Nel Kerala del Sud, un viaggio tra spiagge, canali e storia

Itinerario alla scoperta della regione meridionale del Kerala, un viaggio in questo paradiso indiano tra natura incontaminata e storia antichissima

Se non siete mai stati in India, lo stato del Kerala è un ottimo punto di partenza. Situato nella parte meridionale del Paese, si affaccia sull’Oceano Indiano proprio in direzione dell’arcipelago delle isole Laccadive.

Il nostro itinerario inizia da Kochi, antichissima città situata sul litorale del Kerala e uno dei poli marittimi principali del paese. Fin dall’antichità il suo porto è stato il centro di un fitto commercio – soprattutto delle spezie – e numerosi mercanti e viaggiatori hanno camminato lungo le sue strade, parlandone dettagliatamente nei loro diari di viaggio. La sua fortunata posizione geografica ha visto, ovviamente, un grande interesse da parte delle potenze europee tanto che a partire dal XVI secolo, Kochi viene conquistata prima dai Portoghesi, poi dagli Olandesi e, infine, dagli Inglesi.

A Kochi si possono ammirare diversi mandir, i templi induisti tipici del Kerala. Nella parte orientale della città si trova l’Ernakulam Shiva, uno dei più famosi e dedicato proprio a questa divinità. Altri templi importanti sono l’Ettumanoor Shiva, il Chottanikkara, il Kaduthuruthy e il Poornathrayesa. Una delle particolarità del Kerala è la convivenza pacifica tra grandi gruppi religiosi, tanto che oltre alla maggioranza induista sono presenti gruppi di islamici, cristiani e una comunità ebraica che vive nella regione fin dalla diaspora del VI secolo a.C.

Nel Kerala gli edifici di culto cristiani hanno avuto una storia travagliata che li ha visti cambiare e trasformarsi nel corso dei secoli passando dalle mani dei diversi colonizzatori. Tra questi vi segnaliamo la chiesa di San Francesco dove venne sepolto il famoso esploratore Vasco da Gama (successivamente le sue spoglie furono trasferite a Lisbona). Costruita nel 1503 dai frati francescani che seguivano la spedizione portoghese, si tratta della più vecchia chiesa di tutta l’India.

A Kochi si trova anche la Paradesi Synagogue, la sinagoga attiva più antica del paese, costruita nel 1568 e famosa anche per il suo pavimento interamente rivestito da piastrelle cinesi dipinte a mano. Meritano una visita a Kochi anche il Palazzo degli Olandesi – chiamato anche Mattancherry Palace – e che conserva al suo interno alcuni tra i dipinti mitologici più importanti di tutta l’India. Vi segnaliamo anche il Forte Pallipuram, dalla caratteristica forma esagonale e costruito nel XVI secolo.

Camminando per le strade di Kochi potrete assaporare il mix di culture che ha reso il Kerala così speciale e dove l’influenza coloniale è ancora visibile nel centro storico con le sue antiche costruzioni che ricordano certi villaggi europei e accanto alle quali troverete le caratteristiche reti da pesca cinesi che si possono vedere lungo i canali e le lagune.

Lasciando Kochi, il nostro itinerario prosegue in verso sud con destinazione Alappuzha. Chiamata anticamente Alleppey, questa città è uno dei punti di partenza per le escursioni alla scoperta dei backwaters, i famosi canali paralleli alla costa che offrono un punto di vista decisamente unico sulla rigogliosa vegetazione tropicale del Kerala. A seconda del tipo di gita che volete fare sarà possibile affittare le tradizionali houseboat per alcune ore o persino per un paio di giorni, prendendovi così tutto il tempo per visitare alcuni dei caratteristici villaggi che si affacciano sui canali.

Nella parte meridionale del Kerala si trova, invece, Kovalam, una delle località più famose per il turismo balneare. Le sue spiagge di sabbia finissima sono spesso affollate di turisti, ma mantengono inalterato tutto il loro fascino. Un po’ più tranquilla è la località di Varkala, a pochi chilometri di distanza in direzione nord e la sua spiaggia più famosa è quella di Papanasam Beach, circondata da scogliere e da una rigogliosa vegetazione. Una leggenda vuole che le sue acque siano benedette e che liberino il corpo e lo spirito dalle impurità… quello che è certo è che le sue bellezze naturali e l’atmosfera unica rendono questo un luogo davvero magico. A poca distanza dalla spiaggia si trovano anche il tempio dedicato a Vishnu e vecchio di circa 2.000 anni e il Sivagiri Mutt, fondato dal Guru Sree Narayana.

Ultima tappa di questo itinerario è Thiruvananthapuram, il capoluogo del Kerala. Questa città dal nome forse difficile da pronunciare è la più popolosa dello stato e, talvolta, la troverete ancora indicata come Trivandrum, poiché questo è stato il suo nome ufficiale fino al 1991. Chiamata dal Mahatma Gandhi “la città sempreverde dell’India” è famosa per essere costruita su sette colli ed
è dotata di un aeroporto internazionale. Thiruvananthapuram si presenta non solo come un vivace polo commerciale e tecnologico, ma anche come un importante centro per la medicina ayurvedica anche grazie all’università ayurvedica, punto di riferimento internazionale per lo studio di quest’antica arte medica.

Da vedere è il tempio di Padmanabhaswamy del quale, purtroppo, potrete ammirare solo l’esterno perché l’accesso è riservato solo ai fedeli hindu. Con i suoi sette piani, l’imponente struttura si riflette sulle acque sacre poste di fronte e lì vicino si trova anche il museo Puthen Maliga, mentre poca distanza dal centro troverete gallerie d’arte come la Sri Chitra Art Gallery e alcuni giardini zoologici.

Nel Kerala del Sud, un viaggio tra spiagge, canali e storia