Tarifa: dove Europa e Africa si danno la mano

Tarifa è la città andalusa più a sud d’Europa con spiagge bianche battute dal vento, balene e antiche testimonianze artistiche.

In Andalusia, lungo la Costa de la Luz, dove lo stretto di Gibilterra fa incontrare il Mediterraneo con l’oceano Atlantico, si trova Tarifa, una splendida località balneare con lunghissime spiagge bianche che si affacciano su acque cristalline. Sono, infatti, dieci i chilometri di litorale battuto da venti continui, caratteristica che rende Tarifa il luogo ideale soprattutto per gli appassionati di windsurf e kitesurf. Tra queste spiagge, le più belle sono senza dubbio playa Chica e playa de los Lances, che sanno combinare natura selvaggia e incontaminata con le migliori condizioni in Europa per praticare il windsurf. Molto belle sono anche la spiaggia di Punta Paloma, che si trova a nord di Tarifa ed è sormontata da moderni mulini a vento allineati sulle creste delle colline, la Caleta, appena a est della cittadina e playa Bolonia.

Ma anche per chi non è appassionato di tavole che solcano le onde, sono molte le ragioni per essere attratti da Tarifa, a cominciare dal suo centro storico. La città prende il nome dal condottiero berbero Tarif Ben Malluk (o Tarif ibn Mãlik) che la conquistò nel 710 d.C e gli arabi la chiamarono ben presto anche “Isola della Tariffa”, da cui il nome Tarifa per via della tassa che veniva imposta come pedaggio per l’attracco al suo porto. È per questo passato storico che sull’abitato si staglia ancora il maestoso castello moresco di Guzman El Bueno (Alonso Pérez de Guzmán): risalente al 960, dalle mura merlate e con pianta a trapezio regolare, il castello presenta uno stile molto deciso e contrastante che ha subito l’influenza sia romana che bizantina. Questa fortezza – dalle cui mura, con il bel tempo, è possibile ammirare le coste dell’Africa – è stata negli anni ristrutturata più volte anche se ha purtroppo perso molti dei tratti distintivi della costruzione iniziale.

Non molto distante da lì c’è la bella chiesa di San Matteo, la cui costruzione è iniziata nel XV secolo e che vanta tre navate con volte a vela gotica. Continuando a percorrere le stradine acciottolate del centro storico di Tarifa con le case imbiancate a calce e impreziosite dalle caratteristiche rejas – ovvero le tipiche cancellate in ferro – si arriva alla Puerta de Jerez, costruita in stile mudéjar dopo la Reconquista e che faceva parte delle mura della città. Soprattutto d’estate, nelle ore serali, il centro di Tarifa si anima accogliendo i turisti nei suoi locali alla moda di calle Sancho IV El Bravo, calle Batalla del Salado, paseo de la Alameda e calle Santisima Trinidad. Se amate la musica dance, sappiate che sono molte le feste all’aperto che durante i mesi estivi che per tutta la notte animano le spiagge di Tarifa.

Di giorno, invece, sempre nel centro di Tarifa non mancano i negozi di attrezzature e di abbigliamento legati al mondo del surf, così come diverse sono le scuole per principianti in cui apprendere i primi rudimenti di questo sport e noleggiare il necessario. Se, invece, volete semplicemente fare shopping, non tralasciate un salto al vecchio mercato coperto con le sue bancarelle che vendono frutta e verdura oppure pesce fresco nella zona esterna. Il mercato delle ceramiche, della frutta secca, dei tessuti di qualità e dei pregevoli oggetti di artigianato si svolge, invece, ogni martedì mattina.

Ma Tarifa non è solo spiagge lunghe e bianche con un mare cristallino raffreddato dalle correnti oceaniche e un orizzonte solcato da un viavai di tavole e vele, perché da aprile a ottobre, è una delle migliori località d’Europa per osservare il passaggio delle balene. A luglio e agosto, poi, è possibile assistere allo spettacolo del transito di orche e capodogli anche grazie alle numerose escursioni che vengono organizzate ogni giorno dalle associazioni locali.

Inoltre, Tarifa è il punto più vicino allo stretto di Gibilterra e per questo è sempre stato un luogo molto importante per diverse popolazioni perché qui si trova un simbolo mitologico e storico molto importante: le Colonne d’Ercole, dove il mondo conosciuto finiva. Si può avere un’idea concreta dell’antico fascino del mito recandosi a Isla de Las Palomas, un tempo isola e oggi collegata a Tarifa da un tratto di strada creato nel 1808 e che arriva sino al suo faro. Da qui, le coste del Marocco distano soltanto 14 chilometri, tanto che da Tarifa si arriva agevolmente in traghetto Tangeri, sbarcando nel porto vecchio situato nel cuore della città.

Per raggiungere Tarifa dall’Italia, l’aeroporto di riferimento è quello di Malaga. Da qui è possibile noleggiare un’auto e procedere con calma alla scoperta dei suoi dintorni e dei magnifici scorci della Costa de La Luz della provincia di Cadice. Se optate per le linee di autobus locali – o non arrivate da Malaga – Tarifa è comunque molto ben collegata con Cadice (poco più di due ore di viaggio), Siviglia (tre ore di viaggio) ed Jerez de la Frontera (due ore e mezza).

Tarifa: dove Europa e Africa si danno la mano