Roma, visita ai sotterranei della città

Scoprire cosa c'è sotto il livello stradale nella Capitale

Immaginate di tirar via un sampietrino da Via dei Fori Imperiali. Oppure una zolla di terra dal prato del Parco della Caffarella. Poi sdraiatevi e guardate giù. Benvenuti nella Roma sotterranea: una città nella città, anzi sotto la città. Ninfei, acquedotti, cunicoli, opere di alta ingegneria idraulica, case, vie, templi, edifici pubblici, chiese e ville. E un lago, esattamente in corrispondenza dell’Ospedale Forlanini. Un lago navigabile con un gommone, in alcuni punti profondo 8 metri. E non è l’unico perché lungo la direttrice della Via Tuscolana, la zona di Roma col sottosuolo più ricco di meraviglie, ce ne sono altri. L’acqua è limpidissima, la sensazione che si prova a stare lì sotto – racconta chi c’è stato – meravigliosa.

Quello che è stato definito il più grande museo archeologico del mondo, però, non è aperto al pubblico se non in parte. I luoghi accessibili ai non addetti ai lavori – archeologi, speleologi urbani, ingegneri – sono pochi ma straordinariamente affascinanti. Nella galleria di immagini ve ne segnaliamo alcuni, tutti bellissimi e di grande valore storico-artistico. Perché Roma è il Colosseo e la Cappella Sistina, Fontana di Trevi e Piazza Navona, San Pietro e Trinità de’ Monti ma ad ogni passo, appena qualche metro più sotto, è molto altro. Testimonianze del passato da esplorare e ammirare alla ricerca delle atmosfere di duemila anni fa, quando nella Città Eterna si girava a piedi e si parlava in latino.

Un patrimonio spesso sconosciuto agli stessi abitanti della Roma moderna, ignari del fatto che, sollevando un tombino nel cortile del proprio palazzo, potrebbero ritrovarsi in uno dei tanti cunicoli dell’enorme labirinto che riposa sotto il piano stradale. Valorizzare e far conoscere al grande pubblico l’immenso complesso ipogeo della Capitale è l’obiettivo di alcune associazioni tra cui Roma Sotterranea e Sotterranei di Roma.

Qualche idea “accessibile” tratta dal sito: sotterraneidiroma.it.

Acquedotto Vergine
Unico acquedotto romano ad essere funzionante, alimenta molte storiche fontane della zona del Centro (Piazza Navona, Barcaccia, Terrina tra le altre) e, soprattutto, la Fontana di Trevi.

Domus ai Baullari
Alla fine del secolo XIX, durante i lavori di apertura di Corso Vittorio Emanuele II, furono riportati alla luce i resti romani che però vennero subito distrutti, perché d’intralcio: si salvarono in pratica soltanto i Templi dell’Area Sacra di Largo di Torre Argentina e i resti della Domus Romana ai Baullari, scoperti a 4,40 metri di profondità nei sotterranei di Palazzo Regis (conosciuto anche come Farnesina ai Baullari).

San Paolino alla Regola
Negli anni 1978-1982 l’Amministrazione Comunale curò il restauro di un gruppo di case di sua proprietà site su via di S. Paolo alla Regola, tra la chiesa della SS. Trinità dei Pellegrini e via del Conservatorio. Si tratta di un insieme di fabbricati di 4-5 piani di altezza, all’esterno di prevalente aspetto seicentesco, incentrati attorno al cinquecentesco Palazzo Specchi. Il restauro ha rivelato, inaspettatamente, come i fabbricati mantenessero in tutta la loro monumentalità strutture ben più antiche, che costituiscono ancora il corpo di tutto il sistema. In particolare si conservano strutture di età romana per quattro piani di altezza, due sotto il suolo e due al di sopra, e queste hanno costituito la base di una potente e complessa ristrutturazione medioevale, che ha alzato le costruzioni quasi all’altezza della situazione attuale.

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