Suriname, in viaggio nel paese più piccolo del Sudamerica

Il Suriname è il paese più piccolo del Sudamerica ed è un luogo meraviglioso dove trascorrere una vacanza tra natura e relax

Il Suriname – ufficialmente Repubblica del Suriname – è un piccolo stato del Sudamerica incastonato a nord del Brasile e a sud della regione caraibica, con una lunga storia fatta di grandi migrazioni di popoli e culture differenti ad un passo dalla Grande Foresta Amazzonica.

Conosciuta anche come Guyana Olandese, il Suriname ha visto passare i grandi imperi coloniali dopo che il suo territorio, precedentemente abitato dagli indigeni Caribi, venne annesso dapprima all’Inghilterra poi alla Spagna ed infine all’Olanda per via della sua ricchezza di materie prime. Questa stratificazione di tradizioni e di storie differenti ha lasciato un profondo segno nella cultura del Suriname e ha prodotto una grande fusione di popoli e lingue, ulteriormente sviluppata dalla massiccia immigrazione proveniente dall’Indonesia e dal Sud Est asiatico nel corso del novecento.

Oggi il Suriname rimane piuttosto estraneo ai grandi flussi turistici che interessano i vicini Caraibi e il Brasile, ma gli investimenti degli ultimi anni dal punto di vista delle infrastrutture e della promozione del territorio stanno invertendo questa tendenza tanto che le meraviglie naturalistiche e culturali di questo paese stanno diventando mete molto ambite, anche fuori dal tradizionale turismo olandese.

In questa guida scopriremo alcune delle più interessanti mete da visitare in Suriname, tra oasi naturalistiche, città coloniali e spettacolari foreste, per un meraviglioso viaggio nel paese più piccolo del Sudamerica.

La prima meta da visitare in Suriname è la capitale dello stato, Paramaribo, che con i suoi 250.000 abitanti comprende metà dell’intera popolazione nazionale, in un contesto culturale, o meglio multiculturale, unico nel suo genere. A Parbo, come viene chiamata dai suoi abitanti, si trova lo spirito autentico di questo paese, una vera e propria commistione tra stili e culture dove gli edifici coloniali olandesi sono affiancati dalle strutture di tradizione caribe e dove a poca distanza convivono una sinagoga e una moschea. Le attrazioni più interessanti di Paramaribo sono il Forte Zeelandia , che ospita il Museo Nazionale del Suriname, la suggestiva cattedrale di San Pietro e Paolo, il Museo numismatico e l’elegante Piazza dell’Indipendenza, dove si concentrano i principali edifici delle istituzioni nazionali con il tipico aspetto coloniale che le contraddistingue.

Per scoprire il passato coloniale e la storia delle piantagioni di canna da zucchero, che hanno plasmato la vicenda economica, sociale e culturale del Suriname, si può visitare la piantagione di Mariënburg, a poca distanza da Paramaribo sulla linea ferroviaria costiera. Questa piantagione venne fondata nel 1700 dagli olandesi, come le tante altre piantagioni del paese e qui lavorarono prima gli schiavi deportati dal continente africano e, dopo l’abolizione della schiavitù, gli immigrati asiatici. Oggi si tratta di una meta molto frequentata dai turisti per scoprire la storia del Suriname, anche se purtroppo la struttura versa in uno stato di abbandono.

Se amate rilassarvi in spiaggia, allora il Suriname è una meta perfetta per voi grazie alla sua costa nord-occidentale che presenta tutti i tipici tratti delle spiagge caraibiche, come sabbia bianchissima, un mare turchese e palme da cocco che incorniciano il panorama. Le spiagge più famose del paese per la bellezza e l’acqua spettacolare sono White beach e Matapica Beach, a poca distanza dalla capitale dello stato.

Un’attrazione da non perdere del Suriname sono gli spettacolari parchi naturalistici, che nel raggio di qualche ora di viaggio permettono di esplorare ecosistemi molto diversi e tutti egualmente affascinanti, dalla foresta amazzonica alla savana, fino all’ambiente naturale caraibico sulla costa. I parchi più importanti, e suggestivi, sono la Galibi Coppename Nature Reserve e la Central Suriname Nature Reserve.

La Galibi Coppename Nature Reserve è una riserva naturalistica fondata nel 1969 sulla foce del grande fiume Coppename per preservare il delicato ecosistema che si sviluppa tra l’acqua dolce fluviale e il Mar dei Caraibi. La riserva è un vero e proprio un paradiso per i birdwatchers, grazie alla straordinaria popolazione di pappagalli e di coloratissimi uccelli tropicali, ed è anche uno dei rari luoghi in cui è possibile osservare in natura il manato, uno dei sirenidi più grandi del Sudamerica. Inoltre, il parco attrae ogni anno (nel periodo che va da aprile ad agosto) centinaia di tartarughe durante che tornano sulle spiagge dove sono nate per scavare i nuovi nidi per deporre le uova. Per fare conoscere e proteggere queste magnifiche creature è nata la Fondazione per la Conservazione della Natura in Suriname, che organizza numerosi tour all’interno della riserva.

La Central Suriname Nature Reserve è, invece, la più grande riserva naturale del paese, con un’estensione complessiva che copre circa il 12% di tutta la superficie nazionale e che da sola contiene circa il 40% delle piante e degli animali della regione. Una delle attrazioni più spettacolari di questa grande riserva del Suriname è Raleighvallen, dove si trovano le spettacolari cascate di Raleigh e la misteriosa Voltzberg, un affioramento roccioso che sembra spuntare dalle nebbie che coprono la foresta pluviale. Nella riserva vivono un numero impressionante di specie animali come le scimmie ragno, i variopinti pappagalli, le anguille elettriche e gli spaventosi piranha. La Fondazione per la Conservazione della Natura in Suriname organizza numerose escursioni anche in questo parco e dispone di alloggi per chi vuole trascorrere un’indimenticabile notte tra gli alti alberi della foresta. Il parco è anche la meta perfetta per rilassanti passeggiate, gite in barca e spettacolari arrampicate tra le pareti rocciose nel cuore della foresta del Suriname.

Suriname, in viaggio nel paese più piccolo del Sudamerica