutto, la scalata fino al cratere per vedere la lava del vulcano Villarica.

Poco più a sud della regione dei laghi si trova una regione del Cile unica nel suo genere: l’isola di Chiloè, una realtà che ha conservato la sua identità e la sua cultura indigena originaria, nonostante la conquista spagnola, resistendo all’egemonia ispanoamericana di Santiago. Su quest’isola troverete le tradizionali costruzioni su palafitte, la cultura locale dei pescatori di salmoni e paesaggi avvolti nel mistero delle nebbie che si alzano dall’oceano.

Quarta settimana:
L’ultima tappa del nostro viaggio in Cile in 4 settimane è l’affascinante Patagonia, la terra che ammaliò Bruce Chatwin, con le sue foreste selvagge e un ambiente naturale che mostra ancora tutta la potenza della natura incontaminata. Come base per questa parte di viaggio la città più adatta è Puerto Natales, che vi permetterà di arrivare sia nella regione settentrionale sia in quella meridionale della Patagonia.

Preparatevi a dovere per esplorare questa terra fredda e poco abitata ma che vi donerà dei luoghi unici al mondo per bellezza e grandezza. Data la vastità della regione, in solo una settimana dovrete scegliere una zona in particolare e noi vi consigliamo il Parque Nacional Torres del Paine, che offre il meglio del trekking pur senza arrivare alle zone più inaccessibili del sud della Terra del Fuoco. Questa grande riserva naturale è un gioiello che offre i picchi più belli dell’intera Cordigliera della Ande e meravigliose foreste di conifere ricche di sentieri per immergervi nella natura. Un’altra destinazione che non bisogna perdere è il ghiacciaio del Perito Moreno, che si trova appena oltre il confine con l’Argentina e che rappresenta il terzo ghiacciaio più grande del pianeta. Per raggiungerlo la scelta migliore è quella di aggregarsi a un gruppo organizzato per arrivare in sicurezza alla vista mozzafiato del ghiacciaio e dei suoi riflessi cangianti che la luce del sole crea quando lo illumina.

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