Tour della Tracia orientale, al cuore della Turchia europea

Cosa vedere nella Tracia orientale, la regione più a ovest della Turchia europea, una terra dove le greci, bizantini e turchi hanno formato una cultura unica

La Tracia Orientale, la parte europea della Turchia, è una regione di grande fascino e ricca di storia e tradizioni, teatro di guerre e battaglie – come la tristemente famosa battaglia di Gallipoli durante la prima guerra mondiale – e culla della Turchia moderna di Kamal Ataturk. Questa regione di frontiera è stata per secoli la porta tra Europa e Asia, tra Oriente e Occidente e per questa commistione di culture tradizioni le sue città hanno sviluppato un aspetto unico e affascinante, così come la cucina e le forme artistiche sono profondamente legate a questo contesto molto particolare. In questa guida scopriremo le mete più interessanti e suggestive in un itinerario della Tracia orientale tra Edirne e Gallipoli.

La prima tappa dell’itinerario è la città di Edirne, un gioiello quasi sconosciuto dal turismo di massa che nasconde una storia millenaria. Fondata nel 100 d.C. dall’imperatore romano Adriano, questa città della Tracia è stata nel corso dei secoli la base di partenza per le spedizioni in occidente degli ottomani e al centro di una lunga disputa territoriale tra le Grecia e la Turchia. In città si trovano moltissimi monumenti e istituzioni culturali che la rendono una meta straordinaria per gli appassionati di storia e archeologia.

Tra le mete più interessanti da visitare in città si possono indicare le meravigliose moschee di Selim e Uc Serefeli, realizzate nel momento di massimo splendore dell’impero ottomano, con le grandi cupole decorate e gli slanciati minareti, e il Museo archeologico ed etnografico, che grazie ai suoi reperti millenari rende evidente l’incredibile storia che ha plasmato la città e conserva le famose lapidi dei giannizzeri, i temibili soldati d’élite del sultano.

Una delle zone più suggestive di Edirne è il borgo medievale di Kaleci, che ha mantenuto intatto il suo antico aspetto; qui si possono trovare alcune delle osterie e taverne tipiche dove gustare i piatti tipici della tradizione turca.

Appena fuori dal centro cittadino si trova il palazzo di Sarayci, una residenza di caccia dei sultani ottomani, e oggi una delle attrazioni principali di Edirne per via del festival di Kirkpinar quando si tengono gli incontri di lotta tradizionale turca che attraggono ogni anno migliaia di appassionati da tutta la Tracia e dal resto della Turchia.

Lasciandosi alle spalle Edirne e dirigendosi verso sud est si arriva alla città tracia di Uzunkopru, sulle sponde del fiume Ergene, famosa per il maestoso ponte costruito dagli ottomani a metà del 1400 e lungo più di un chilometro. Proseguendo ancora verso sud est si arriva alla città portuale di Tekirgad, un interessante centro sulle sponde del Mar Egeo dove è possibile visitare alcuni piccoli musei di notevole valenza storica e artistica e passare una tranquilla serata nei locali gitani che popolano il lungomare.

I musei della città di Tekirgad sono il Rakoczi, dedicato ad un principe turco vissuto in esilio in Transilvania e artefice della prima rivolta delle popolazioni turche ungheresi, il Museo archeologico, che conserva le più antiche vestigia della storia della regione risalenti a più di 6000 anni fa, e il Namak Keval Evi, un museo etnografico sulle tradizioni locali e sul folklore dedicato al poeta nazionalista Namik Kemal. Tekigarad è anche la porta per entrare nella penisola di Gallipoli, nel sud ovest della Tracia orientale, il teatro della tristemente celebre battaglia della prima guerra mondiale, e verso lo Stretto dei Dardanelli, il punto più vicino tra Europa e Asia.

La città principale della penisola è Gelibolu, dove si possono visitare alcune suggestive sepolture di epoca ottomana e il Museo bellico di Gallipoli, che narra con grande precisione gli eventi delle battaglie della prima guerra mondiale tra le forze della Triplice Intesa e Impero Ottomano. In questa piccola penisola, infatti, si combatté una delle più cruente battaglie della guerra dopo che le forze britanniche (soprattutto australiani e neozelandesi) rimasero bloccate per mesi sotto il fuoco dei turchi, subendo ingentissime perdite.

Proseguendo ancora verso sud si arriva al vero e proprio cuore della Tracia orientale e al Parco storico nazionale di Gallipoli, una grande area storico-naturalistica che copre l’intera zona teatro dei combattimenti del 1916, dove è possibile attraversare i principali campi di battaglia. La scelta migliore è quella di partecipare ai tour guidati in modo da poter visitare in modo più semplice i campi di battaglia, anche perché l’area del parco è molto ampia e non sempre è facile orientarsi e riconoscere i sentieri che raggiungono le spiagge e le trincee.

All’interno del parco si possono visitare i due principali centri di informazioni, che offrono una ricca offerta didattica con mostre, esposizioni e una sala proiezioni ricca di filmati d’epoca e documentari, e i numerosi cimiteri militari, di entrambi gli schieramenti belligeranti, come triste monito dei disastri della guerra. Una data molto importante per Gallipoli è il 25 aprile, l’Anzac Day, quando si svolgono le commemorazioni annuali della battaglia e arrivano nel parco numerosissimi visitatori dall’Australia e altri Paesi britannici per potare il loro saluto ai caduti che hanno perso la vita in questo angolo della Tracia orientale.

Proseguendo verso sud si arriva nel punto più vicino all’Asia dello Stretto dei Dardanelli, presso la località di Kilitbahir, il punto in cui Serse, durante le guerre persiane, fece costruire il leggendario ponte di barche per invadere la Grecia e in cui Alessandro Magno attraversò il confine con l’Asia alla conquista dei territori sconosciuti ai Greci e ai Macedoni. A Kilitbahir si può visitare il suggestivo castello, costruito nel Quattrocento dagli Ottomani per difendere il passaggio sullo stretto, e ammirare lo strettissimo braccio di mare di Marmara che divide l’Europa dall’Asia.

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