Vacanze a Guadalupe, sull’isola dei cento mulini

Suggerimenti per una vacanza a Guadalupe, partendo da Marie Galante, l’isola dei cento mulini, che Colombo toccò durante la sua seconda spedizione nel nuovo mondo.

Marie-Galante, piccola e stupenda isola tra mar dei Caraibi e oceano Atlantico, nella Regione francese d’Oltremare della Guadalupa (o Guadalupe), è considerata la nuova destinazione delle piccole Antille. Soprannominata anche l’isola “dei cento mulini”, seppur ancora molto lontana dal turismo di massa, presenta uno suo fascino unico e particolare. La regione è caratterizzata dalle coltivazione della canna da zucchero, e la sua popolazione trascorre una vita rurale dedita alla produzione del rum, considerato uno dei migliori al mondo.

Marie-Galante dista circa 30 km dall’isola maggiore di Guadalupa ed è collegata con le altre isole della regione con traghetti di linea in partenza dai principali porti di Grande-Terre, Basse-Terre e Les Saintes, che arrivano nei porti di Saint Louis o Grand Bourg in circa un’ora. Per vivere al meglio le atmosfere locali, è consigliabile soggiornarvi almeno quattro giorni affittando un’auto o uno scooter per andare alla scoperta dell’isola e apprezzare appieno le sue spiagge e le sue tradizioni. Esistono anche delle linee di bus regolari che collegano le principali città, frequenti durante la mattina mentre il pomeriggio si fanno più sporadiche e inaffidabili.

Un paesaggio da sogno accoglie i visitatori di Marie-Galante in modo sorprendente, offrendo la genuinità della vita nel Caribe. I turisti restano folgorati dal suo fascino suggestivo suscitato dai kabwé, i caratteristici carretti trainati dai buoi usati ancora oggi per trasportare lo zucchero di canna, dalle bellissime spiagge di sabbia bianca, dagli antichi mulini, dalle distillerie e dai resti delle habitation: un mix perfetto tra natura, storia e tradizioni per una vacanza da sogno nelle isole di Guadalupe. Nel mese di maggio ospita ormai da anni il festival Terre de Blues, ideato dalla comunità dei comuni del territorio nel 2000 e oggi conosciuto in tutto il mondo, che celebra il legame tra le tre Saint-Louis e le loro tradizioni musicali: la città di St. Louis negli Stati Uniti, culla del blues; quella di Saint-Louis in Senegal, in ricordo delle discendenze africane degli abitanti dell’isola; e la città di Saint-Louis de Marie-Galante.

L’isola di Marie-Galante fu la prima dell’arcipelago guadalupense ad essere raggiunta da Cristoforo Colombo durante il suo secondo viaggio nel 1493. Chiamata dagli abitanti Caribi Aulingan, cioè l’isola del cotone, fu poi ribattezzata dall’esploratore con il nome della sua caravella, “Maria Galanta”. La sua lunga storia risale intorno al III secolo a.C., prima con la presenza degli Amerindi e poi con i Caribi, nel periodo successivo: popolazioni in gran parte oggi scomparse che abitarono Guadalupa e le altre isole del Centro America. A partire dal 1648, l’isola fu teatro di sanguinosi conflitti e saccheggi tra schiavi ribelli e coloni – inizialmente quelli francesi, che portarono i primi schiavi per la coltivazione della canna da zucchero, poi olandesi e inglesi – fino al 1848, anno in cui fu abolita la schiavitù.

Di quel periodo, rimangono oggi alcune testimonianze tra cui le rovine di alcuni mulini e due abitazioni in stile coloniale: l’Habitation Trianon-Roussel e l’Habitation Murat. La prima, classificata monumento nazionale nel 1981, si trova nelle vicinanze di Grand-Bourg. Risalente al 1700, comprende un gruppo di edifici che costituivano un antico zuccherificio, con uno dei mulini più belli e integri dell’isola. L’Habitation Murat, invece, offre una visione su come fosse organizzata la vita degli schiavi a Guadalupe nella prima metà dell’Ottocento in una piantagione di canna da zucchero. In stile neoclassico, rappresentava all’epoca la dimora più grande e ricca dell’isola. Oggi è stata restaurata e convertita in eco-museo e propone una panoramica sulla storia e le tradizioni di Marie-Galante.

Un altro sito da non perdere a Guadalupe è il mulino a vento di Bézard, nella città di Capesterre, sull’isola di Marie-Galante. Uno degli esempi meglio conservati di mulini utilizzati per la produzione di zucchero nel mar dei Caraibi. L’unico tra i 106 mulini di Marie-Galante ad essere sopravvissuto al tempo e alla natura. Costruito nel 1840, nel periodo più intenso della produzione di zucchero, è rimasto in funzione fino al 1940; successivamente, nel 1995, fu restaurato diventando un museo.

Un altro motivo per cui vale la pena visitare questo lembo di terra è la presenza delle tre distillerie dell’isola di Marie-Galante, Bellevue, Bielle e Poisson, considerate le migliori produttrici di rum bianco al mondo. Un favoloso nettare, distillato dal succo dello zucchero di canna che può raggiungere una gradazione alcolica pari a 59 gradi. Le tre distillerie, nate verso la metà dell’Ottocento, sono dei veri e propri musei aperti al pubblico, in cui vengono raccontate la storia e le tradizioni delle isole di Guadalupa. Generalmente questa bevanda può essere gustata insieme ad alcuni piatti tradizionali a base di carne, spezie e verdure, come il bébélé il chaudage oltre ai tipici dolci come il caca boeuf.

Oltre a Grand-Bourg, capoluogo dell’isola situato nella parte nord-occidentale, gli altri due comuni di Marie-Galante che meritano di essere visti sono Saint Louis e Capesterre. Posto a nord dell’isola, Saint Louis, è il più antico porto locale, ed è rinomata per la Gueule Grande Gouffre, un arco naturale scolpito dal mare, e per gli spettacolari colori di Caya Plate. Capesterre, invece, si trova sulla punta sud-orientale; qui c’è la maggiore concentrazione di strutture turistiche. La sua peculiarità sono i pittoreschi tetti rossi delle case e la piazza della chiesa che ospita un tipico mercato di Guadalupe di fiori e spezie caraibici.

Le spiagge di Marie-Galante sono considerate le più belle della regione di Guadalupe per la loro natura selvaggia e deserta. Lunghe distese di sabbia bianca circondate dalle acque calme del mar dei Caraibi accolgono i turisti in cerca di sole e relax. Non sono molte e, soprattutto, non sono attrezzate con dei punti ristoro, cosa che accade anche presso la maggior parte delle isole di Guadalupe; quindi è necessario organizzarsi con cibi e bevande.

Atterrati all’aeroporto di Guadalupe, trovate quindi un passaggio per Marie-Galante e raggiungete le sue spiagge: quella di La Feuillère, a sud di Capesterre, lambita da un mare turchese sempre leggermente mosso e altissime palme, o quella di Folle Anse, circondata da una rigogliosa vegetazione di mangrovie e bassi arbusti, ambiente ideale per tante specie animali che vi trovano rifugio, comprese le tartarughe marine che in determinati periodi dell’anno vengono qui a nidificare. Lungo la litoranea sud in direzione di Capesterre si trova Petite Anse, una laguna dalle acque profonde in cui poter ammirare alcune formazioni coralline e pesci tropicali, adatta per lo snorkelling. Infine, a nord di Saint Louis, c’è la bellissima e tranquilla spiaggia di Anse Canot, con una fine sabbia bianca e un mare calmo e cristallino.

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