Tour di Füssen e dintorni, tra castelli e abbazie di Baviera

Alla scoperta di Fussen, una delle perle della Baviera, tra abbazie benedettine, vestigia medievali e barocche, grande liuteria tedesca e castelli da favola

Prendendo il treno alla stazione centrale di Monaco, dopo un viaggio di un paio d’ore si arriva a Füssen, splendida cittadina dell’Algovia, là dove la Baviera arriva a lambire l’Austria. I più rammentano Füssen per gli immediati collegamenti con i favolosi castelli fatti costruire, nelle vicinanze, da Ludovico II di Baviera; nel corso dei secoli, la città è stata attraversata da grandi vie di comunicazione, come la via Claudia Augusta, di epoca romana, che collegava Roma con Augsburg, il maggiore centro della provincia romana della Rezia. La collocazione strategica e la vicinanza del fiume Lech e del Forggensee, il lago, hanno reso Füssen un importante snodo commerciale e un ricco insediamento.

Questo piccolo borgo circondato da laghi, con le sue case affrescate e le stradine medioevali del centro storico, non può essere considerato solo come una semplice di appendice per la visita ai castelli bavaresi: qui si resta incantati anche dai giardini precisi e ordinati, dalle vallate e dai prati che si estendono fuori dal suo centro storico, dalle caffetterie accoglienti che pullulano nella zona pedonale, dal lungofiume, suggestivo e rilassante, ideale per chi ama camminare. Il tour di Füssen può iniziare dalla Reichenstrasse, la via principale del centro storico, la via dello shopping in cui ai negozi caratteristici si affiancano ristoranti caratteristici, bar e gelaterie.

Al fondo della Reichenstrasse  inizia un reticolo di vie tortuose su cui si affacciano le vecchie, autorevoli case delle famiglie dei mercanti locali; quindi, sulla sinistra, la Spitalkirche (in Spitalgasse 2, nelle vicinanze dell’ospedale cittadino, verso il fiume), chiesa dedicata allo Spirito Santo e dall’inconfondibile facciata animata da affreschi in stile rococò il cui colore dominante è il rosso, ricostruita nel 1748.Per secoli santuario dei barcaioli e degli zatterieri che trasportavano merci sul fiume, questo santuario può essere contemplato dal ponte che dista pochi passi da lì.

Dalla Spitalkirche si torna verso il vicino municipio e, nei pressi, lo Hohes Schloss (Magnusplatz 10), la fortezza principale di Füssen, un edificio tardo gotico che fu l’antica residenza estiva dei vescovi di Ausburg. Il cortile interno è un capolavoro di raffinati trompe l’oeil che fioriscono a decorare riccamente le facciate. Il massiccio palazzo gotico riserva poi interessanti sale, con soffitti in legno molto particolari, che oggi sono la sede della Staatsgalerie, con le sue preziose collezioni d’arte, e della Städtische Gemäldegalerie, con dipinti di artisti bavaresi del XI secolo.

Un altro museo, il Museum der Stadt Füssen (Lechhalde 3), attende lì vicino il turista: qui si può ammirare una sontuosa collezione di strumenti musicali d’epoca che sono la testimonianza della grande maestria dei liutai di Füssen che, dalla metà del XVI secolo, li rese celebri nel vecchio continente. Questi artigiani, dall’impareggiabile abilità e maestria, erano organizzati in corporazioni e si attenevano a norme condivide: il primo regolamento dei liutai di Füssen risale alla metà del XVI secolo. Ogni anno, gli spazi dell’Hohes Schloss si tengono concerti che richiamano questa antica tradizione locale.

Lo stesso complesso d’edifici che ospita il Museum der Stadt Füssen comprende l’abbazia benedettina di San Magno (Kloster Sankt Mang), il luogo dove il monaco irlandese proveniente dall’abbazia di San Gallo in Svizzera, si ritirò – edificandone il primo nucleo, la sua cella e l’oratorio – e dove morì, si presume intorno al 772. Dell’abbazia, ampliata in più fasi e resa in stile barocco verso la fine del Seicento, si possono visitare lo splendido chiostro medievale, la ricchissima biblioteca, la Fürstensaal, la St. Anna Kapelle con l’affresco della “Totentanz” (Danza macabra) di Jakob Hiebeler, del 1602, e la Müllerstube (la Stanza del Mugnaio). Oggi l’abbazia è la sede del municipio e dell’Heimatmuseum.

A questo punto si è pronti per una gita fuori porta e per la visita al più vicino dei quattro castelli di Ludovico II, il castello di Neuschwanstein. Si trova a 5 chilometri da Füssen, a Schwangau. È uno dei più famosi castelli bavaresi, realizzato a partire dal 1869 e mai concluso, commissionato da re Ludovico II di Baviera come omaggio al genio di Richard Wagner, compositore adorato da sovrano. Scene dalle opere di Wagner sono riprodotte dai numerosi affreschi che impreziosiscono la fortezza.

A causa della morte prematura e improvvisa di Ludovico, il castello non è mai stato completato. Neuschwanstein avrebbe, il secolo successivo, fornito l’ispirazione per il castello de La bella addormentata nel bosco di Walt Disney. Durante l’alta stagione è opportuno prenotare la visita, per non correre il rischio di non riuscire a visitarlo per via del troppo affollamento. Fermatevi qui qualche minuto per ammirare il paesaggio: il “Königswinkel”, ovvero l’angolo dei re che circonda Füssen e il castello Neuschwanstein, è senza ombra di dubbio uno dei paesaggi bavaresi più suggestivi tra alte montagne e le Prealpi collinari.

A 25 chilometri da Füssen c’è il castello di Hohenschwangau, dove Ludovico trascorse la giovinezza. Realizzato nel XII secolo e ristrutturato tra il 1832 e il 1837, il castello offre la possibilità di ammirare l’arredamento e le pregevoli pitture raffiguranti la leggenda di Lohengrin. Ad una cinquantina di chilometri da Füssen si trova Linderhof, costruito tra il 1869 e il 1886 e situato nella località di Ettal. È il più piccolo tra i castelli di Ludovico, ma non per questo il meno grazioso. Realizzato in stile barocco, vanta una armoniosa grotta artificiale con laghetto sempre popolata da eleganti cigni. La grotta è chiusa d’inverno e il parco adiacente si apprezza di più con il caldo: ecco perché l’estate e la primavera sono il periodo consigliato per visitare la zona.

Il tour finisce con Herrenchiemsee, sull’omonima isola del lago Chiemsee: costruito a partire dal 1878, il castello è rimasto incompiuto dal 1886 a causa della morte di Ludovico. Ispirato alla reggia di Versailles e anche per questo caratterizzato da un bellissimo parco, ospitò per pochissimi giorni il sovrano bavarese. L’ala sinistra del castello, dal 1978, è sede del museo dedicato alla memoria di Ludovico II.

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