Tour dell’Algarve rurale: tracce di storia e cultura

Cosa vedere in Algarve: da Tavira a Santa Luzia, da Vilamoura a Lagos, verso le spiagge, e poi trekking e biking sulla Via Algarviana e la Rota Vicentina

L’Algarve, nel sud del Portogallo, è una meta ricca di splendide sorprese per i turisti, dove con facilità si passa dalle spiagge da sogno ai paesaggi spettacolari dell’entroterra e agli itinerari culturali. In questa guida scopriremo le meraviglie dell’Algarve, attraverso splendide cittadine e affascinanti ambienti naturali, partendo dall’estremo sud.

Tavira, sulla costa dell’Algarve, non molto distante dal confine con la Spagna, è un’antica cittadina moresca che ha mantenuto il suo carattere unico, offrendo ai suoi visitatori la notevole cittadella fortificata con mura, che si è conservata nonostante il disastroso terremoto che ha colpito il Portogallo nel 1755. L’austero ponte pedonale a sette arcate, di origine romana, unisce la città vecchia, che è separata da fiume Gilão, ai suoi quartieri più settentrionali.

Dopo la visita alla bella Igreja da Misericordia rinascimentale, al Castelo dos Mouros, andate a vedere l’Igreja de Santa Maria do castelo, ricostruita dopo il terremoto che conserva le sepolture di dom Paio Peres Correa, che combatté contro gli arabi, e dei Sette Cacciatori (Sete Caçadores), i cavalieri uccisi durante una battuta di caccia in un’imboscata tesa loro dall’esercito degli almoravidi intorno 1242. In serata la cena è imperdibile in uno degli affascinanti locali del centro storico, mangiando delizioso pesce appena pescato e socializzando con nuovi amici davanti a una bottiglia di ottimo vino dell’Algarve.

Lasciata l’atmosfera rilassata e pacifica di Tavira dirigetevi verso le suggestive spiagge di Santa Luzia, un piccolo villaggio di pescatori non molto distante, specializzato nella pesca dei polpi. Il porto si anima alle prime luci del mattino, quando il pescato della notte viene scaricato e venduto, mentre per il resto della giornata il grazioso villaggio rimane quieto e sonnolento. Un poco più a sud troverete Praia da Terra Estreita, una meravigliosa spiaggia raggiungibile soltanto via traghetto. Questa spiaggia è parte della Ilha de Tavira ed offre sabbie dorate, acque che risentono delle correnti atlantiche (dunque, un tantino fredde) e un ambiente isolato e raccolto.

Spostandosi verso ovest, si può raggiungere Vilamoura, uno dei luoghi di villeggiatura più esclusivi dell’Algarve che può offrire ai suoi ospiti un porto turistico, cinque campi da golf e un golf club, un casinò, diverse discoteche, club di tennis, club di immersione, servizi ricreativi vari, una lunga spiaggia sabbiosa e decine di alberghi a 4 e 5 stelle.

Proseguendo nel tour della costa la tappa successiva è Lagos, verso l’estremità occidentale dell’Algarve. Centro ben dotato di strutture alberghiere, nel passato era il porto di partenza delle prime spedizioni dei navigatori portoghesi che si avventuravano verso le coste dell’Africa, a cominciare da Gil Eanes che nel 1434 partì proprio da Lagos.

Sulla piazza principale di Lagos, praça da Republica, c’è il monumento a Enrico il Navigatore (principe della casa reale), che nel XV secolo fu figura molto importante dell’inizio delle esplorazioni geografiche lusitane, e l’Alfândega, del XVI secolo, per tradizione indicata come la palazzina in cui si svolse la prima compravendita di schiavi africani portati da navi portoghesi. In un altro lato della piazza si può visitare la Igreja de Santa Maria, costruita nel 1498 come chiesa della Misericordia, rinnovata ed ampliata nel XVI e XVII secolo e, dopo il terremoto del 1755, intitolata a Maria.

La leggenda vuole che dalla finestra di un altro imprecisato palazzo di Lagos, su praça da Republica, re Sebastiano I del Portogallo abbia tenuto l’ultimo discorso alle truppe prima della fallimentare e tragica spedizione militare in Marocco che portò alla disfatta di Ksar el-Kebir (1578). Per elaborare questo tragico lutto sarebbe nato il fado, canto malinconico e doloroso in memoria dei cari morti in battaglia.

Dopo la visita al centro storico di Lagos, percorrendo le strade che vanno verso la costa, in direzione sud, si arriva alle splendide scogliere di Ponta da Piedade. Queste scogliere sono costituite da una serie di formazioni di arenaria modellate dagli agenti atmosferici che nel corso dei secoli le hanno trasformate in arcate di pietra, grotte e caverne marine: una delle mete imperdibili dell’Algarve. Per ammirarle da un punto di vista originale e inedito, è consigliabile vederle dal mare, noleggiando piccole barche che offrono questo sevizio partendo dal porto di Lagos. Un’altra spiaggia da non perdere è Praia de Dona Ana, la più pittoresca della zona, con le sue ripide scogliere di strati colorati e le sabbie dorate lambite da acque trasparenti

Per chi, oltre al fascino delle spiagge e del mare, ama camminare o i percorsi in mountain bike, in Algarve ci sono due cammini, due percorsi su grande scala che attraversano la regione. Il primo è la Via Algarviana, un tragitto di circa 300 chilometri che collega Alcoutim, a est, con Cabo de São Vicente, a ovest, attraversando Aljezur, Castro Marim, Tavira, São Brás de Alportel, Loulé, Silves, Monchique, Lagos, Portimão e Vila do Bispo.

Il secondo è la Rota Vicentina, una rete di sentieri da Santiago do Cacém, a nord, nel distretto di Setúbal, poco fuori dell’Algarve, in direzione sud per 450 chilometri fino a Cabo de São Vicente. Un viaggio lungo le vie più belle e meglio conservate dell’Europa del sud. Un’esperienza memorabile sulle tracce della cultura rurale e gli scorci del sorprendente litorale selvaggio. Il percorso è completamente segnalato e può essere attraversato in entrambe le direzioni, in piena autonomia e sicurezza, preferibilmente tra i mesi di settembre a giugno.

Tour dell’Algarve rurale: tracce di storia e cultura