La Sardegna da scoprire in autunno: sagre, trekking e archeologia

In Sardegna il clima autunnale vi regalerà una vacanza da sogno: cibo genuino e camminate nei canyon. E villaggi nuragici dentro misteriose grotte

Sagre, trekking e archeologia. Ma anche tanto mare. Il clima mite della Sardegna vi regalerà una vacanza da sogno anche dopo Ferragosto. Cibo genuino e camminate nei canyon. E villaggi nuragici dentro misteriose grotte. Anzi potrete gustarvi meglio l’Isola perché le sue magnifiche spiagge saranno meno affollate del solito.

La Sardegna è raggiungibile da tre aeroporti (Cagliari, Olbia e Alghero) e cinque porti (Cagliari, Arbatax, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres). Consigliato l’autonoleggio (meglio però rivolgersi alle ditte in città, più economiche rispetto a quelle dell’aeroporto), ma treni e autobus costituiscono una valida alternativa.

In autunno la Sardegna vive la magia di “Autunno in Barbagia” , un circuito incantato che da settembre a dicembre vi prenderà per mano per farvi conoscere la Barbagia, il cuore misterioso dell’isola, sui monti del Gennargentu.

Vi troverete catapultati in un percorso autentico fatto di tradizioni millenarie, di arti e mestieri antichi, gelosamente custoditi dalle comunità locali. I tanti saperi autentici che si manifestano nell’esibizione dei costumi, dalla foggia dei dolciumi, dalle decorazioni dell’artigianato, dalla preparazione di vino e formaggio e dalle chiacchiere “in limba” (la lingua) sarda.

Potrete visitare Desulo, dove gli abitanti indossano coloratissimi abiti tradizionali, Oliena dove si produce vino di qualità eccellente offerto dagli abitanti del paese, Orgosolo, il paese degli affascinanti murales immerso nella selvaggia vegetazione del Supramonte e Mamoiada, dovrete potrete assistere alle danze delle misteriose maschere dei Mamuthones.

In autunno in Sardegna, grazie alle tante sagre, potrete assaggiare i piatti prelibati della tradizione culinaria sarda come il formaggio casizolu, meglio se abbinato con il miele, o su casu marzu, il formaggio marcio con i vermi, magari accompagnato da su pane carasau (doppia cottura in forno a legna) o guttiau (condito con olio e sale). Tra i primi su pane frattau, pane immerso nell’acqua calda e condito a strati con sugo e pecorino e un uovo, mentre tra i secondi, oltre al famosissimo maialetto cotto allo spiedo c’è il tipico su zurrette, sangue di pecora, condito con timo, menta, formaggio e pane carasau, cotto dentro lo stomaco dell’animale.

Tra i dolci merita una segnalazione la sebada, un disco di pasta sottile con un cuore di formaggio aromatizzato al limone, fritto o ricoperto di miele o zucchero. Tra i vini impossibile non segnalare il Nepente, il cannonau cantato da D’Annunzio e tra i liquori, oltre al famosissimo “mirto”, da assaggiare il fil’e ferru, ad alta gradazione alcolica.

Per gli amanti dell’avventura, il clima d’autunno in Sardegna regala ottime opportunità per il trekking. Tra tutti il percorso più suggestivo è quello di Su Gorropu in Ogliastra (6,75 chilometri, 2 ore di percorrenza all’andata e 2 ore al ritorno, partenza da Dorgali, paesino in provincia di Nuoro), canyon tra i più maestosi e spettacolari d’Italia e tra i più alti d’Europa grazie ai suoi dislivelli che raggiungono anche 460 metri. Un itinerario avventuroso, tra ponticelli in legno, tratti nella boscaglia e scorci mozzafiato, fatti di altissimi blocchi di granito bianco levigato dall’acqua e cascate che precipitano in laghetti blu turchese.

L’altro percorso straordinario di trekking è quello di Tiscali (2,3 chilometri e 3 ore tra andata e ritorno). Partenza dalla valle di Lanaittu (comune di Oliena), tra boschi, sorgenti e gole il tracciato attraversa siti archeologici di straordinaria importanza. Uno è quello di Sa sedda ‘e sos carros, una sala nuragica con sala per le abluzioni religiose (gioiello risalente all’XI secolo a.C. con l’acqua che zampillava da sculture in altorilievo a forma di testa di muflone) e l’altro è quello di Tiscali (che dà il nome al percorso), villaggio nuragico (XV/XIII e IX/VIII secolo a.C.), nascosto all’interno di una gigantesca grotta.

Il clima autunnale vi permetterà di osservare al meglio anche i tanti siti archeologici della Sardegna. C’è Su Nuraxi a Barumini, villaggio nuragico sorto attorno all’imponete nuraghe del XV secolo avanti Cristo, difeso da mura e 5 torri (1 centrale e 4 angolari), la necropoli punica di Tuvixeddu a Cagliari, il più grande cimitero cartaginese del pianeta (V secolo a.C.), arricchito da sepolture dipinte. Oppure i resti delle città romane della Sardegna come Nora e Tharros.

Sul tema mare l’isola dei nuraghi non teme confronti. Alcune delle sue spiagge sono tra le più belle d’Europa e, per alcune riviste specializzate, anche del mondo. Nel sud della Sardegna da non perdere Tuerredda (comune di Teulada), Chia, il mare più bello d’Italia, e Punta Molentis (Villasimius), mare turchese e sabbia candida. Nella costa orientale le meravigliose calette di Cala Luna e Cala Mariolu (comune di Dorgali), set di numerosi film e campagne pubblicitarie e l’incantevole spiaggia di Budelli, in Gallura: la sabbia rosa è un’immagine che non dimenticherete facilmente.

La Sardegna da scoprire in autunno: sagre, trekking e archeologia